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Togliere grasso dalla pancia chirurgicamente. Si può?

Nel periodo che stiamo vivendo l’aspetto fisico è una variabile che ha acquistato moltissimo valore rispetto anche solo ad un decennio fa. Il tutto è dovuto, probabilmente all’esposizione sempre maggiore del proprio corpo attraverso i social.

Oggi ognuno di noi è “sotto i riflettori”. I social ormai imperano sulla nostra vita, chiedendoci di essere sempre presenti anche se di fatto siamo altrove. Come? Scandendo le nostre giornate e “chiedendoci” di mostrare ogni momento della nostra vita e ogni centimetro del nostro essere. Un pò una moderna rivisitazione di un noto proverbio: “Posto, ergo sum”. Mi perdoni Cartesio.

In questo continuo pubblicare foto, risulta inevitabile che tutti i pregi, ma ancor più i difetti, risultino amplificati. E se per molti i filtri sono diventati un must, per una buona parte questo escamoutage non è più sufficiente. Ed ecco che ci si rivolge al chirurgo estetico.

In questo articolo in particolare, vediamo allora come egli possa aiutare ad affrontare i chili di troppo nella regione addominale. Detto più semplicemente, togliere il grasso dalla pancia chirurgicamente.

Il grasso addominale

La “pancetta” è da sempre un difetto tipicamente molto sentito. Forse più dal mondo maschile, ma non solo. L’addome è solo una parte del nostro fisico e nemmeno tanto estesa, ma nell’immaginario comune magro significa in forma e con la pancia piatta .

Oggi, questo particolare è ancor più sottolineato dalla moda che propone vestibilità “slim” e abiti “crop”.

Ma capiamo meglio questo “nemico”.

Cos’è?

  • Accumulare grasso sottocutaneo addominale é più tipico delle figure androidi, ovvero dei fisici cosidetti  “a mela”. Ed è spesso accompagnato da un eccesso di grasso nei fianchi ad aumentare in modo consistente la circonferenza addominale. Questo tipo di distribuzione del tessuto adiposo è più comune negli uomini. Da lì il nome.
  • Il chirurgo ben sa che, soprattutto nell’uomo, è da differenziare da quello che è definito ” grasso viscerale” o intra addominale. Le prospettive di trattamento sono infatti enormemente differenti.
  • Quindi, riassumendo, abbiamo due tipi di grasso addominale:
    1. grasso sottocutaneo o lipoderma. La parte più profonda del derma.
    2. Grasso viscerale o retromuscolare o intra addominale. Ovvero situato dietro la parete muscolare dell’addome,  all’interno della cavita addominale, dove stanno anche l’intestino e vari organi addominali quali, per esempio, il fegato, il pancreas ecc.

Cause del grasso addominale

Le cause e i fattori che predispongono all’accumulo di grasso addominale sono diversi, molti dei quali legati al modo di nutrirsi. Ovvero un’alimentazione in cui si assumano più calorie rispetto a quelle che si bruciano. A bilancio calorico positivo, si dice. Si potrebbero elencare varie ragioni, eccone alcune.

  • Le troppe comodità nel nostro stile di vita non ci aiutano. Per fare un poco di fatica bisogna essere ben determinati.
  • In un periodo particolare come l’attuale (pandemia in corso) la possibilità di muoversi e quindi bruciare le calorie è fortemente limitata.
  • Oggi dove è tutto a portata di mano, addirittura per mangiare non serve più cucinare, ma schiacciare qualche icona sul cellulare.
  • La varietà del cibo spazzatura tende ormai all’infinito. Ce n’è per tutti i palati.
  • Viviamo poi in un paese dove la cultura del cibo è forte, ma spesso mal interpretata.  Abbiamo moltissime prelibatezze e ricette, le quali però devono essere centellinate poichè concepite in periodi storici in cui l’uomo in generale mangiava molto meno e si muoveva molto di più, necessitando di maggiore energia. Oppure non conosceva l’esatto impatto in termini di salute di alcuni nutrienti come i  grassi e i carboidrati.

Al contrario aiuterebbe molto ad evitare l’accumulo adiposo addominale una dieta bilanciata nella qualità e quantità in cui la regola base, più che conosciuta, dovrebbe essere quella di abbondare con le verdure, limitare i carboidrati e favorire le fonti proteiche correlate a una quantità possibile minore di grassi animali.

L’altro capisaldo per portare in negativo la conta calorica giornaliera, come  ultra noto, è una regolare attività fisica quotidiana. E’ necessario trovare il tempo per quello, fossero anche 20 minuti al giorno (fatti con intensità, va da sè). La palestra due volte a settimana o la camminata del weekend fanno poco o nulla.

Il grasso addominale ha poi una correlazione, oltre che con una alimentazione sbilanciata ed eccessiva, anche con il fumo e, soprattutto, l’alcool.  Ben venga un bicchiere di vino a pasto, ma il consiglio è di fermarsi lì. Le calorie giornaliere verrebbero altrimenti moltiplicate molto rapidamente.

Rischi dell’obesità viscerale

Purtroppo il grasso localizzato in questa zona è un serio rischio per la salute. Infatti è correlato all’insorgere di varie patologie, tra le quali si possono menzionare:

  • Ipertensione
  • cardiopatie ischemiche,
  • diabete,
  • problemi vascolari,
  • disfunzioni metaboliche, oltre al diabete già citato

Ne consegue che l’obesità viscerale, è ben più pericolosa dell’aumento del pannicolo adiposo sottocutaneo in sè.

Quando si può togliere grasso dalla pancia chirurgicamente

Come visto nel paragrafo precedente avere poco grasso sull’addome è un obiettivo molto importante per la nostra salute. La scelta migliore è lavorare costantemente per mantenere questa condizione secondo i suggerimenti esposti precedentemente.

Se però ciò non fosse sufficiente, si può togliere grasso dalla pancia chirurgicamente. Idealmente con le condizioni che seguono:

  1. In primis, il grasso deve essere sottocutaneo e non viscerale. Per quest’ultimo gruppo la chirurgia estetica non può essere di alcun aiuto. Consigliato invece un percorso con un nutrizionista ed un personal trainer. E anche abbastanza rapidamente, se si vogliono scongiurare le serie patologie citate nel precedente paragrafo.
  2. Si è già iniziato un percorso di “vita sana”. Alimentazione salutare e attività costante.
    • A questo punto, parte dell’adipe dovrebbe essere già scomparsa. La poca ostinata rimanente potrà essere eliminata attraverso la Liposuzione.
    • Ovviamente le buone abitudini serviranno a mantenere il risultato. Se si ritorna ad uno stile errato, tutto potrebbe tornare come prima. Ti do qualche consiglio su come scongiurare questa “catastrofe” in: “3 Consigli su cosa fare dopo una Liposuzione per non ingrassare”.
  3. Il paziente ha ancora grasso in eccesso, che lo blocca fisicamente e psicologicamente. Si può valutare in questo caso una Liposuzione “d’incoraggiamento”.
    • Si può andare a levare parte dell’eccedenza per dare una spinta e facilitare l’intraprendere il percorso di cui sopra.
  4. Il paziente ha avuto una o più gravidanze, oppure un forte dimagrimento, ma la parte centrale del corpo risulta ancora in eccesso. Solitamente dopo un percorso del genere, parte dell’adipe rimane in loco, sotto più o meno pelle lassa. Quest’ultima infatti risulta danneggiata da un cambio repentino dei volumi sottostanti. Non riuscendo a seguirli, appare vuota e in eccesso. Ecco che entra in gioco l’Addominoplastica.

Spesso quando il girovita è in eccesso si pensa subito a questa seconda chirurgia.  Ma non è quasi mai la scelta corretta. L’Addominoplastica si propone di eliminare la pelle in eccedenza e risolvere la diastasi addominale. La Liposuzione invece mira a ridurre gli accumuli adiposi,  può accompagnarsi alla precedente, come essere lei la semplice soluzione. Per chiarire le differenze: “La differenza tra la Liposuzione e l’Addominoplastica”.

Liposuzione

  • E’ la chirurgia che permette di eliminare l’adipe in eccesso  sottocutanea e ostinata. In questo caso dall’addome.
    • Ovvero quei punti critici, che spesso rovinano l’equilibrio generale.
    • Quei particolari che non si riescono a correggere con uno stile di vita sano.
    • Ne segue che NON è la soluzione per coloro che non vogliono andare in palestra o seguire una corretta alimentazione.
  • L’adipe viene aspirata con diverse procedure, tutte sono accomunate dall’uso di cannule da cui passa il grasso per essere eliminato.
    • Questo grasso tanto odiato, può in realtà divenire molto utile nel caso di Lipofilling.
  • Dopo la chirurgia si torna a casa con pochi e singoli punti a serrare le microincisioni da cui sono state inserite le cannule.
  • Il post operatorio è relativamente breve e si concentra sull’eliminazione del gonfiore e dei liquidi di ristagno.
    • Per questo già in sala chirurgica il chirurgo calzerà una guaina contenitiva nell’area addominale. La pressione conterrà l’edema.
    • Sono inoltre consigliati dei massaggi linfodrenanti dalla seconda settimana per un minimo di 10 sedute.
  • Se vuoi entrare più nello specifico:“3 consigli per la Liposuzione Addome per Uomo”.

Eseguita la Liposuzione e seguiti tutti i consigli dati dal chirurgo si vedrà presto il cambiamento. Il colpo d’occhio sarà già importante il giorno stesso, ma sarà solo dopo qualche mese che il risultato apparirà chiaro e stabile.

Eliminare il grasso addominale in conclusione

L’accumulo adiposo sul girovita è qualcosa che andrebbe scongiurato e non curato. Capisco però che per diversi motivi ci si possa ritrovare con questo difetto.

La scelta migliore, anche perchè porta con sè non solo la soluzione, ma anche il mantenimento di questa, è approcciare uno stile di vita sano. In questo modo che ce la si faccia da soli o con l’aiuto di un chirurgo il risultato sarà garantito anche nel tempo.

Se credi di essere fra coloro a cui serve togliere grasso dalla pancia chirurgicamente: “Scopri l’intervento di Lipoaspirazione!”.

Se invece sei nel dubbio, contattami, vedremo insieme la soluzione che più ti si addice.

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