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Il post-operatorio del Lipofilling al Seno: tutto quello che devi sapere

Molte sono le pazienti che entrate nel mio studio mi chiedono di modificare il loro seno. In buona percentuale aumentandolo.

Il valore intrinseco ed estrinseco di questa parte del corpo è cosa risaputa. Perciò non di rado, chi non l’ha come vorrebbe sente il bisogno di renderlo più pieno e alto.

Il modo più semplice per attuare questo miglioramento è la protesi. Ci sono però pazienti che vedono questo ausilio in modo molto negativo. Retaggio probabilmente degli anni passati quando effettivamente non si investiva molto sulla ricerca e sul miglioramento. Ora non è più così, soprattutto per determinate aziende. Motiva è un esempio.

Detto ciò però, alcune donne sono irremovibili e non vogliono nessun corpo estraneo nel loro, ma vogliono un seno più grande. La soluzione c’è e si chiama Lipofilling al seno.

In questo articolo vorrei trattare il post operatorio di questa variante di Mastoplastica Additiva.

Cos’è il Lipofilling?

Il nome ci dice già molto di questa chirurgia. E’ infatti composto da due parti:

  1. Lipo. Dal greco significa grasso, adipe.
  2. Filling. Dall’inglese “to fill”, ovvero riempire.

Consiste quindi in una tecnica dove il volume mancante viene compensato con del grasso, iniettato appunto in loco.

Questa tecnica è oggi in auge per risolvere molte situazioni, non quindi solo per aumentare il seno. Approfondiscila in: “Il grasso corporeo: nemico o alleato?”.

Lipofilling seno

Questa variante dell’aumento del seno è spesso richiesta in quanto agli occhi dei neofiti appare meno invasiva e più naturale. Non è propriamente così, almeno per quanto riguarda la chirurgia in sè.

  1. Il primo passo è recuperare il grasso da iniettare. Dovendo essere grasso autologo, ovvero appartenente alla paziente stessa, questa deve averne una buona disponibilità. Esso va:
    • prelevato, bisogna infatti fare una liposuzione dalle aree “donatrici”.
    • Ripulito. Parte dell’adipe andrà persa con questo passaggio.
  2. Il passo successivo è reiniettare il grasso ormai ottimizzato nell’area d’interesse.
    • Anche in questo passaggio una parte, non minima, stimata tra il 25% e il 40%, viene persa o per meglio dire riassorbita dal corpo.
  3. La chirurgia è ora conclusa, ma…
    1. …in realtà le chirurgie eseguite sono state due: Liposuzione e Lipofilling. E due saranno i post operatori da gestire in contemporanea.
    2. …non è meno invasiva, ne tantomeno celere. Il tempo chirurgico si allunga e, a volte, anche di molto.
    3. …parte del volume viene perso. Questo si traduce in un aumento volumetrico minore rispetto all’uso della protesi. Non si va oltre la taglia di incremento.
    4. …se la paziente vuole un seno di buone dimensioni, con questa tecnica deve essere cosciente che dovrà sottoporsi a diversi interventi per raggiungere il risultato. Lo stesso vale se il volume raggiunto alla fine fosse minore del preventivato.
  4. Ci sono però anche dei punti a favore di questa tecnica.
    1. Risulta più naturale sia alla vista che al tatto. Se questo aspetto del risultato per te è essenziale, ti propongo anche: “Chirurgia estetica del seno: come ottenere un risultato naturale”.
    2. Si vanno a migliorare due o più aree in contemporanea. Una o più sottraendo volume d’adipe, l’altra addizionandone.
    3. Il grasso è più leggero del silicone delle protesi, a parità di dimensioni, un seno creato col Lipofilling pesa meno.
    4. Il post operatorio è meno lungo e dolente.

Lascio che siano le pazienti a tirare le conclusioni su quanto valga la pena richiedere questa tecnica. Dico solo che io non la attuo, in quanto reputo i “contro” troppo importanti rispetto ai “pro”, ma soprattutto rispetto al risultato finale.

Post operatorio Lipofilling…

Come abbiamo detto poc’anzi il post operatorio del Lipofilling al seno risulta molto più veloce e facile. Vediamo in cosa consiste:

  1. Le dimissioni avvengono in giornata, poiché si utilizza per lo più la sedazione con anestesia locale, meno frequentemente la generale.
  2. Si tornerà verso casa:
    1. con un reggiseno contenitivo, ma non esageratamente stretto. Il grasso per attecchire ha bisogno di tessuti vascolarizzati. Una eccessiva compressione limiterebbe anche il flusso sanguigno, togliendo vita al grasso.
    2. Con una guaina compressiva per la parte “donatrice”, dove si è eseguita la liposuzione. Per approfondire quest’ultima chirurgia: “Scopri la Liposuzione”.
  3. Non ci sono tagli e dunque cicatrici da guarire, solo microincisioni laddove le cannule hanno prelevato e inoculato il grasso.
  4. Lividi e gonfiori sono minimi e scompaiono dopo pochi giorni.
  5. Il dolore è di molto limitato. E non viene in alcun modo coinvolto il muscolo.
  6. La ripresa delle normali attività quotidiane si può fare in 3/5 giorni.
  7. Mentre il ritorno al lavoro può avvenire in una settimana, sempre però se non si stressano le aree trattate.

…qualche consiglio.

  1. Segui le indicazioni del chirurgo, sia su ciò che devi sia per ciò che non devi fare. I giorni subito seguenti alla chirurgia servono ad impostare la corretta marcia di guarigione.
  2. Evita sforzi e movimenti avventati, ma non pensare minimamente di restare a letto in convalescenza.
    • L’immobilità non fa altro che prolungare il tempo in cui il corpo ritornerà alla normalità.
    • Movimenti graduali per le braccia e delle belle camminate permetteranno al corpo una più rapida guarigione.

Conclusioni

Se si dovesse considerare solo il post operatorio, forse il Lipofilling al seno apparirebbe la chirurgia perfetta. Ma non si può valutare solo una parte di un percorso, bisogna includere nelle proprie riflessioni anche:

  1. La possibilità di poter scegliere. In questo caso non è una chirurgia per tutti. Senza abbastanza massa adiposa non si può procedere.
  2. Il tempo chirurgico spesso dilatato.
  3. Il risultato che dopo la stabilizzazione, 6 mesi circa, si attesta su una sola taglia di aumento al massimo.

L’uso di questa tecnica diviene però ottimale se unita all’uso delle protesi. Parliamo della Mastoplastica Additiva Ibrida. Ovvero nell’aumento del seno con protesi e grasso. Se vuoi maggiori informazioni su questa tecnica: “Mastoplastica additiva con grasso o protesi?”.

Sempre per approfondire i diversi aspetti tra uso singolo di grasso o di protesi, ti consiglio invece: “Mastoplastica con grasso corporeo o lipofilling del seno? Pro e contro”.

Se hai ancora confusione o vuoi informazioni mirate al tuo caso, contattami, scopriremo insieme il percorso chirurgico verso il tuo risultato ottimale.

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