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Quanto costa la Blefaroplastica? Prima visita e intervento

Nel quotidiano siamo abituati a pagare per avere un prodotto o un servizio. E’ normale e comunemente ben accetto.

Talvolta, però, mi trovo d’innanzi a pazienti che vorrebbero un mio consulto totalmente gratuito. Come se il mio tempo e la mia esperienza non valessero. Anzi, non valessero come quella di un qualsiasi collega. E’ infatti “normale”  corrispondere una cifra in cambio di informazioni mirate quando si fa da un medico specialista. Pensiamo al dentista, al ginecologo o al dermatologo. Però sembra non esserlo per un chirurgo estetico. Chissà come mai.

Vorrei affrontare in modo più ampio questo argomento prendendo come esempio l’Intervento di Blefaroplastica. Che puoi conoscere meglio leggendo la sessione dedicata del mio sito. E rispondendo quindi alla domanda: “Quanto costa la Blefaroplastica?”.

Il percorso: quindi il costo

Qualsiasi chirurgia è composta da diversi step.

  1. Preparazione alla visita
  2. Visita specialistica
  3. Preparazione alla chirurgia
  4. Chirurgia
  5. Post operatorio

Alcuni di questi step li può e deve gestire in autonomia il paziente. Altri richiedono una figura capace e le sue competenze.

In particolare qui mi vorrei focalizzare sulla prima visita, sulla chirurgia e sul post operatorio. I tre momenti più importanti per un paziente. Quelli per cui si paga il chirurgo, ma non solo, anche la sua equipe e soprattutto il loro bagaglio di conoscenza ed esperienza.

Per competenze intendo una serie di nozioni maturate sia dallo studio, sia dal “lavoro sul capo”. Solo aumentando il numero di chirurgie si può avere la capacità di gestire ogni situazione in sala chirurgica. Risparmiare significa ritenere insignificante questo valore che si traduce invece in sicurezza. Per capire meglio questo concetto ti rimanderei alla lettura di: “Chirurgia estetica low-cost: ciò che non ti dicono”.

2_Visita specialistica

Il cuore di ogni chirurgia. Eppure spesso ritenuta di poco valore, tanto che addirittura qualcuno mi chiede di saltarla, ritenendola un qualcosa di superfluo. Per molti basta avere una cifra per ritenersi soddisfatti. Ma non è possibile dare una cifra senza avere le corrette informazioni sul paziente. E non dovrebbe essere la cifra la discriminante per scegliere un medico. Lo dico perchè mi trovo talvolta a dover porre rimedio a lavori fatti “a basso costo” e inevitabilmente di basso livello.

La visita permette al chirurgo di conoscere il paziente. E a questo di avere le giuste informazioni sul possibile percorso chirurgico. Che è solo e sempre individuale.

Questa occasione serve a:

  • focalizzare ciò che non piace, dicendo invece come si vorrebbe fosse il cambiamento.
    • Nel caso della chirurgia agli occhi, per esempio, si potrebbe voler modificare solo la parte superiore degli occhi, oppure anche la parte sottostante. Solo le palpebre o magari anche il contorno. Ti può aiutare a capire come si può intervenire questo articolo:“Come ringiovanire gli occhi con la Chirurgia Estetica”.
  • Avere informazioni precise sul proprio problema.
  • Figurare la chirurgia necessaria per il singolo caso. Spesso mi si chiedono informazioni generali. Ma sono la cosa più sbagliata per avere un’idea del proprio percorso. Ogni persona è un essere unico. Sia per estetica che per comportamento del corpo davanti ad un cambiamento o trauma. E’ quindi necessario declinare le informazioni.
    • Gli occhi, per esempio possono avere:
      • forma diversa,
      • difetti più o meno accentuati. La lassità cutanea può avere vari stadi. E può essere dovuta a diversi fattori, che spesso collaborano fra loro. I principali? Il tempo e la forza di gravità. Ma anche la genetica, che decide per noi ancor prima della nascita.
      • Al punto precedente si legano poi la presenza o meno di rughe, le cosidette “zampe di gallina”.
      • Altro punto chiave è la diversa qualità della pelle che può influenzare l’intervento e la sua progettazione. Se vuoi avere qualche consiglio su come mantenerla giovane:“Come ringiovanire la pelle del viso: ecco cosa devi sapere”.

Possiamo quindi dire che la prima visita è un’attenta raccolta di informazioni per permettere al chirurgo di delineare “la chirurgia” e non “una chirurgia”. Per fare questo ci vuole ovviamente tempo, scambio di idee e informazioni e un’esperienza tale da saper individuare e personalizzare ogni step. Tutto questo è un servizio e come tale deve essere remunerato. Non credo che andando da un architetto per avere il progetto di una o più stanze, lo si esiga gratuito.

4_Chirurgia

E’ l’inizio del cambiamento. Deve quindi essere eseguito da una equipe preparata e in grado di gestire ogni evenienza. Nonchè in un luogo adeguatamente progettato e accessoriato. E’ questo che si paga, non solo il chirurgo.

  • Il chirurgo esegue le modifiche concordate col paziente. Ciò non significa ripetere “in automatico” gesti e azioni ormai di routine. Piuttosto adattarle al paziente sapendo come gestire le inevitabili differenze.
  • L’anestesista che con l’ausilio dei macchinari monitora il paziente dalla preparazione sino al risveglio. E’ quindi auspicabile che sia una persona capace, attenta, ma soprattutto esperta. Se vuoi indagare meglio questa figura ti consiglio la lettura di: “Come superare la paura dell’anestesia totale”.
  • Lo strumentista e le infermiere. Allo stesso modo importanti per la corretta esecuzione dell’iter operatorio. Nonchè valido supporto allo staff medico.

Se la chirurgia è stata eseguita correttamente, il cambiamento dovrà ora solo essere ottimizzato dal paziente nel post operatorio.

5_ Post operatorio

Il più è fatto, ma il percorso è ancora lungo. E sebbene ora è il paziente a dover gestire la guarigione, non è assolutamente solo.

Anche nel post operatorio, infatti il chirurgo è una presenza costante:

Il costo della prima visita e della chirurgia è quindi molto più che qualche informazione ripetuta “a pappagallo” e una serie di azioni “di routine”.

Quello che si paga è uno specialista, il suo tempo, la sua conoscenza e la sua esperienza. Il tutto adattato al singolo caso e per tutto il percorso chirurgico. Ma non solo, si paga anche per coloro che collaborano col chirurgo nella riuscita del primo passo verso il cambiamento.

Direi che la tranquillità del paziente vale oro. Ovviamente in senso figurato, ma nemmeno tanto.

Se vuoi maggiori informazioni sul percorso chirurgico o sulla Blefaroplastica, contattami, analizzeremo le tue esigenze e progetteremo in ogni particolare il tragitto verso il miglior risultato.

 

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