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Rimodellamento e correzione del naso: tutte le possibili combinazioni

Se dovessi dire qual è la chirurgia che svolgo con più frequenza, senza pensare al sesso di chi la richiede, direi sicuramente il rimodellamento del naso. In questo articolo ti propongo una carrellata di quelli che sono i miei approcci a chi volesse modificare questa parte del viso.

Correzione del naso: perchè?

Un brutto naso crea in chi lo ha un forte disagio, fino ad arrivare a possibili conseguenze psicologiche e comportamentali. Non è difficile da capire il perchè. Il naso si trova al centro del viso, in una posizione di rilievo che, oltretutto, non è copribile.

Le donne possono aiutarsi con il make up, giocando tra luci e ombre per un riproporzionamento, ma parliamo comunque di migliorie minime, spesso insufficienti e soprattutto momentanee.

La soluzione decisamente più efficace, se non l’unica è appunto il rimodellamento  del naso, il quale può essere chirurgico o no. Sono molte le persone che arrivano a valutare e prendere questa decisione. Una percentuale maggiore rispetto a chi ha altri difetti più facilmente mascherabili.

La scelta però deve essere ben ponderata e il cammino deve essere fatto al fianco di uno specialiata che sappia guidare e consigliare. Per farti un’idea su come affrontare tale percorso puoi leggere: “Intervento di Rinoplastica: come scegliere il naso che vorresti?”.

Correzione del naso: tutte le possibili combinazioni

Le motivazioni che solitamente spingono i pazienti nel mio studio sono le più disparate: da difetti di conformazione naturali ad importanti deformazioni post trauma.

Allo stesso modo sono diverse e di differenti gradi di invasività le soluzioni che si può proporre loro. Per semplificare, potremmo dire che ci sono quattro possibili interventi per il rimodellamento del naso.

  1. Rinofiller.
  2. Rinoplastica della punta.
  3. Rinoplastica completa.
  4. Rinosettoplastica.

Correzione del naso non chirurgica: il rinofiller

Il rinofiller è sicuramente la soluzione meno invasiva. E’ un trattamento estetico, come si desume dal nome, della famiglia dei filler o riempitivi. Non è dunque una chirurgia. Ma è una soluzione temporanea e non adatta  a tutti:

  • addizionando volume può risolvere inestetismi su nasi che non siano troppo grandi in partenza. In particolare può correggere delle gobbette sul dorso o migliorare una punta magari cadente o poco proiettata .
  • Ha una durata di circa un anno, durante il quale il filler viene progressivamente riassorbito. Poi è ovviamente da rifare se si vuole mantenerne l’effetto.
  • E’ una modifica temporanea, permette quindi un ripensamento.
  • Può essere uno step preoperatorio. Laddove si rientri nei casi trattabili, può aiutare i meno decisi a capire come sarebbe il loro aspetto dopo la chirurgia.
  • Ha un costo ovviamente molto inferiore alla chirurgia.

Per avere informazioni più dettagliate sul rinofiller,“Scopri la rinoplastica non chirurgica, grazie al filler per il naso”.

Rimodellamento del naso: le combinazioni chirurgiche

Come abbiamo visto, l’unica via non chirurgica per  la correzione del naso è per un numero limitato di pazienti. Per la maggior  parte la soluzione è l’intervento. A seconda del tipo di difetto si eseguono tre tipi di chirurgia:

  1. Rinoplastica solo della punta.
  2. Rinoplastica completa.
  3. Rinosettoplastica.

Rinoplastica della punta

E’ una chirurgia che non tocca la struttura ossea. Le parti che possono essere modificate sono:

  • le cartilagini della punta, dette alari. Sono due strutture che hanno la forma di ferro di cavallo, uno per narice.
  • l’apertura delle narici quando molto ampie.

L’intervento sulla punta nasale mira a risolvere primariamente dei problemi estetici con delle manovre che possono essere di:

  • affinamento;
  • rialzamento;
  • riduzione della  proiezione.

Contestualmente si possono osservare anche migliorie funzionali (di respirazione), soprattutto quando la punta viene rialzata. Ciò è dovuto ad una migliore linearità del flusso aereo in entrata.

Rimodellamento del naso: la rinoplastica completa

La rinoplastica ha lo scopo di variare e migliorare sia la struttura ossea sia la struttura cartillaginea. In particolare:

  • solitamente riduce la dimensione totale del naso. In rari casi si deve invece aumentare qualche parte tramite l’uso di innesti di cartilagine.
  • Modifica la forma del dorso eliminando l’eventuale  gobbetta.
  • Rimodella la punta secondo quanto detto nel paragrafo precedente.

Questa chirurgia si interessa soprattutto di fare modifiche estetiche, per quanto a volte profonde. Se la necessità del paziente fosse anche funzionale, allora la risposta sarebbe la rinosettoplastica.

Ecco la correzione del naso più impegnativa: la rinosettoplastica

La rinosettoplastica  è l’unione della rinoplastica con la settoplastica. Risolve problemi sia estetici, che funzionali. Alle modifiche viste sopra per la rinoplastica, si aggiunge la possibilità di:

  • correggere la deviazione del setto nasale. La quale può essere congenita oppure post traumatica;
  • ridurre i turbinati;
  • innestare cartilagini a fortificare la struttura nasale col fine di migliorare la respirazione.

Se invece l’esigenza di modificare il naso nascesse puramente da un problema funzionale, allora il paziente verrebbe indirizzato ad un collega otorinolaringoiatra.

Rimodellamento  del naso: le diverse tecniche

La rino(setto)plastica è un intervento chirurgico che, come abbiamo visto, risolve vari problemi ed inestetismi, per questo non si ha un unica via per procedere. In realtà un buon chirurgo personalizza sempre ogni chirurgia alle esigenze del paziente. Detto questo, gli approcci possibili sono:

  • rinoplastica aperta
  • rinoplastica chiusa

In genere non è il/la paziente a decidere, ma il chirurgo stesso. In base alle preferenze tecniche personali ed alle esigenze del caso.

Rino(setto)plastica chiusa

  • Non prevede tagli e quindi cicatrici esterne al naso.
  • Risulta essere leggermente meno invasiva.

Ha però un limite, il chirurgo lavora  in vari momenti  dell’intervento “al buio” non vedendo direttamente l’area in cui opera. Inoltre non tutte le problematiche possono essere risolte con questo approccio.

Rino(setto)plastica aperta

  • Oltre alle incisioni interne tipiche della rinoplastica chiusa, se ne esegue una piccola nella columella, ovvero la parte alla base del naso che divide le due radici.
  • Ne consegue un’esposizione completa delle cartilagini della punta ed il dorso del naso.

Pur essendo leggermente più invasiva permette:

  • risultati migliori e correzioni più ampie. Il chirurgo vede dove sta lavorando e ciò gli permette una maggiore precisione.
  • L’uso di innesti di cartilagine, spesso necessari per le correzioni della funzionalità. E’ molto più semplice farlo in una rinosettoplastica aperta rispetto alla chiusa.

Per approfondire le differenze tra i due approcci chirurgici ti consiglio di leggere:“Rinoplastica aperta o chiusa?“.

Conclusioni.

Come abbiamo visto, ci sono diversi modi con cui un chirurgo estetico può intervenire per rimodellare e correggere un naso problematico. Siano essi  solo per modificare l’aspetto o anche per migliorare la funzionalità. Si può andare da un approccio conservativo (rinofiller) ad interventi chirurgici di varia portata.

Se hai un naso che non ti piace e vuoi avere maggiori informazioni su come poter risolvere il problema puoi approfondire con “Scopri l’intervento di Rinoplastica!”oppure contattami, saprò darti la soluzione più adatta a te.

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