Milano | Parma | London    +39 3404508274   

intro-masto-riduttiva-img-articolo

Mastoplastica Riduttiva: quando farla?

Benché la bellezza di un corpo femminile sia spesso associata alle curve, ci sono donne che con alcune di esse non vanno molto d’accordo. Non sto parlando di quelle dovute al  sovrappeso, ma delle curve del décolleté con cui Madre Natura è stata eccessivamente generosa. Sono queste donne che vengono da me chiedendomi espressamente un intervento di Mastoplastica riduttiva. Quando farla è ciò su cui mi addentrerò in questo articolo.

Perchè ridurre un seno?

Le motivazioni che spingono le donne ad intervenire su un seno abbondante sono profonde e racchiudono sia la sfera fisica sia la sfera psicologica. Sono ragioni così forti e profonde che spesso chi le manifesta tende ad estremizzare la scelta nelle future dimensioni. Non di rado mi si parla di azzerare il seno, piuttosto che riproporzionarlo. Cosa ovviamente che nessun saggio chirurgo farebbe.

Vediamo le principali leve a livello fisico che portano al cambiamento:

  • il peso del seno. Ricordiamo che il seno non ha struttura ossea a supportarlo. Il compito è assegnato all’involucro cutaneo e ai legamenti (di Cooper) con cui tale involucro è connesso alle strutture muscolari più profonde.
    • Ciò significa sostanzialmente  che la pelle deve sorreggere tutta la mammella, nel tempo lasciandosi andare e rovinandosi.
    • Per mantenere una posizione eretta il lavoro è tutto a discapito di muscoli di collo, spalle e schiena. Causa questo, talvolta, di dolori continui.
    • Le spalle sono ulteriormente martoriate dalle spalline del reggiseno che formano antiestetici solchi.
  • Le frequenti irritazioni cutanee, tra seno e torace, dovute allo sfregamento inevitabile e all’ambiente umido.
  • Il seno è inoltre d’impiccio per molte attività quotidiane. Un vero ostacolo per fare sport.

Mentre psicologicicamente subentrano altri fattori.

  • Lo scherno e il disagio dell’età dello sviluppo. Le mammelle si sviluppano già in età adolescenziale, momento in cui la personalità è ancora in formazione. Disagio che spesso non termina successivamente e permea l’intera vita delle maggiorate.
  • L’impossibilità di trovare capi d’abbigliamento nei comuni negozi.
    • Le proporzioni dei capi standard tendono a non vestire curve così importanti.
    • L’intimo diviene una piccola impalcatura che mira al supporto a discapito della bellezza.
  • L’essere spesso al centro dell’attenzione. Magari anche in positivo, con apprezzamenti e complimenti,  ma che pesano come macigni nella mente di una persona che non si trova in linea col proprio corpo.

Quando si riduce la dimensione delle mammelle?

Come visto nel paragrafo precedente, le motivazioni che spingono una donna a voler affrontare un intervento di Mastoplastica riduttiva sono piuttosto “forti” e si palesano da subito, ovvero con lo sviluppo. E’ necessario però tenere conto di alcune situazioni particolari.

  • E’ sconsigliato agire prima della maggiore età onde evitare di dover poi ricorrere ad un secondo intervento.
    • Esiste solo un caso in cui questa “regola” può venir disattesa: gravi implicazioni psicologiche, che vanno oltre al comune disagio. Solitamente condizione “sine qua non” per proseguire è una certificazione da parte di uno psicologo.
  • Altro momento delicato della vita a cui si dovrebbe postporre questa chirurgia è se si ha intenzione di pianificare  una gravidanza a breve termine (nei successivi 1-2 anni).
    • L’aumento di peso generale coinvolge anche le mammelle che potrebbero tornare grandi e pesanti rovinando il lavoro fatto.
    • La diminuzione spesso implica una riduzione della ghiandola mammaria designata all’allattamento che verrebbe inevitabilmente compromesso.  Cosa che invece, in genere, non avviene per le altre chirurgie al seno quali la Mastoplastica Additiva o la Mastopessi. Se l’argomento ti può interessare: “Intervento Mastoplastica Additiva: si può allattare dopo l’operazione?”.

Detto ciò,  quando è meglio fare la Mastoplastica riduttiva? Il mio consiglio è di attendere che questi due particolari situazioni passino. Ma, al contempo, agire quanto prima, per evitare disturbi fisici e psicologici. Per maggiori chiarimenti su come si può comportare in termini di volume un seno operato: “Dopo l’intervento di Mastoplastica riduttiva il seno ricresce?”.

C’è poi una situazione più inusuale che induce la donna a sottoporsi all’intervento: lo sport agonistico. Il seno infatti rappresenta un ovvio impiccio al raggiungimento dell’alta performance.

Come ridurre un seno prosperoso?

Stabilito che l’intervento di Mastoplastica riduttiva è l’unica soluzione per ottenere un seno più piccolo e gestibile.

  • Si elimina parte del volume, costituito da tessuto adiposo e ghiandola mammaria.
  • Si esegue anche un rialzamento poiché il peso e la forza di gravità tendono a renderlo cadente già in giovane età.
  • Punto focale per questa chirurgia è raggiungere la massima consapevolezza del grande passo che si sta attuando. In modo da valutare correttamente quanto ridurre il seno, senza esagerazioni spinte dallo sfinimento. Ad aiutarti in questo passaggio ci sarò io nella visita preliminare prima.  E con la marcazione preoperatoria il giorno della chirurgia poi.

La chirurgia

  1. La durata è di circa 2/3 ore.
  2. Le dimissioni sono più spesso in giornata. Raramente si ritiene necessaria una notte in clinica. Anche per agevolare il più possibile la necessaria mobilizzazione precoce.
  3. L’anestesia può avvenire in anestesia generale oppure in sedazione con anestesia regionale.
  4. La chirurgia prevede l’eliminazione del tessuto mammario come stimato con le marcazioni preoperatorie.
    1. Le cicatrici si presenteranno  attorno all’areola, nel solco inframammario e nella parte del seno sotto l’areola. Schiariranno in circa un anno.
    2. I punti di sutura sono in parte riassorbibili e in parte da rimuovere dopo due settimane.
  5. Prima dell’uscita dalla sala chirurgica alla paziente vengono messe delle fasce contenitive che garantiscono una certa compressione al seno, riducendo il gonfiore post operatorio e conferendo la stabilità necessaria per guarire in modo corretto.

Il post-operatorio

  • Come la maggior parte delle chirurgie oggi eseguite, il dolore potrebbe presente, ma tranquillamente controllabile con comuni antidolorifici. Non è tipicamente di grossa portata.
  • Già dopo 48-72 ore potrai fare la prima doccia.
  • Giornalmente indosserai un reggiseno contenitivo, non rigido per i primi 2 mesi.
  • Già dopo una settimana potrai tornare al tuo lavoro quotidiano se non impegnativo fisicamente.
  • Per lo sport, invece l’attesa dovrà essere attorno ai 2  mesi. Qualcosa prima, magari dedicato solo alla parte inferiore del corpo. E’ invece buona norma camminare da subito. Infatti è da evitare un riposo passivo.

Per concludere

Un seno grosso e pesante è un incubo per la maggior parte delle donne per le quali non è stata una scelta.

Esiste una via di fuga da questo supplizio psicofisico quotidiano: la Mastoplastica Riduttiva. Essendo una chirurgia che deve essere valutata con cura e va scelto il giusto periodo della vita in cui farla, secondo le valutazioni fatte nell’articolo.

Se vuoi altre informazioni su questa chirurgia: “Scopri la Mastoplastca Riduttiva”, oppure chiamami per un consulto personalizzato.

Condividi

Copia il Link

Copia