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Smart Mastoplastica: come funziona?

Più grande, più piccolo, più alto…Chi? Il seno. Queste sono le richieste che maggiormente arrivano nel mio studio. La Mastoplastica in fondo è  la chirurgia estetica più richiesta. E tra tutti gli interventi del seno, quella d’aumento o additiva è sicuramente la più desiderata.

Il seno rappresenta per tutte le donne un  fattore essenziale per sentirsi belle, a proprio agio e socialmente accettate. Una piccola parte del corpo, ma con un valore enorme. Rappresenta in primis il passaggio da bambina a donna, e di lì si riveste di femminilità e sensualità, sino a diventare il simbolo del nutrimento nella maternità.

Dall’ ultimo decennio sono in atto vari cambiamenti per come tale intervento venga eseguito e con che materiali. Da una chirurgia principalmente focalizzata sul risultato, si è  passati a un intervento volto al paziente. Ed è proprio in questa nuova accezione della chirurgia estetica che è nata la smart mastoplastica additiva.

La paziente 2.0

Le donne di oggi, seguono i ritmi del mondo che le circonda, quindi “vanno veloci”. E tutto della loro vita deve essere “quick and easy “(immediato e facile).

  • Per questo la chirurgia estetica si è dovuta evolvere per soddisfare tale esigenza e lo ha fatto in modo piuttosto rapido. Sono cambiati tempi, modi e ausilii. Tutto per dare il risultato migliore, nel tempo chirurgico e post operatorio minore.
  • E’ cambiato anche quello che le donne vogliono, perchè sono cambiate le donne che si approcciano alla chirurgia. Non più poche “elette” con ottime capacità economica e desideri spesso stravaganti, ma ragazze, mamme, lavoratrici,…insomma donne che vogliono stare bene con se stesse in modo naturale.

La Mastoplastica additiva 2.0

La si può trovare sotto il nome di smart, soft, o altri denominazioni. Ognuno, in qualche modo, cerca di differenziarsi con piccoli dettagli in più o in meno. Il marketing, in fondo, ci chiede questo continuamente. Ma la vera sostanza è che si tratta “semplicemente” del modo moderno di eseguire la Mastoplastica additiva.

Veloce. Naturale. Indolore. Di rapida guarigione. E cicatrici possibilmente sempre più contenute.

Cos’ è cambiato?

  1. In primis il punto focale della chirurgia che è passato da aumentare le dimensioni di un seno il più possibile a farlo in modo meno invasivo e “finto” possibile. Per capire come un seno rifatto possa oggi essere irriconoscibile ai più:“Chirurgia estetica del seno: come ottenere un risultato naturale”.
  2. L’ alloggiamento della protesi ha pure la sua importanza per ottenere un risultato naturale. Se la protesi usata è piccola e c’è un sufficiente tessuto di copertura, la tecnica sottoghiandolare è quella che offre un risultato naturale con un recupero più rapido. Tuttavia molte pazienti oggi sono magre o comunque con un fisico atletico. Fanno molta attività fisica, spesso. La loro percentuale di grasso tende a essere bassa. In tali casi (che sono predominanti in realtà)  l’alternativa, che rappresenta anche la tecnica più in auge oggi, è certamente la “dual plane”, dove la protesi è nascosta dal muscolo nella parte superiore, ma libera nel polo inferiore.
  3. Il mondo delle protesi sta evolvendo. Al momento le “Motiva” rappresentano la soluzione più avanzata del cambiamento in atto di cui sopra. Nanotesturizzate, più resistenti e formate da gel coesivo che è al contempo il più morbido disponibile. E che le rende  “ergonomiche”, ovvero con un comportamento che più si avvicina a quello di un seno normale. Approfondisco l’argomento in: “L’evoluzione della protesi ergonomica Motiva”.
  4. Le protesi appena menzionate recano con sè un altro grosso vantaggio, in linea con le richieste della donna moderna menzionate sopra.
    • Il gel più morbido permette alle protesi di essere inserite attraverso incisioni ancora più piccole, spesso intorno ai 3 cm o meno. Il che significa cicatrici più corte.
    • Il tutto facilitato e reso meno traumetico dall’uso di un involucro a forma di imbuto, chiamato funnel di inserimento.
  5. C’è sicuramente una evoluzione nel tempo chirurgico e recupero post-operatorio immediato. Non più operazioni lunghe e anestesia generale con degenza in clinica per una notte. Ma chirurgia in “day hospital”, spesso in sedazione profonda con anestesia locale. Ciò permette alla paziente di venire dimessa in poche ore, pienamente cosciente e senza particolari dolori.
  6. Il post operatorio è reso più “agile”.

In conclusione si può dire che la Mastoplastica additiva, come altre chirurgie del resto, si sta lentamente evolvendo a soddisfare i desideri di una donna sempre più dinamica, che vuole un bel risultato naturale ma con la possibilità di tornare più rapidamente alle proprie attività routinarie.

Se hai letto con curiosità questo articolo, probabilmente potrebbe anche interessarti approfondirlo: “Scopri il mio intervento di Mastoplastica Additiva”. Oppure vieni a parlarne nel mio studio.

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