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Mastopessi o Mastoplastica additiva? Consigli per la giusta scelta

Le chirurgie maggiormente richieste e quindi eseguite nel settore estetico sono sicuramente le Mastoplastiche. Ovvero tutte quelle chirurgie che riguardano il seno femminile.

Sono sostanzialmente tre, con le loro varianti. Mastoplastica additiva, Mastopessi e Mastoplastica riduttiva.

Vorrei qui evidenziarne le differenze per dare una risposta alla domanda: Mastoplastica additiva o Mastopessi: qual’è la chirurgia per me?

Mastoplastica additiva o d’aumento

  • Il nome svela già molto di questa chirurgia che ha come fine quello di incrementare il volume delle mammelle.
  • Esistono tre vie per farlo:
    1. la più comune, la protesi. Ovvero un ausilio esterno che può essere inserito in 3 diverse posizioni:
      • dietro la ghiandola mammaria, tecnica retroghiandolare. Adatta a donne che hanno questa parte abbastanza sviluppata e preferibilmente anche una certa quota di tessuto adiposo, quindi in grado di mascherare la protesi.
      •  Tecnica retromuscolare. Qui la protesi viene inserita in uno strato più profondo, dietro il muscolo grande pettorale appunto. Questo ne permette la scelta anche per donne più magre.
      • Dual plane, la tecnica che unisce le due precedenti con l’intento non solo di nascondere al meglio la protesi, ma anche di renderla più naturale. L’ausilo è infatti nella parte alta nascosto dal muscolo, mentre nella parte bassa viene lasciato libero di assestarsi senza pressioni o meglio contrazioni continue del muscolo pettorale.
      • Se vuoi qualche informazione in più su quali protesi esistono e le loro peculiarità:“Intervento di Mastoplastica Additiva: protesi anatomiche o rotonde?”.
    2. Il grasso autologo. Ovvero il nuovo volume viene creato con del grasso prelevato da una zona donatrice della donna stessa e reiniettato nei seni.
      • Tecnica molto richiesta perchè ritenuta più naturale, e lo è, ma che presenta una serie di limiti che mi spingono ad utilizzarla solo in unione alla protesi.
        • Permette un aumento minimo del volume, mai più di una taglia. Per un volume maggiore bisogna programmare diversi interventi dilazionati nel tempo.
        • Necessita di una seconda chirurgia in contemporanea, la liposuzione. Non è possibile reperire il grasso necessario in altro modo.
    3. Grasso e protesi insieme: parliamo allora di Mastopastica Additiva Ibrida o Composita.
      • Si unisce l’uso della protesi, con le possibili collocazioni viste prima, ad uno strato aggiuntivo di grasso.
        • Il risultato è più naturale per via di una migliore copertura della protesi.
        • Essa inoltre può essere più piccola e dunque più leggera e meno percepibile perchè il volume inferiore è compensato dal trasferimento di tessuto adiposo.
    4. Per valutare meglio quale sia la tecnica migliore per te: “Mastoplastica additiva con grasso o protesi?”.
  • E’ la chirurgia adatta a tutte quelle donne che sono nate con un seno piccolo o inesistente, ma anche a coloro che lo hanno visto svuotarsi a causa di una dieta o gravidanza senza che fosse accompagnato anche da una discesa. Come invece vedrai nel prossimo paragrafo.

Mastopessi

  • A differenza dalla Mastoplastica additiva, qui il centro del problema non è la dimensione delle mammelle, ma la loro forma e posizione. Si tratta di una chirurgia che si impegna a rialzarle e riproporzionarle.
  • Anche qui ne esistono di due tipi: con e senza protesi. La variante con protesi tende a essere la più eseguita.
    • Un seno scende sostanzialmente per due motivi: cedimento cutaneo spesso unitamente ad un peso non più sostenibile, soprattutto da una pelle già fortemente stressata.
    • Il chirurgo deve quindi eliminare la pelle in eccesso e ricreare l’involucro della mammella in proporzione al volume che realmente ha.
      • Il volume naturale può essere incrementato dall’uso di una protesi. Tuttavia questo passaggio rappresenta un rischio e un limite per tale chirurgia. Infatti, anche se la pelle eccedente viene rimossa, la parte rimanente non può essere in alcun modo rigenerata o rafforzata. Rimane quindi  debole e inelastica. Aggiungere un peso (la protesi) in tali condizioni rappresenterebbe uno stress ulteriore a una pelle che è invece poco propensa a sopportarlo.
    • Se vuoi approfondire la differenza tra le due tipologie di Mastopessi:“Mastopessi con protesi o senza protesi? I pro e i contro”.
  • E’ una chirurgia adatta a tutte quelle donne che hanno un seno disceso, la cui massa è concentrata nella parte bassa. Si parla di una condizione di ptosi mammaria che può avere diversi gradi. Per capirne di più su questo problema:“Intervento di Mastopessi può correggere la ptosi mammaria?”.
    • Solitamente è indicata per dopo una o più gravidanza, in particolare se seguita da allattamento naturale. Oppure in caso di perdite ponderali importanti, indipendentemente dall’età della paziente. Ovvero per coloro che hanno stressato la loro pelle con importanti e repentini cambi di volume.
    • Tale inestetismo può essere dovuto anche al semplice passare del tempo che inevitabilmente si scaglia su tutto il nostro corpo. La forza di gravità e la diminuzione di idratazione ed elasticità della pelle ne sono i responsabili principali.

Mastopessi o Mastoplastica additiva?

Questa domanda non ha di per sè un senso poichè parliamo di due chirurgie con differenti indicazioni terapeutiche. Anche se il fine di entrambe è dare alla paziente un seno alto e sodo, le esigenze di partenza sono differenti.

Un volume mai avuto per la Mastoplastica additiva. Un risollevamento e una nuova forma per la Mastopessi.

E’ avendo ben chiaro il problema di partenza che si può facilmente scegliere tra Mastopessi o Mastoplastica additiva.

Per avere maggiori informazioni su queste chirurgie: “Scopri tutto sulla Mastoplastica”.

Se non  riesci a decidere quale faccia per te, richiedimi un consulto, ti darò io la giusta risposta.

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