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Come ringiovanire gli occhi con la Chirurgia Estetica

Il nostro viso è la prima cosa che vediamo riflessa nello specchio la mattina. Ed è anche la prima parte che parla di noi a chi ci guarda. Purtroppo però è la più soggetta ai segni del tempo e quindi a denunciare gli anni che passano.

Del viso sono gli occhi la parte più comunicativa, per questo sono moltissime le persone che mi chiedono un aiuto su come ringiovanire gli occhi.

Medicina e chirurgia estetica offrono molti aiuti per questo fine. In questo articolo vorrei parlare quindi di chirurgia estetica dedicata al ringiovanimento degli occhi.

Gli occhi e l’area perioculare

Più che gli occhi, è la pelle che li circonda e forma le palpebre, superiore ed inferiore, a invecchiare, cedere e riempirsi di rughe.

Tale processo è similare a quello che accade al resto del corpo, ma ha una risonanza psicologica ben diversa. Il viso, ma soprattutto gli occhi, è molto esposto, e anche se un occhiale può temporaneamente nascondere il problema, quello rimane.

Le principali cause dell’invecchiamento sono:

  • La gravità che agisce sul nostro corpo con il risultato di trazionare tutto “verso il basso”.
  • la pelle già di per se più sottile e delicata.
  • Le molteplici sollecitazioni interne ed esterne. Volontarie e involontarie.
    • contrazioni muscolari
    • esposizione ai raggi UV, agli agenti atmosferici, all’inquinamento, al fumo.

I classici difetti a cui mi si chiede di porre rimedio sono:

  • le “zampe di gallina”. Causate dalla reiterata contrazione del muscolo orbicolare dell’occhio.
  • La lassità delle palpebre superiore e inferiore. Le cui cause possono essere legate all’età, alla genetica o anche a talune patologie.
  • Il protrudere delle borse palpebrali, principalmente inferiori. Ma anche superiori.

Se vuoi indagare meglio le cause di questi inestetismi: “Quando invecchiano gli occhi: palpebre cadenti e borse sotto gli occhi”

Cosa propone la chirurgia estetica per quest’area

Possiamo individuare due chirurgie specifiche per quest’area:

  • Blefaroplastica superiore
  • Blefaroplastica inferiore

A queste se ne affiancano altre tre per ottimizzare il risultato. Raramente fatte singolarmente:

  • Lifting del sopracciglio
  • Cantopessi e Cantoplastica

Blefaroplastica superiore

  • Corregge principalmente un eccesso di pelle  nella regione della palpebra superiore. Per capire le ragioni di questo inestetismo: “Palpebre cadenti: cause e rimedi”.
  • Si è dimessi dopo 1-2 ore dal termine dell’intervento, solitamente in sedazione più locale, molto meno comunemente in anestesia generale.
  • Vengono messi dei punti esterni che verranno tolti dopo una settimana.
  • Presenta una cicatrice che diventerà invisibile. Già comunque nascosta in quanto fatta in corrispondenza della piega palpebrale.
  • Le ecchimosi  riassorbiranno nel giro di un paio di settimane. E si raccolgono principalmente nella palpebra inferiore anche se su questa non fosse stata eseguita alcuna chirurgia.
  • Per capire come gestire il post operatorio, ricordiamo  parte importante quanto la chirurgia stessa e a carico del paziente, ti proporrei: “Come gestire il gonfiore post operatorio della Blefaroplastica superiore”.

Blefaroplastica inferiore

  • E’ tipicamente eseguita per corregge la protrusione del grasso periorbitale. Più comunemente conosciute come borse palpebrali. Ci può essere tuttavia anche una eccesso di pelle.
  • Anche questa è una procedura che viene condotta in regime di “Day-Hospital”, solitamente in sedazione più anestesia locale.
  • Come per la blefaroplastica superiore, i punti rimangono per 7 giorni.
  • Presenta una cicatrice lungo il margine sottociliare che diventerà pressapoco invisibile.
  • E’ più facile che si abbiano i lividi , i quali tendono a permanere, perdendo progressivamente tono e colore in 2-3 settimane.

Lifting del sopracciglio

  • Permette di risollevare leggermente la parte esterna del sopracciglio,
  • Le altre due varianti più frequentate sono l’approccio endoscopico o trans-temporale, con una incisione nella regione temporale, appunto.
  • L’aspettativa correlata a questo intervento è sempre molto alta nell’immaginario comune. Soprattutto “rinforzata” delle tante immagini “ad hoc”, disponibili soprattutto su Instagram, con occhi super “tirati” lateralmente appena eseguito l’intervento. A volte addirittura ancora in sala operatoria. La situazione sarebbe ben differente dopo 8-12 mesi. Tuttavia, in genere, non sono disponibili immagini  riferite a quel tempo post-operatorio.
  • Il lift di sopracciglio in sè è infatti caratterizzato da una durata limitata, a differenza delle altre procedure di ringiovanimento facciale. L’esperienza ci dice questo in modo abbastanza consistente.
  • Presenta piccole cicatrici “invisibile”, anche perchè ben nascoste dall’attaccatura dei capelli sulle tempie o sulla parte alta del cranio. Nel caso dell’approccio transpalpebrale la procedura è fatta nel contesto della blefaroplastica superiore. Quindi rimarrà la cicatrice poco visibile di tale chirurgia che abbiamo visto poc’anzi.
  • Alternative sono i fili di sospensione (durano ancora meno della chirurgia) e il botox, che dura circa 4 mesi. Scopri questo trattamento in:“Lifting con il Botox per alzare le sopracciglia cadenti”,

Cantopessi e Cantoplastica

  • La cantopessi è eseguita nel contesto di una blefaroplastica inferiore principalmente
  • Permette di mettere in tensione l’angolo esterno  per evitare problemi nel post-operatorio, l’ectropion in particolare.
  • Differisce dalla cantoplastica poichè il legamento cantale non viene reciso chirurgicamente, ma solo ancorato al periostio dell’orbita da alcuni punti di sutura. Lo scopo di tale operazione è rinforzare il tendine del muscolo orbicolare.
  • Nella cantoplastica invece il chirurgo disinserziona il legamento cantale e lo fissa nella nuova posizione desiderata.
  • Trova la sua applicazione principale nella correzione di ectropion grave, sia esso causato da una precedente chirurgia, dall’età avanzata (senile) o da qualche problema congenito o acquisito. Come, per esempio, l’ectropion paralitico, causato da una mancata funzionalità del nervo facciale.
  • Se eseguito nel contesto di una blefaroplastica (più comunemente), esiterà la cicatrice di quest’ultimo intervento. Se effettuato a sè, rimarrà una piccola cicatrice al lato esterno dell’occhio che diventerà sostanzialmente  invisibile.
  • Gli eventuali  punti esterni verranno tolti dopo una settimana.

Esistono quindi diversi interventi di chirurgia estetica dedicata al ringiovanimento degli occhi. Tutti lavorano insieme per ottimizzare e ringiovanire l’area dei nostri occhi. Ovviamente non devono e non sono da eseguirsi sempre tutte, ma in valutazione del singolo caso.

Sicuramente la chirurgia principe, nonchè la più eseguita, rimane la blefaroplastica. Per conoscere meglio questa soluzione: “Scopri la Blefaroplastica”.

Se vuoi capire meglio come ringiovanire gli occhi grazie al mio aiuto, contattami, analizzerò il tuo caso e saprò proporti la soluzione più adatta al tuo viso.

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