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Mastoplastica con grasso corporeo o lipofilling del seno? Pro e contro

L’aumento del seno nella donna è una delle chirurgie più richieste. E’ questa la ragione per cui le tecniche utilizzate sono in continua evoluzione. Si cercano sempre più tecniche finalizzate alla massima naturalezza del risultato. Come alla minore invasività nella procedura. Come anche materiali sempre migliori.

Ormai da una decina di anni è abbastanza sulla cresta dell’onda una tecnica detta lipofilling del seno. Ed è proprio di questa tecnica che parleremo in questo articolo. Detto in altro modo, una mastoplastica eseguita con grasso corporeo.

Cos’è il lipofilling

Il lipofilling, anche del seno come per qualsiasi altro utilizzo, prevede:

  • l’aspirazione di una data quantità di grasso da una area “donatrice” per reiniettarlo in un’altra area, detta “ricevente”. Nel nostro caso, il seno appunto. Ciò lo rende ideale sia nel caso si voglia creare volume che nel caso si voglia riempire una depressione.

Inoltre:

  • Il donatore deve necessariamente essere colui che subirà l’operazione.
  • Il donatore dovrà avere del grasso in eccesso in discreta quantità.

Queste due regole, devono essere ben chiare, perchè imprescindibili. Il grasso, infatti, una volta prelevato:

  • viene prima lavato da impurità e poi reiniettato nella zona di destinazione.
  • Questo passaggio ne diminuisce inevitabilmente la quantità. Inoltre una volta iniettato viene in parte “riassorbito” dal corpo. Approssimativamente si potrebbe stimare tale quantità in circa il 25%-30% del grasso iniettato.

Il lipofilling del seno

Questa tecnica si applica anche all’aumento di seno: mastoplastica con grasso corporeo.

Sin da subito questa tecnica per l’aumento del seno è stata molto apprezzata poichè permette di dare volume senza corpi estranei, la protesi, all’interno del corpo. Infatti molti vedono le protesi come qualcosa di pericoloso, ma spesso seguono le leggende piuttostro che la realtà. Per orientarti tra vero e inventato ti consiglio:“Si può volare in aereo con le protesi al seno?”.

E anche da molti che, erroneamente, la richiedono perché la reputano meno invasiva. Ma non lo è, infatti:

  • arreca una trauma chirurgico su più parti del corpo: area o aree donatrici e riceventi.
  • Il tempo chirurgico può essere superiore alla classica mastoplastica. A volte anche di tanto.

C’è poi da dire che con il lipofilling  ha diversi limiti:

  • possiamo parlare di un aumento massimo di una taglia del seno in una seduta. Infatti iniettare troppo grasso ne ridurrebbe l’attecchimento per la troppa pressione e la ridotta ossigenazione delle cellule iniettate.
  • Sono spesso necessari più interventi nel tempo se si ambisce ad un seno prosperoso.

Riassumendo, stiamo parlando di una tecnica meno prevedibile e controllabile, più invasiva e certamente, alla fine, potenzialmente anche più costosa.

Il lipofilling nella mastoplastica ibrida

Il lipofilling del senomastoplastica con grasso corporeo, però può essere usato anche in aggiunta all’uso delle protesi in quella che viene definita mastoplastica additiva ibrida. Ed è sicuramente questa la mia preferenza.

Si esegue iniettando il grasso nello strato sottocutaneo, quindi più superficialmente rispetto alla protesi. Vari sono i punti a favore.

  • La protesi avrà uno strato in più di copertura e dunque sarà meno visibile. Ciò significa un risultato più naturale.
  • Il grasso, apportando del nuovo volume, permetterà l’utilizzo di protesi più piccole per raggiungere un dato volume. Ed anche questo contribuisce alla maggiore naturalità del risultato.
  • Il grasso pesa meno del silicone. Pertanto il seno sarà più leggero di un seno con il medesimo volume ottenuto solo con l’uso della protesi.

Vi sono però anche alcuni punti a sfavore:

  • il costo è moderatamente superiore rispetto alla mastoplastica additiva classica. Ma sempre inferiore al puro lipofilling se questo deve essere eseguito con due o più sedute operatorie.

E come abbiamo detto prima:

  • Esiste un trauma aggiuntivo nell’area donatrice di tessuto adiposo. Anche se ovviamente di dimensioni minori che se si eseguisse solo il lipofilling. Poichè la quantità di grasso da aspirare è minore.
  • La necessità che il “donatore”, che abbiamo visto essere anche il “ricevente”, abbia grasso in eccesso.

Il lipofilling del seno: conclusioni.

Il lipofilling è una tecnica che ha veramente vari utilizzi nel mondo della chirurgia estetica e offre ottimi risultati. Per quanto riguarda l’applicazione per aumentare il volume del seno, però, non la ritengo valida se usata da sola. Preferisco utilizzarla a completamento di una classica mastoplastica che, con l’aggiunta di grasso corporeo, è denominata mastoplastica additiva ibrida

 

Per approfondire le altre diverse tecniche dell’aumento del seno, o mastoplastica additiva, puoi leggere:“Mastoplastica additiva, la tecnica Dual Plane per rimodellare il seno”.

Se poi volessi avere altre informazioni su questa chirurgia in generale: “Scopri tutto sulla mastoplastica additiva” oppure contattami per avere un consulto personalizzato.

 

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