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Correggere le orecchie a sventola senza intervento è efficace?

Le “orecchie a sventola” , meglio sarebbe a “ventola”, sono un inestetismo piuttosto comune. Non conosce distinzione di sesso. Può interessare solo una o entrambe le orecchie e spesso con diversi gradi di importanza.

Qualora fosse prontamente individuato, si potrebbe risolvere con metodi semplici e poco o per nulla invasivi. In altre parole, in casi selezionati correggere le orecchie a sventola senza intervento ed in modo definitivo è una possibilità concreta.

Ma quando si iniziano a notare le “orecchie a sventola”?

  • E’  l’unico inestetismo che si può definire già in tenerissima età.
  • Infatti le “orecchie a sventola” sono congenite. Un problema che nasce ancor prima del bambino, nel grembo della mamma attorno al sesto mese di gravidanza.
  • Solitamente però alla nascita risultano essere poco percepite. Mentre invece dopo qualche settimana iniziano a prendere più l’attenzione dei genitori.
  • Erroneamente c’è chi pensa che possano essere dovuti anche alla posizione del bambino. Parliamo di soggetti che passano sdraiati le loro giornate. E che dormono spesso con la testa reclinata e quindi con il suo peso su un padiglione magari piegato. Ma non è questa la ragione. Sta scritto infatti nel DNA.

Quando si possono correggere le orecchie a sventola senza intervento

  • Sarebbe ideale muoversi sin da subito per risolvere il problema appena individuato. Nelle prime settimane la cartilagine è morbidissima e quindi può facilmente prendere una forma imposta dall’esterno. 
  • Ecco che in questi casi correggere le orecchie a sventola senza intervento può avere un esito positivo. Ed in modo definitivo.
  • Più ci si allontana da questa scadenza, più la soluzione può essere solo chirurgica.

Per avere maggiori informazioni sulla correzione di questo inestetismo in tenera età: “Intervento orecchie a sventola per bambini: quello che devi sapere”.

Correggere le orecchie a sventola senza intervento: ecco come.

  • Fascette elastiche o il più classico berretto. Entrambi non fanno altro che tenere le orecchie aderenti al capo. Dovendo essere portate praticamente tutto il giorno e la notte, sono nate proposte ad hoc traspiranti. Il berretto rappresenta la soluzione più indicata poiché non si può spostare, al contrario della fascia.
  • Tutore esterno per orecchio. Sono semplici cerotti, spesso in silicone, che uniscono il padiglione al capo. Questa soluzione può essere risolutiva sui neonati per quanto detto prima. Ovviamente deve essere utilizzata in modo costante.
  • Metodo Auri. Elaborato da due medici danesi, si può definire l’evoluzione del tutore esterno. Questo metodo prevede due diversi momenti in cui agire: il giorno e la notte. Durante la notte si avvicina l’orecchio alla nuca grazie all’aiuto di un’ apposita pinza. Durante il giorno si mantiene la posizione con del cerotto adesivo.

Per capire quanto questi rimedi possano essere efficaci: “Correggere le orecchie a sventola senza intervento è efficace?“.

Quando invece correggere le orecchie a sventola senza intervento non funziona più

  • Se al contrario lo sviluppo è già iniziato, se non addirittura terminato, allora l’unica via che dia un risultato stabile e duraturo è quella chirurgica.
  • Le “orecchie a sventola” sono un problema puramente estetico. Non rappresentano una questione “strettamente” di salute, anche se possono diventare una minaccia ad un sano strutturarsi dell’autostima.
  • Questo già da un età intorno ai 5-6 anni quando il bambino inizia lentamente a percepire delle forme del corpo diverse dalla norma. E, come si sa, già da quell’età e di più successivamente, i bambini non si trattengono certamente dal fare commenti al meno fortunato/a. Talvolta in termini di dileggio. Ovviamente non comprendendo minimamente che questo possa poi dare origine ad alterazioni comportamentali nel “dileggiato”.
  • Ecco perché questa è la prima fascia etaria in cui viene eseguita tale chirurgia. Giustificata appunto da quanto appena detto, prima che più seri problemi psicologici si stabiliscano.

Ma e’ proponibile correggere le orecchie a sventola senza intervento  agli adulti?

  • Per gli adulti non si può fare altro che nascondere il problema temporaneamente ed eventualmente, nel frattempo,  valutare la chirurgia. Quindi la funzione è più che altro quella quella di aiutare nel convivere con tale difetto, nell’attesa poi di essere pronti per l’intervento correttivo.
  • Esistono diversi “tentativi” atti a risolvere il problema. Solitamente non si tratta altro che di evoluzioni delle “soluzioni della nonna”, più  o meno personalizzate ed ottimizzate.
  • Vediamo allora quali sono le soluzioni più conosciute:
  1. nascondere banalmente le orecchie con i capelli . Sembra una soluzione stupida, anzi direi una “non” soluzione, ma non è meno valido delle altre proposte, soprattutto per adulti. Sicuramente può aiutare a temporeggiare nei mesi (o anni?) in cui si inizia prima a considerare l’idea della chirurgia per poi realmente pianificarla.
  2. uso di berretti, soprattutto per l’uomo.
  3. tutore esterno già menzionato per i neonati. Con la differenza che per gli adulti rappresenta invece un ripiego solamente temporaneo.

Mi soffermo  allora, solo un momento,  sull’ eventuale approccio chirurgico, unica soluzione per tanti. Parlare di otoplastica oggi significa individuare diverse soluzioni a seconda di quello che è il difetto della cartilagine. Alcune un poco più veloci e meno invasive, quali l’applicazione di una placchetta metallica (Earfold). Altre un  più aggressive ma anche più efficaci. 

Per concludere

Penso sia chiaro a questo punto che  la correzione senza intervento delle “orecchie a sventola”, a differenza di altre aree anatomiche, nella grande maggioranza dei casi rimane ancora nell’ambito di una idea immaginaria. Una sorta di sogno o desiderio irrealizzabile .

A meno di rendersi conto molto presto del problema. Infatti il tempismo nell’attuare una manovra correttiva, come visto, potrebbe fare la differenza se si ambisce ad evitare la sala operatoria.

Se vuoi approfondire: “Scopri tutto sull’Otoplastica”. Mentre per avere un parere tecnico e alcuni consigli su come migliorare le tue orecchie, non esitare a contattarmi per un consulto.

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