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Quanto dura il gonfiore post liposuzione all’addome?

Quanto dura il gonfiore post liposuzione addome?

La liposuzione all’addome è una chirurgia che mi viene chiesta spesso sia da uomini che da donne. L’uomo è però geneticamente più predisposto ad incamerare grasso nella regione addominale, soprattutto nella sua porzione inferiore (ed unitamente a questo sui fianchi). Le donne invece  sono maggiormente soggette ad ingrassare sui fianchi e sulle cosce. Ma indubbiamente il problema interessa comunque entrambi.

Bisogna però dire che non tutti gli aspiranti  ad una liposuzione dell’addome sono poi realmente operabili. Ci sono delle caratteristiche imprescindibili per poter attuare e ottenere una buona liposuzione addominale. Su tutte la qualità della pelle. Intendendo con questo la sua elasticità ed il suo eventuale eccesso, già presente o preventivabile dopo avere rimosso un volume importante di tessuto adiposo. Infatti, dovesse essere questa la condizione della cute da cui si parte, la liposuzione sarebbe decisamente da sconsigliarsi essendo il risultato eventuale spesso peggiore esteticamente di un eccesso di adipe addominale.
Laddove invece già si parta da una lassità cutanea, non sarà una liposuzione a sistemare il problema, bensì un’addominoplastica. Leggi le differenze in: Addominoplastica o Liposuzione? I casi che le distinguono.

Vediamo però ora come si dovrebbe svolgere il periodo successivo all’intervento.

Liposuzione all’addome: il post operatorio

La liposuzione è un intervento che può interessare una o più zone del corpo, operate singolarmente o in contemporanea. Ne consegue che i tempi chirurgici, come i tempi di guarigione, possono variare di molto. Infatti la liposuzione rappresenta per il nostro corpo un trauma con danneggiamento di una o più aree da parte delle cannule usate per l’aspirazione del grasso sottocutaneo. Va da sé  che se l’area traumatizzata è molto più ampia (liposuzione ad aree multiple) lo sforzo del nostro corpo necessario per guarire è di entità maggiore poiché è come se fosse impegnato contemporaneamente su più campi di battaglia. Ed il recupero necessariamente più lento. 

Benché la liposuzione dell’ addome venga fatta molto comunemente assieme ad altre aree corporee, per semplificare supponiamo qua di stare parlando del gonfiore e recupero limitati a questa area come se questa fosse stata l’unica area sottoposta ad intervento.

Il gonfiore tipico del postoperatorio di una liposuzione addominale, ha una duplice natura. 

E’ infatti, in parte minoritaria,  la conseguenza dei fluidi iniettati nell’area di interesse prima della chirurgia come preparazione alla aspirazione vera e propria. I quali però vengono riassorbiti abbastanza rapidamente nelle ore e primi giorni successivi all’intervento. Essi hanno la funzione di anestetizzare e di ridurre il sanguinamento mediante l’azione vasocostrittiva della adrenalina. 

Ma è anche e soprattutto dovuto allo stravaso e ristagno di liquidi conseguenti al trauma dei vasi sanguigni e linfatici. Che è poi la ragione principale perché qualsiasi area del corpo sottoposta ad un trauma (chirurgico e non) si gonfia. 

Nel momento in cui deciderai di sottoporti alla liposuzione addominale, apprenderai presto quanto essenziale sia indossare una guaina elastica che permetta di esplicare una adeguata compressione sulle aree trattate. Questa pressione esterna ha la funzione principale di ridurre lo stravaso fisiologico di fluidi dai vasi sanguigni e linfatici danneggiati dalle cannule della liposuzione. Un’altra funzione è quella di fare aderire ed adattare la pelle ai piani più profondi dopo che lo strato di tessuto adiposo sia stato ridotto  andando a creare un iniziale e relativo eccesso di pelle. Che va poi ad annullarsi grazie alla elasticità intrinseca della pelle (ammesso che questa elasticità si presente ancora in un buon grado). La guaina funziona proprio come un ausilio alla pelle in questa sua fase di retrazione elastica. 

Benché queste siano le due funzioni principali, devi sapere che ve ne sono altre. La guaina infatti contribuisce ad ovviare anche ad altre fastidiose conseguenze della chirurgia. Permette infatti di ridurre le tensioni ai bordi delle ferite chirurgiche e conseguentemente migliorare la qualità delle cicatrici. 

Inoltre, tenendo a bada il gonfiore, consente di ridurre il rischio di infezioni ed aiuta a contenere  in modo importante il dolore post liposuzione.  

In ultimo, ma non meno importante, soprattutto dal punto di vista del paziente, permette sin da subito di avere una silhouette più snella. 

Ti consiglio di indossarla per 24 ore al giorno durante tutto il primo mese. La toglierai solamente per farti la doccia quotidianamente a partire dal secondo giorno post operatorio. Sarebbe ideale averne due in modo da poterle lavare in modo alternato.

I primi inestetismi che scompaiono sono i lividi che, nel giro di 2/3 settimane, virano dal violaceo al giallo per poi essere completamente riassorbiti. 

Il gonfiore ha invece un tempo di risoluzione più lungo e necessita di un ulteriore aiuto per scomparire.

La sua completa scomparsa accompagnata dalla retrazione cutanea (o anche, detto diversamente, la totalità del risultato) si può scorgere dopo 6/8 mesi dall’intervento. Un buon 60% è però visibile già dopo le prime settimane. Il restante 40% però va ad essere percepibile lentamente durante questi mesi post operatori. 

Come ti ho appena detto, l’utilizzo della guaina modellante è essenziale per il raggiungimento di un risultato ottimale. Ma anche nel minor tempo possibile. Infatti meno gonfiore si forma nelle prime 24-48 ore e meno deve poi essere smaltito e riassorbito. 

Detto questo, c’è un ulteriore e fondamentale  aiuto che potrai dare al tuo addome nel ritrovare una corretta composizione e un aspetto snello e asciutto: i massaggi linfodrenanti. 

Sì è vero sono un impegno ulteriore, potresti farmi notare. Nel caso ti risponderei subito che fanno veramente la differenza nel far riassorbire il gonfiore post operatorio dell’addome nel modo più rapido e corretto. Quindi, benchè non siano obbligatori, te li consiglio. 

Infatti nei massaggi linfodrenanti i movimenti che si vanno ad attuare sono il risultato di un attento studio del nostro sistema linfatico e del suo funzionamento. La pressione e la manipolazione dell’area vanno meccanicamente ad aiutare il defluire dei liquidi. Aiutano non solo  a ridurre gli edemi ma anche ad ammorbidire più rapidamente gli indurimenti fibrotici tipici dei primi mesi postoperatori. 

Il mio consiglio è di iniziarli già dalla seconda settimana postoperatoria, quando i punti sono già stati tolti e la cicatrizzazione è ormai avviata. Quando fatti nel modo corretto, ti permettono di vedere già una bella differenza dopo le prime 2-3 sessioni. 

Il numero di massaggi che ti suggerisco è di circa una decina, strutturati in due sedute settimanali per 5 settimane. Non è però una regola ferrea. Ci sono casi di gonfiore ed indurimento tissutale più persistente e difficile da smaltire (negli uomini più che nelle donne). In queste situazioni i trattamenti possono sicuramente essere protratti anche in modo sostanziale. In una situazione del genere l’opinione del professionista che esegue il trattamento è certamente da tenere in considerazione.

Il linfodrenaggio può essere fatto sia a mano che con l’ausilio di apparecchiature. Non raramente si tende a combinare questi due approcci per ottimizzare il risultato.

Un aspetto invece poco considerato è la ripresa dell’attività fisica. L’uso dei muscoli sottostanti l’area trattata funziona come una sorta di massaggio dall’interno oltre che contribuire ad aumentare l’afflusso di sangue in loco richiamato dall’attività muscolare. Il quale può sicuramente aiutare un più rapido riassorbimento del gonfiore. Quindi parlando di lipoaspirazione mi troverai molto favorevole alla ripresa dello sport già dopo un paio di settimane.  

Ed io ogni caso l’attività fisica unita ad una alimentazione bilanciata sia nei suoi nutrienti che nel conteggio calorico giornaliero (calcolato in base ai propri consumi) sono fondamentali non solo per accelerare l’assestamento ma anche per il mantenimento (e possibilmente un miglioramento)  di quanto ottenuto nel lungo periodo.

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