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Blefaroplastica superiore e lifting del sopracciglio: quali sono le differenze?

Con il passare del tempo la pelle inizia a perdere naturalmente elasticità. Ma questo lo sai già, immagino. Saprai anche che il viso rappresenta l’area del corpo in cui questo rilassamento si percepisce prima. Semplicemente perché lo abbiamo davanti ai nostri occhi tutti i giorni, almeno al mattino quando ci specchiamo. E’ in quel momento che notiamo i cambiamenti in atto. E’ infatti la parte del nostro corpo più esposta e meno copribile. Difficile se non impossibile nasconderne i difetti. Ovviamente ci sono alcuni trucchetti che ci aiutano a rallentare gli inestetismi del tempo. Uno stile di vita sano e delle buone abitudini ci aiutano a preservare la sua tonicità e la sua bellezza. Ma a lungo raggio ovviamente non bastano. All’interno del viso è l’area intorno agli occhi quella in cui il tempo lascia i suoi segni con maggiore precocità.
Si dice che gli occhi siano lo specchio dell’anima, dunque avere uno sguardo gradevole è un’esigenza per molti. Però il passare degli anni, gli inestetismi dovuti a genetica, etnia o problemi di salute spesso rendono la cosa difficile.
Quello che avviene sulle palpebre è la formazione di un eccesso di pelle via via più ovvio che in ultimo stadio va a limitare anche il campo visivo. A questo proposito vorrei darti un qualche cenno sulla relazione tra sopracciglio e palpebra superiore. Ognuno di noi ha una posizione del sopracciglio che dipende dall’anatomia. In genere il sopracciglio è posizionato leggermente sopra la porzione superiore del bordo osseo dell’orbita. A volte questo bordo è alto. E con esso il sopraccicglio. Altre volte è basso. In questi casi, pur in giovane età, notiamo quindi un sopracciglio abbastanza basso.
In generale, come ormai hai capito, l’uomo invecchia formando un eccesso di pelle. Ciò è visibile anche nella fronte, dove si assiste ad una discesa della cute e con essa del sopracciglio. Il quale scendendo accorcia la sua distanza dall’occhio spingendo verso il basso la pelle delle palpebre che sta in mezzo. Che quindi, magari già in eccesso da sé, va ad essere ancora più ovviamente in eccesso. Per dirtelo in altre parole, la palpebra superiore invecchia formando della pelle in più. E questa è la ragione principale di tale eccesso cutaneo. Tuttavia può essere reso ancora più marcato se ad esso si aggiunge anche una discesa del sopracciglio. Va da sè questo processo sarà ulteriormente più percepibile se il sopracciglio è naturalmente basso per via della sua anatomia.
Da un punto di vista chirurgico si possono fare seguire tre approcci diversi.
Il più comune di gran lunga è quello della blefaroplastica superiore che ci si focalizza sulla eliminazione dell’eccesso cutaneo della palpebra stessa. Questo approccio però non cambia la posizione del sopracciglio.
Il lift o rialzamento di sopracciglio è la seconda opzione ma, incentrandosi suolo su quello, migliora di poco l’eccesso di palpebra superiore. Quindi va bene solo se è la sua posizione discesa l’aspetto principale da correggere. Il terzo approccio è quello di unire i due interventi in uno. Si corregge quindi la posizione del sopracciglio ed anche l’eccesso di pelle della palpebra, reso ancora più ovvio dal sopracciglio abbassato.
Riguardo al rialzamento o lift di sopracciglio possiamo dire che può essere fatto in vari modi. Il meno invasivo sono le iniezioni di tossina botulinica. Dunque un approccio non chirurgico i cui effetti durano circa 4-5 mesi. Esso è molto efficace se eseguito nelle giuste indicazioni.
Esistono poi varie tecniche chirurgiche con accessi direttamente dal sopracciglio, dalla palpebra superiore, dalla regione temporale o dalla fronte. Quello che li accomuna è l’entità dell’effetto. Infatti stiamo parlando di aggiustamenti di soli pochi millimetri. Aspettarsi qualcosa di più è irrealistico. Anche la durata degli effetti della chirurgia non supera in genere i 2-3 anni. Quindi quando ci sottopone al lift di sopracciglio è bene avere in mente questi aspetti chiaramente.
Molto più longevo è invece il risultato della blefaroplastica superiore. Per la quale durate di 10-15 anni sono in genere la norma.
Come conclusione vorrei che ti sia chiaro come tali chirurgie non siano una l’alternativa all’altra. Hanno scopi diversi ma ci sono situazioni in cui, quando svolti contemporaneamente, ottimizzano il risultato generale.

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