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Otoplastica garantisce un risultato definitivo?

Tra le correzioni offerte dalla chirurgia estetica ce ne sono alcune meno frequenti, di cui si parla poco. Una fra tutte l’Otoplastica. Ovvero l’intervento che si propone di migliorare la forma del padiglione auricolare.

Ma vediamo qualcosa in più su questa chirurgia e se l’Otoplastica garantisca un risultato definitivo.

Cosa corregge?

Ha come obbiettivo il miglioramento di due tipi di difetti delle orecchie.

  1. orecchie a sventola (o ventola).  Ovvero un’anomale sporgenza del padiglione auricolare.
    • Può essere monolaterale o bilaterale,
    • ma anche asimmetrica: un orecchio sporge più dell’altro.
  2. Grandezza o difetti del lobo.

Non è finalizzata invece a ridurne la dimensione, fosse questo il problema.

Qui ci interesseremo per lo più al primo caso. Ma se sei interessato al secondo, informazioni più precise le puoi trovare in: “Lobi delle orecchie allungati? La chirurgia estetica può aiutare”.

Chi è il paziente tipo?

Questa chirurgia ha un ampio spettro di possibili candidati. Per certi versi maggiore rispetto a tutte le altre.

  • Interessa entrambi i sessi.
  • Ma soprattutto può interessare tutte le fasce d’età, bambini compresi.

I bambini

Le orecchie a sventola (o ventola) sono l’unico difetto estetico che, se preso in tempo, può essere corretto definitivamente senza la chirurgia.

    • Il padiglione auricolare si forma nel sesto mese di gravidanza, quindi quando si è ancora nel grembo materno.
    • Alla nascita, la cartilagine di cui è composto rimane molto duttile e malleabile per i primi giorni. Ed è in questo momento che, se si individua il problema, lo si può facilmente correggere con metodi “naturali” o meglio “non chirurgici”. Sei curioso di sapere quali? Ti consiglio di leggere:“Intervento orecchie a sventola per bambini: quello che devi sapere”.

Si desume quindi che siano i genitori a dover prestare attenzione a questo eventuale difetto e rilevarlo.

La formazione definitiva avviene invece attorno ai 5-7 anni d’età. Età dalla quale si può iniziare ad intervenire chirurgicamente. Ed è ammesso cominciare anche in così giovane età poichè le orecchie a sventola o ventola sono spesso uno dei motivi di scherno fra bambini.

Gli adulti

  • Tale inestetismo è spesso portato sino all’età adulta e solo in questo momento risolta.
    • Dopotutto non ha alcuna ripercussione sulla salute.
    • Si ha solo un fastidio estetico, che talvolta rischia di sfocia in uno psicologico.
  • Come precedentemente detto, non vi è alcuna possibile soluzione definitiva se non la chirurgia.
    • Al più si possono usare dei palliativi, che danno una soluzione momentanea, parliamo di alcune ore. Se ne hai sentito parlare e vuoi capirne la validità ti rimando a: “Correggere le orecchie a sventola senza intervento è efficace?”.
    • Tali soluzioni sono quindi un modo per “sopportare” meglio un problema nell’attesa dell’unica scelta realmente risolutiva: l’Otoplastica.

Otoplastica, la via maestra per un risultato definitivo

La chirurgia, qui come per molte altre questioni attinenti all’aspetto, risulta l’unica vera soluzione possibile. O comunque l’unica in grado di offrire un miglioramento duraturo.

Oltre ad essa si possono avere diverse proposte correttive. Tuttavia sono tecniche meno invasive, ambulatoriali ma, soprattutto, non durature.

Ecco i momenti fondamentali

  • E’ sicuramente una delle chirurgie più adattabile ai singoli casi.
  • Ha una durata media tra l’ora e l’ora e mezza.
  • Può eseguirsi con anestesia locale, locale con sedazione o generale.
  • Richiede un riposo, che consiglio essere sempre attivo, di 2-3 giorni.
  • Mentre le attività sportive possono essere riprese dopo due o tre settimane .
  • Le cicatrici sono ben nascoste e quindi poco visibili.
    • Si posizionano nella naturale piega tra cranio e padiglione.
  • Si incide lungo la piega posteriore dell’orecchio e si ripiega il padiglione auricolare. Parte della cartilagine può essere rimossa se in eccesso. Tutto questo permette una rotazione posteriore del padiglione auricolare ad avvicinarsi alla testa.
  • Dopo un’ otoplastica il risultato è definitivo e visibile sin dai primi giorni. Infatti tolte le bende dopo 24/48 ore,  si potrà già apprezzare buona parte del risultato finale. Che sarà visibile appieno solamente quando il gonfiore post operatorio sarà risolto. Nei 2-3 mesi successivi.

Nel post operatorio il paziente dovrà portare una fascia elastica per comprimere il padiglione auricolare per una settimana, notte e giorno.

Trascorso questo periodo si può eliminare durante il giorno, ma per almeno un mese dovrà essere portata la notte, o quando si dorme.

Un’ otoplastica “mini”: la clip metallica.

  • Più veloce, meno invasiva e… meno risolutiva.
    • rappresenta la scelta solo per coloro che hanno l’orecchio sporgente soprattutto in alto. Dovuto essenzialmente ad una  piega dell’antielice poco formata.
  • La clip avvicina la cartilagine al cranio piegandola. Tuttavia, di fatto, non apporta modifiche alla struttura.
    • Se il problema è un eccesso di cartilagine, cosa che avviene in una buona parte dei casi, il miglioramento sarebbe parziale.
    • La cartilagine infatti riesce ad essere piegata solo nella parte superiore. La parte inferiore rimane tale e quale..

Otoplastica garantisce un risultato definitivo?…Conclusioni

L’Otoplastica permette un risultato veloce e definitivo. E’ infatti l’unica vera modalità correttiva capace di apportare una migliora che permanga nel tempo.

Benchè il grosso del lavoro venga fatto in sala operatoria, è richiesta al paziente una certa cura nel seguire le istruzioni post operatorie. Tali da non compromettere quanto di buono fatto con la chirurgia.

Per maggiori informazioni sulla correzione delle orecchie a sventola: “Scopri tutto sull’Otoplastica” oppure contattami per un consulto.

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