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cicatrici mastoplastica riduttiva

Cicatrici post mastoplastica riduttiva: qual è la verità?

La chirurgia estetica, purtroppo, ancora oggi, viene associata a una mera questione estetica, di apparenza e alla vanità. In parte è così, ma ci sono numerose chirurgie che, passando per il miglioramento fisico, in realtà danno un ben più grande aiuto psicologico. Un chiaro esempio è la Mastoplastica Riduttiva.

Questa chirurgia si occupa di ridimensionare seni di grandi dimensioni. Per capire velocemente di cosa si tratta e come viene gestita, ti indirizzerei alla sessione dedicata del mio sito. Se invece ti va di dedicare un pò più di tempo alla sua scoperta, allora la scelta migliore sarà il mio libro: “Mastoplastica moderna”. Lo puoi scaricare gratuitamente sempre nel mio sito. Un capitolo del quale si focalizza in particolare alla riduzione di seno.

Solitamente le donne che me la richiedono sono divise tra il sogno di avere un seno “gestibile” e la paura che l’intervento lasci cicatrici antiestetiche.

Vediamo qui se questi segni propri di ogni chirurgia sono davvero così importanti e sgradevoli una volta guariti. Ma quali cicatrici lascia specificatamente la Mastoplastica Riduttiva?

Seno troppo grande: cause e soluzioni

Questa chirurgia sembra proporre l’opposto rispetto al trend della chirurgia estetica: diminuire le dimensioni delle mammelle.

Può apparire una richiesta strana, ma non per chi ha un seno abbondante che limita ogni attività quotidiana. Non solo, mina anche la salute della schiena e delle spalle che hanno la funzione di sorreggere appunto.Non dobbiamo dimenticare che il seno è sorretto solo dalla pelle che racchiude ghiandola mammaria e adipe.

Cause

Solitamente si nasce con l’ipertrofia mammaria, o meglio con la predisposizione a essa, ma la si può anche avere in seguito a sbalzi ormonali o stile di vita errato. In realtà il seno evolve per tutta la vita, te lo racconto in:“I cambiamenti del seno nel tempo”. E per molte donne non è la pubertà, ma la menopausa a portare qualche centimetro in più. Se è il tuo caso, ti potrà intertessare: “Come ridurre il seno in menopausa: cosa funziona veramente?”.

  • Genetica. Le dimensioni del seno sono scritte nel nostro DNA, come moltissime nostre caratteristiche. Il periodo della vita dove si palesa è la pubertà.
  • Sovrappeso. La composizione del seno può variare da donna a donna e a seconda dell’età. Il tessuto adiposo rappresenta una buona parte del suo volume. E’ semplice capire allora che l’aumento di grasso vada a inficiare anche in modo importante sulle dimensioni delle mammelle.
  • Gravidanza/allattamento. In parte mi riallaccio al punto precedente. La componente che cambia in questo caso è però quella ghiandolare principalmente.
  • Forza di gravità. In realtà questa variabile non fa aumentare le dimensioni del seno. Ma il gran peso unito alla spinta verso il basso può fare “allungare” il seno facendolo apparire ancor più grande, oltre che molto cadente.

Qualsiasi sia la causa, il risultato è che per la donna la quotidianità può essere veramente difficile. Dal vestirsi, al fare sport. Senza dimenticare la componente psicologica. Pertanto spesso si vive in un costante disagio.

Soluzioni

Possiamo individuare due soluzioni. Anche se in realtà la chirurgia risulta poi la più adatta, o meglio quella che può risolvere la maggior parte dei casi.

Mastoplastica Riduttiva: vantaggi e svantaggi

La riduzione del seno quando questo è molto voluminoso e dunque pesante, ha in realtà prevalentemente vantaggi. Ma analizziamo comunque i pro e contro.

Vantaggi

Essi sono sicuramente molteplici e riassumibili in una sola frase: miglioramento della propria vita.

  • Niente più limiti nelle attività, sia sportive che non.
  • Facilità nel trovare abiti e intimo. Potendo optare per quest’ultimo su modelli belli e leggeri.
  • Scomparsa del dolore fisico prodotto dal peso del seno sulla schiena. Ma anche sulle spalle spesso “solcate” dalle bretelle del reggiseno.
  • Risoluzione delle dermatiti da sfregamento nella regione inframammaria.
  • Scomparsa del disagio psicologico arrecato dai punti precedenti.

Svantaggi

Sono possibili circostanze conseguenti a quanto avviene in sala operatoria:

  • Eventuali complicanze importanti della chirurgia le quali, pur molto rare, possono allungare il tempo di guarigione se non addirittura riportare in sala operatoria. Mi riferisco, per esempio, a ematomi significativi oppure alle infezioni. O, ancora, alla trombosi delle vene profonde delle gambe, complicanza comunque ben scongiurabile con le giuste strategie preventive.
  • Per arrivare al “core” di questo articolo: le cicatrici nel post della Mastoplastica Riduttiva. Ma sono veramente da considerarsi uno svantaggio?

Le cicatrici della Mastoplastica Riduttiva

Le cicatrici sono una certezza dopo ogni intervento. Rappresentano i punti d’accesso per il chirurgo e permettono di modellare il corpo come richiesto. Che, in questo caso, significa togliere l’eccesso volumetrico, riproporzionando quanto rimane. Questo si traduce in 3 cicatrici finali:

  • attorno all’areola,
  • nel solco inframammario,
  • nella parte più bassa del seno, decorrendo verticalmente tra l’areola ed il solco.

Se però ci soffermassimo a pensare alla loro posizione, ti risulterebbe facile capire come siano ben nascoste da un qualsiasi intimo o costume. Quindi eventualmente visibili solo nelle situazioni in cui si è in topless, generalmente di limitata occorrenza.

E’ bene anche aggiungere che:

  • la qualità della cicatrizzazione varia per ogni corpo, e purtroppo non è sempre prevedibile. La influenzano in primis e in modo più rilevante, ancora una volta, il proprio DNA. E su questo, al momento, possiamo fare ancora ben poco. A seguire lo stato di salute generale e lo stile di vita. Non tanto l’età che avanza, invece. Infatti, invecchiando, la formazione di tessuto cicatriziale tende a essere meno florida, come qualsiasi processo che comporti un rigenerazione cellulare oppure la proliferazione di tessuti nuovi.
  • L’abilità del chirurgo e la sua capacità esecutiva sono un’altra variabile importante e ovviamente più “controllabile” dal paziente. Basta infatti fare una scelta oculata per avere già un margine superiore di garanzia.
  • Il paziente poi, a sua volta, ha un ruolo fondamentale. Il chirurgo attua il cambiamento, ma la paziente, seguendo le raccomandazioni, lo ottimizza nel suo assestamento.

Cosa fare per avere cicatrici “perfette”

Il concetto di “perfezione” non è semplice da definire ed è spesso soggettivo. In questo caso lo intenderei più come “grado più alto di miglioramento possibile”.

Cosa devi quindi fare per collaborare attivamente a una corretta cicatrizzazione? Piccole cose, in realtà. Te le elenco qui sotto.

  • Fare una doccia quanto prima. Perchè? Semplice: l’acqua scorrendo aiuta a detergere e pulire  la ferita e la cute circostante.
  • Sorreggere costantemente il seno con reggiseno apposito. Almeno per il primo mese. Dopodichè a te la scelta del supporto, che dovrà comunque essere assiduo. Le mammelle “peseranno” meno sulle incisioni fatte e quindi le cicatrici in formazione. Perchè queste non si allarghino, va limitata ogni possibile trazione o tensione su di esse.
  • Muoversi, ma senza esagerare. Inizialmente ti limiterai a delle camminate, più o meno lunghe. Lo sport ad alta intensità potrà essere ripreso dopo almeno un paio di mesi, quando le cicatrici saranno abbastanza forti e stabilizzate. Prima si rischia di sollecitarle troppo rischiando di farle allargare.
  • Proteggile dal sole almeno per 8/12 mesi. Non voglio certamente condannarlo, anzi è oro per la nostra salute, se ben dosato. Ma può scurire le cicatrici se esposte anzitempo.
  • Nutri il tuo corpo nel modo giusto. Significa scegliere cibi ricchi di micronutrienti che supportano la cicatrizzazione. Frutta e verdura a volontà, e magari qualche un aiutino extra come la vitamina C, essenziale per la formazione del collagene.
  • Elimina il fumo. Nemico della salute in generale e importante ostacolo nella guarigione delle ferite e assestamento delle cicatrici.

Niente di difficile da attuare, ma molto utile per il processo cicatriziale. La maggior parte delle donne, una volta completato l’assestamento, ha sottili segni poco visibili. Solo in un 10% di esse tendono ad allargarsi un pò di più.

La Mastoplastica riduttiva, quindi, lascia delle cicatrici comunque contenute e nascoste. Nulla che possa arrivare ad oscurare in qualche modo gli enormi vantaggi apportati nel proprio quotidiano da un seno più leggero.

Se però volessi ulteriori chiarimenti anche su altre sfaccettature di questa chirurgia, contattami, sarò felice di fugare ogni tuo dubbio.

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