Milano | Parma | London    +39 3404508274   

mastoplastica-convalescenza-img-articolo

Chirurgia estetica del seno: come ottenere un risultato naturale

Il seno femminile non ha sempre avuto la stessa considerazione. Ci sono epoche storiche in cui è stato appiattito e sacrificato sotto fasce strette o corpetti contenitivi. Oggi però rappresenta un punto di forza da mettere ben in rilievo.
I canoni del nostro tempo preferiscono un seno alto e sodo. Non necessariamente grande, ma che sappia riempire una bella scollatura.
Tuttavia c’è da aggiungere che non è raro vedere casi in cui si ha esagerato con le dimensioni. Del resto quando si parla di chirurgia estetica del seno le richieste possono essere veramente le più disparate.
Tengo a specificare però che il desiderio che più tendo a supportare, nonché quello che maggiormente mi viene espresso, è di una chirurgia estetica naturale.

Ambire ad un risultato naturale

Purtroppo nel pensar comune è ancora oggi abbastanza radicato il binomio che accoppia la chirurgia estetica ad un risultato “finto” o artefatto. Ossia ad un cambiamento palesemente non naturale.

Non ho problemi a sostenere che la realtà che vedo quotidianamente procede in altra direzione, soprattutto quando parliamo di donne e del loro seno. Tanto che trovo molto più vero e contemporaneo l’abbinare la chirurgia estetica del seno alla naturalezza del cambiamento ottenuto.

Gli interventi al seno.

La chirurgia estetica del seno mira a soddisfare tre esigenze:

  1. Ingrandirlo: Mastoplastica Additiva.
  2. Rimpicciolirlo: Mastoplastica Riduttiva.
  3. Rialzarlo: Mastopessi, con o senza protesi.

Quando parliamo di raggiungere un risultato naturale ci riferiamo però principalmente alla chirurgia estetica del seno che comporti l’uso di protesi. Esse sono infatti un corpo estraneo che aggiungiamo a ciò che abbiamo e pertanto sono le principali responsabili di un eventuale risultato innaturale.

La naturalezza nella Mastoplastica Additiva

Quando una paziente mi chiede di aumentare il seno,  la prima questione che affrontiamo insieme è cercare di capire a quale risultato aspiri. Se vuoi addentrarti un pò di più su come si arrivi a questa scelta, ti consiglio:“Chirurgia plastica del seno: alla ricerca della forma perfetta”.

Si passa poi ad esaminare il seno ed il torace, momento fondamentale  per la scelta delle protesi. In particolare, sono per me essenziali i seguenti punti:

  1.  la tipologia del seno, ghiandolare o adiposo, ed il suo spessore;
  2.  la larghezza del torace e della base del seno
  3. Verificare eventuali asimmetrie, peraltro abbastanza comuni. In merito potresti leggere:“Chirurgia estetica ed simmetria: tutto quello che devi sapere!”.

A questo punto sono nella condizione di poter proporre alla paziente quella che potrebbe essere la soluzione migliore, un giusto compromesso tra le sue esigenze e le mie considerazioni.

Scendendo più nel dettaglio, nella chirurgia estetica del seno che si prefigge di aumentarne le dimensioni, sono due le variabili da tenere in considerazione per aspirare ad  un risultato naturale:

  1. la giusta scelta delle protesi, la cui dimensione dovrà tener conto la corporatura della paziente. Inoltre potrà andare a compensare piccoli “difetti” fisici, soprattutto strutturali, come per esempio costato asimmetrico. Non è comunque solo il volume da tenere in considerazione. La forma e la consistenza del gel di silicone sono altresì importanti.
  2. La loro posizione. Esistono tre diverse tecniche per il posizionamento delle protesi.
    • Retroghiandolare. Adatta a donne con una ghiandola di buone dimensioni, capace di nascondere bene la protesi.
    • Retromuscolare. Siamo nel caso opposto al precedente, ci si avvale anche del muscolo per coprire la protesi.
    • Una variante del posizionamento retromuscolare è  la tecnica Dual plane. La collocazione è principalmente nello spazio dietro al muscolo grande pettorale anche se la parte inferiore della protesi è coperta solo dalla ghiandola mammaria.  Eccoti qualche informazione in più su questa modalità di posizionamento: “Mastoplastica additiva, la tecnica Dual Plane per rimodellare il seno”.

I due aspetti appena menzionati sono la chiave per un risultato naturale che è infatti raggiunto solamente quando:

  1. La protesi non è visibile. Ciò significa che il seno mantiene la propria forma naturale, semplicemente ingrandita. Ma non è la protesi a determinarne la forma. Perchè se così fosse, il seno avrebbe una forma rotondeggiante che più si avvicina a quella di una palla.
  2. Alla palpazione il seno ha una morbidezza comparabile a quella di una seno ghiandolare di una giovane donna. Se la protesi fosse troppo grande la consistenza sarebbe molto aumentata.
  3. Nel muoversi o cambiare posizione del corpo, la morbidezza del gel di silicone fa in modo che la protesi si adatti naturalmente a tale cambiamento.

Negli ultimi due punti entra in gioco in modo consistente il tipo di protesi usata. Se vuoi andare più a fondo su questo aspetto ti segnalo il seguente  articolo: “Protesi al seno: le migliori marche per risultati naturali”.

Un aiuto extra…

Come abbiamo appena visto, la naturalità ha molto a che fare con la visibilità della protesi. La quale deve essere scelta adeguatamente. Ed adeguatamente coperta dai tessuti naturali a disposizione, ghiandola mammaria e muscolo.

Qualora questi non fossero sufficienti ci potrebbe essere di prezioso ausilio l’uso del tessuto adiposo preso da altre zone corporee.

Quando aumentiamo il seno, non solo con l’uso della protesi, ma andando anche ad aumentare lo spessore del tessuto mammario trasferendo del grasso parliamo di Mastoplastica additiva ibrida o composita. Da aggiungere che questa tecnica ci viene incontro con ottima efficacia  anche per correggere delle asimmetrie di forma del seno sulle quali le protesi solamente non possono fare molto.

La naturalezza nella Mastoplastica Riduttiva e nella Mastopessi

Per completare il discorso sulla chirurgia estetica naturale riferita al seno, faccio un cenno solamente alle altre due chirurgie: mastoplastica riduttiva e mastopessi.

Per quanto riguarda la mastopessi con protesi , vale quanto appena detto per la mastoplastica additiva. Tuttavia c’è da dire che, siccome nella mastopessi le protesi usate sono solitamente più piccole di quelle usate nella mastoplastica additiva (poichè operiamo con una qualita di pelle deteriorata e quindi incapace di sostenere grossi volumi), il problema della visibilità della protesi raramente si pone.

La mastopessi senza protesi e la mastoplastica riduttiva invece vengono eseguiti usando i tessuti mammari propri della paziente. Quindi la consistenza è sicuramente naturale.

Il problema della naturalità sta in questo caso nella forma ottenuta. E qui è fondamentale la tecnica usata ma, ancora di più, la capacità ed esperienza del chirurgo.

Per concludere

Perchè vi sia una chirurgia estetica del seno naturale, la competenza ed esperienza del chirurgo nell’eseguire l’intervento e nel consigliare la protesi migliore è fondamentale. Quest’ultima gioca un ruolo principale per dare più volume al seno. E’ necessario però che non ne venga percepita la presenza.

Se vuoi approfondire cosa comporta aumentare il volume del tuo seno: “Scopri tutto sulla Mastoplastica Additiva”. Se invece sono altre le modifiche che vorresti apportare, o semplicemente vuoi che a indirizzarti sia uno specialista, contattami.

Condividi

Copia il Link

Copia