Milano | Parma | London    +39 3404508274   

Punta Naso Gonfia dopo Rinoplastica: cosa puoi fare!

Tra le chirurgie più richieste dai miei pazienti c’è senza dubbio la Rinoplastica, ovvero la chirurgia del naso.

Il naso è certo un particolare, ma per posizione e conformazione è tra i “primi incontri” che fa lo sguardo di chi ci sta di fronte. Quasi un biglietto da visita posto al centro del nostro volto.

Ma non basta, è anche una parte che non può essere nascosta, forse con una sciarpa nel periodo invernale, ma è poca cosa. Fatto salvo l’attuale uso delle mascherine, che non durerà per sempre.

Viste le sue peculiarità, si possono capire le motivazioni di chi lo voglia migliorare. Spesso non è nemmeno tutto il naso ad essere motivo d’imbarazzo o disagio, ma la sua punta.

Ecco allora perché quando il naso, o più comunemente la punta di questo, rimane gonfia dopo una Rinoplastica, talvolta i pazienti si agitano e si preoccupano. E’ normale e passerà, bisogna però sapere come aiutare la guarigione e soprattutto avere pazienza.

Rinoplastica della punta nasale

E’ questa la parte del naso che più frequentemente viene modificata dalla chirurgia. Pur rappresentando, in proporzione, una quota minoritaria dell’intero volume nasale.
Nonostante ciò ha la capacità di cambiare in modo sostanziale l’aspetto dell’intero naso.
Ma vediamola più nello specifico.

  • La chirurgia può essere solo estetica, la maggior parte dei casi, ma anche funzionale.
    • Quando c’è bisogno di una chirurgia funzionale, solitamente è perchè la punta ha una forma tale da interferire con l’ingresso dell’area durante l’inspirazione, ostacolandolo.
  • In entrambi i casi la modifica è della cartilagine, mai delle ossa che non troviamo in questa parte. Risulta quindi meno traumatica e con lividi minimi o nulli.
    • Queste cartilagini sono dette “alari” e hanno vagamente la forma di due “ferri di cavallo”.
  • Le principali variazioni riguardano:
    • le dimensioni delle narici;
    • il riproporzionamento e l’eliminazione di eventuali asimmetrie molto vistose (le asimmetrie minime invece sono considerate quasi la norma, quindi da non correggere);
    • la riduzione di volume;
    • il sollevamento della punta.
  • Come per tutte le chirurgie del naso, le tecniche usate sono due:
    • tecnica aperta che considero migliore per questa finalità. Permette infatti al chirurgo di vedere perfettamente dove opera. La cartilagine viene “svestita della pelle” che la ricopre e quindi esposta. Ciò è reso  possibile grazie all’incisione alla base della columella, lembo di pelle tra le due narici.
    • C’è poi la tecnica chiusa, la quale non prevede cicatrici esterne, suo principale vantaggio. Ma è meno precisa e non sempre adatta, perchè al contrario della tecnica vista prima, si ha una visibilità minore delle cartilagini. E, ancora più importante, una minore facilità e flessibilità nel modificarle da parte del chirurgo.
    • Se vuoi meglio valutare queste due tecniche potresti leggere:“Rinoplastica aperta o chiusa?”.
  • La guarigione è, come per il naso in generale, piuttosto lenta e graduale. Sin da subito la modifica sarà visibile e sarà circa il 65-70% del risultato finale.
    • A oltre il 90% circa si arriverà approssimativamente dopo un anno. A volte, soprattutto in caso di pelli spesse, anche di più.
    • Ciò che  tiene lontano dal risultato assestato è il gonfiore post chirurgico. Vediamo allora più nello specifico perchè si ha la punta del naso gonfia dopo rinoplastica e come risolverla.

Prima di rispondere alla vera domanda di questo articolo, però vorrei darti un’altra informazione. Per modificare la punta del naso, in modo più veloce, con effetti collaterali quasi inesistenti, gonfiore che si risolve in qualche giorno e risultato subito visibile, c’è una semplice soluzione alterntiva: il rinofiller. Breve passaggio dalla Chirurgia alla Medicina estetica. La grossa differenza è che il trattamento è da ripetere circa una volta all’anno.

Ti lascio un articolo che ti potrà chiarire questo approccio, ma vorrei già anticiparti che è la soluzione solo per una parte di nasi, non per tutti, o quasi, come invece è la rinoplastica:“Come rifarsi il naso con il filler?”

In particolare, sempre su questo argomento, ho scritto poi due articoli proprio sulla punta nasale trattata con il filler:“Rinofiller per Naso Lungo con Punta Cadente”  e “Rinofiller e punta del naso grossa: tutti i miei consigli”

Gonfiore della punta del naso, come risolvere?

Iniziamo dicendo che ogni chirurgia, per quanto eseguita da ottimi specialisti e con le migliori tecniche, rimane comunque un trauma. E come tale porta con se due spiacevoli conseguenze: lividi e gonfiore.

Se non ci si può opporre a questa naturale risposta del corpo umano, si possono però attuare delle piccole accortezze per limitarli sia per estensione che per durata. E lo si tende a fare cominciando già dalla sala operatoria. Seguendo con altre attenzioni poi.

Cos’è il gonfiore?

  • Il gonfiore è sulla punta del naso, come per il resto del corpo, un ristagno di liquidi che si infiltrano nei tessuti toccati dalla chirurgia.
  • Si sviluppa al suo massimo nelle prime 24 ore.
  • Riducendosi abbastanza visibilmente entro le tre/ quattro settimane.
  • La sua risoluzione completa è invece più lenta, come dicevo sopra, avvenendo solitamente in circa un anno. Da specificare che questo lungo periodo di assestamento è da attribuirsi proprio alla punta, l’ultima ad ammorbidirsi e stabilizzarsi.

Combattere la punta naso gonfia dopo la rinoplastica: il chirurgo

Si inizia a combattere l’edema già in sala chirurgica.

  • Limitare, per quanto possibile, la traumaticità dell’atto chirurgico rispettando i corretti piani di dissezione e riducendo i tempi di esecuzione al necessario senza dilungarsi inutilmente, è compito del chirurgo.
  • Un momento molto importante è poi l’applicazione della corretta pressione esterna al termine dell’intervento. Ciò avviene con l’uso di cerotti specifici (steri strips) e l’uso di una placchetta compressiva, a sostituire quello che una volta era il famoso “gessetto”. Il tutto per la prima settimana.
  • I cerotti appena menzionati sono poi da usare anche nella seconda e, talvolta, soprattutto in caso di pelli spesse, anche terza e quarta settimana.

Combattere la punta del naso gonfia dopo la rinoplastica: il paziente

Come per tutte le chirurgie, parte del risultato dipende dal paziente. Anche per la punta del naso è così.

  1. Sin da subito è bene porre del ghiaccio attorno al naso.
    • Fronte e zigomi sono i luoghi più adatti. Non si deve mettere alcunchè sulla piramide nasale. La placchetta appena citata sta già facendo il suo dovere a proposito. Inoltre una eccessiva pressione direttamente sul naso potrebbe anche limitare l’afflusso di sangue, cosa che sarebbe controproducente e potenzialmente dannosa.
    • Fare diverse applicazioni durante le prime 24 ore. Dopo questo periodo è invece molto meno utile, quindi si possono sospendere già il giorno seguente.
    • Fondamentale che il ghiaccio non sia a diretto contatto con la pelle. Quindi avvolto in qualche strato di garze, per esempio. Utili anche apposite borse del ghiaccio, o sacchetti di gel congelato.
  2. Per i primi giorni, sarebbe meglio non sdraiarsi mai completamente. Basta stare con la testa leggermente sollevata. Una poltrona reclinabile o due-tre cuscini possono bastare.
    • In questo modo si aiutano i liquidi responsabili del gonfiore a non ristagnare eccessivamente nel viso.
    • Importante poi evitare di chinarsi in avanti. Si andrebbe ad aumentare la pressione sanguigna favorendo il gonfiore. Soprattutto nelle prime 24 ore. Oltre che possibili sanguinamenti post-operatori.
  3. Muoviti, sin da subito. Con accortezza, va da sè. Il movimento, oltre a velocizzare la circolazione del sangue e quindi l’ossigenazione dei tessuti, è fondamentale per rinvigorire la circolazione linfatica del corpo intero. La quale ha un ruolo primario nell’aiutare a risolvere situazioni in cui ci sia una stasi di liquidi intratissutale (leggi gonfiore).
    • Come dicevo, attenzione  però a farlo gradualmente e senza eccessi. Esiste infatti anche il rovescio della medaglia. Un movimento fatto con alta intensità andrebbe a elevare la pressione sanguigna, favorendo sanguinamenti post-operatori.
  4. Evitare una eccessiva assunzione di alcool come anche l’esposizione solare nei giorni post intervento. La vasodilatazione causata andrebbe a peggiorare il quadro. Penso sia un consiglio ovvio ma è bene darlo lo stesso.
  5. Operare dei massaggi in loco per aiutare il drenaggio. Su questo punto ti lascio un articolo che ti spiegherà come equando nello specifico:“Come massaggiare il naso dopo l’intervento di rinoplastica?”.

Per maggiori informazioni sulle chirurgie dedicate al naso: “Scopri tutto sulla Rinoplastica”.

Oppure se preferisci incontrarmi, contattami , vedremo insieme come modificare la punta del tuo naso al meglio.

Condividi

Copia il Link

Copia