Milano | Parma | London    +39 3404508274   

collo-tempo-img-articolo

Lifting viso e liposuzione viso: scopri i pro e contro

Il tempo passa e non torna più. Concetto banalissimo ma, altresì, profondo. Che tanto ha fatto  pensare e ragionare menti eccelse nella storia. Uno dei modi più efficaci per fartelo venire in mente è quando ti capita di vedere tue foto di anni addietro. Il verdetto, a volte, potrebbe anche essere impietoso. Al punto che con rapidità sopraggiunge la voglia di mettere via quella foto, ormai antica. E pensare subito ad altro.

Quello che ti ha tanto disturbato in particolare è avere visto come il viso stia cambiando sotto le sciabolate del tempo. Noti dei cedimenti strutturali, delle rughe, o solchi, che prima non c’erano. Il viso pare avere una forma diversa. Magari pensi se e come tutto questo possa essere migliorato. Certo, una prima infarinatura di come, te la lascio nel mio articolo “Invecchiamento del viso: cause e approcci terapeutici”. Mentre se ad interessarti è in particolare il lifting del viso, rimani pure qui, te lo spiego di seguito.

Lifting del viso: perchè? 

Quando invecchiamo il viso cambia per varie ragioni:

  • la pelle , sempre meno elastica, non ha più una efficace capacità di opporsi alla continua forza di gravità. E si lascia andare. In sostanza, invecchiamo creando più pelle. Non solo nel viso, ovviamente.
  • Non è solo la pelle a subire questa perdita di easticità. Anche le strutture fasciali-legamentose sotto di essa, deputate a tenerla in posizione. Diventano più lasse e fanno venire meno la loro funzione di supporto.
  • Il tessuto adiposo che dona pienezza al viso nella giovane età tende ad atrofizzarsi.
  • I muscoli anche diventano meno tonici e si lasciano andare.

Le finalità del lifting del viso

 L’intervento di lifting del viso si propone primariamente di correggere, o comunque rendere meno evidenti, gli effetti del tempo appena menzionati. In particolare, tale chirurgia mira a:

  • riposizionare i volumi del viso nella parte alta di quello che viene definito “terzo medio” (le guance, per capirci..);
  • eliminare l’eccesso di pelle;
  • ridisegnare come conseguenza una linea mandibolare continua e tesa;
  • risolvere il rilassamento muscolo-cutaneo del collo, perchè “Il tempo passa anche per il collo…”(un lifting del viso che si rispetti tratta anche questa regione in modo esteso).

Spesso incluso nel “pacchetto chirurgia viso” si consiglia, quando si può, anche il trasferimento di grasso a potenziare l’effetto (infatti abbiamo appena visto che uno degli aspetti dell’invecchiamento è l’atrofia del tessuto adiposo).

Quanto dura un lifting del viso?

 La risposta a questa domanda, fatta giustamente da molti pazienti, non può essere molto definita da parte del chirurgo. Per le ragioni che spiego tra poco.

Posso parlarti quindi di un range, che è anche piuttosto grande. Ti dico quindi che in genere si impiega circa tra 3 e 10-12 anni per tornare al punto di partenza.

Una oscillazione ampia, dunque. Determinata principalmente dai seguenti due fattori (si dà per scontato che sia stato eseguito un lifting del viso completo che includa il coll0, con un ampio scollamento cutaneo. Non un minilift, per esempio, il quale segue altre regole e deve essere associato ad altre aspettative) :

  • Qualità della pelle. Detto diversamente, la sua elasticità. Una pelle poco elastica per età avanzata, predisposizione genetica oppure pessime abitudini protratte negli anni e decenni (in primis abbondanti esposizioni solari, fumo ed alimentazione scarsa qualitativamente), tende a cedere più rapidamente all’azione della gravità dopo l’intervento. E perciò permette il ricrearsi di un nuovo eccesso di essa in un tempo relativamente più breve. Per prevenire il peggioramento della salute cutanea, o mantenere i risultati ottenuti con il mio aiuto,”Come ringiovanire la pelle del viso: ecco cosa devi sapere”.
  • Pesantezza dei tessuti molli. In particolare, abbonandante quantità di tessuto adiposo nel viso.

Vorrei andare più in dettaglio su questo ultimo aspetto, di solito poco considerato. 

Come agisce il grasso sull’invecchiamento del viso

 Il tessuto adiposo, parlando di come contrastare l’invecchiamento, potrebbe essere visto sotto un duplice aspetto.

  • Da un lato il grasso ha di per sé una funzione riempitiva, volumentrica. Tende quindi a rendere meno visibili rughe, solchi e depressioni. Quando si dimagrisce in modo importante ( oltre 4-5 kg) e si inizia ad avere 40-45 o più anni, l’effetto è quello di ricevere commenti sul nostro sembrare più “sciupati”. Modo più dolce e gentile per dire che si appare più invecchiati. Al contrario, appena si è messo qualche chilo in più, sembriamo nel viso più pieni e rinfrescati. Ecco perchè alcuni trattamenti di medicina e chirurgia estetica hanno proprio questa finalità: “rimpolpare” il viso. Dargli dei volumi aggiuntivi.
  • Dall’altro lato il grasso, quando abbondante, rende più pesante quello che è l’ammasso di tessuti molli del viso. Quindi l’azione della forza di gravità si di esso tende ad essere più intensa. E la sua azione la si vede non tanto nella formazione di rughe, ma piuttosto nel cambiamento di forma e della distribuzione dei volumi che vanno ad appesantire l’area mandibolare ed il collo.

Unisco ora i due concetti appena menzionati.

Un viso pieno, con una buona rappresentanza di tessuto adiposo, tende a resistere molto di più all’effetto del tempo sulla formazione di rughe, solchi e depressioni grazie alla sua azione “riempitiva”. Tipiche invece in un viso con minore rappresentanza di tessuto adiposo.

Quando però il tutto inizia a cedere (prima o poi succede), la correzione chirurgica apportata dal lifting del viso è meno longeva. Per via appunto della pesantezza dei tessuti sollevati.

Lo dico in un altro modo ancora. La longevità del lifting è maggiore in un viso non troppo grasso e pesante ma con una elasticità di pelle non troppo deteriorata.

Invecchiamento del viso: ha un ruolo la liposuzione?

Se le cose stanno così, potresti chiedermi: perché allora non fare una liposuzione del viso unitamente al lifting, qualora ci fosse tanto tessuto adiposo?

Per capire e dare una risposta a questa domanda, faccio un piccolo cenno alla distribuzione del grasso nel viso.  Esso viene diviso in due gruppi:

  1. superficiale, ovvero il classico grasso sottocutaneo che abbiamo in tutto il corpo;
  2. profondo, vale a dire il grasso che si trova frammisto ai muscoli e strutture anatomiche nobili quali nervi, importanti vasi sanguigni, e dotti delle ghiandole presenti nel viso.

 Dei due compartimenti quello che tecnicamente non è possibile toccare, a parte un’ eccezione che spiego tra poco, è il grasso profondo.

Quello superficiale invece potrebbe, in teoria, essere aggredito nello stesso modo in cui lo si fa per vari altri distretti corporali che non siano il viso: con la liposuzione.

 Tuttavia la realtà è diversa e ci suggerisce di non fare la liposuzione nel viso per due ragioni principali:

  1. rischio non irrilevante di lesioni di branche del nervo facciale, le quali decorrono non molto più profondamente dello strato di tessuto adiposo superficiale. Ciò potrebbe causare paralisi facciali anche permanenti;
  2. rischio di creare irregolarità cutanee che sarebbero molto antiestetiche sul viso.

Per questi due motivi in particolare, un chirurgo che esegue con frequenza interventi di ringiovanimento facciale, in genere si astiene dal proporre la liposuzione nel caso di un viso da ringiovanire con una componente adiposa importante. E’ un approccio troppo rischioso.

Cerca invece di riposizionare questo grasso (insieme alla pelle) più verticalmente possibile.

Ben conscio che si tratta tuttavia di un fattore che va contro la longevità del lifting al viso. Come accennato già sopra.

Due eccezioni…

 Esistono due situazioni che non seguono quanto appena detto:

  1. accumulo di grasso sotto il mento e sottomandibolare.

In questi casi la liposuzione, non del viso in sé, ma del collo può essere consigliabile, soprattutto se eseguito insieme al riposizionamento dello strato muscolare superficiale (platisma) ed alla rimozione dell’eccesso cutaneo.

  1. Esiste poi un accumulo di grasso adiposo collocato profondamente in posizione sottozigomatica. Per capirci ancora meglio, nel centro della “guancia”. E’ conosciuto come la “Bolla di Bichat” o grasso buccale. Ne può essere indicata la rimozione quando, con il proprio volume, concorre in modo particolarmente importante a rendere un viso pieno e rotondeggiante. Remando contro un buon esito del lifting del viso che vorrebbe i volumi collocati  più in alto rispetto alla posizione abbastanza bassa di tale accumulo di grasso buccale. Oltre che dei tessuti più leggeri da sollevare.

Tutt’altra cosa è, invece, l’attuale tendenza nei giovanissimi a rimuovere la Bolla di Bichat solamente per avere un viso più scavato e “disegnato”. E correggere quindi l’aspetto un poco “paffuto”, fisiologicamente tipico della fanciullezza. Ma che nella maggior parte dei casi sparirà di moto spontaneo negli anni successivi alla primissima giovinezza.

Tuttavia, si sa, essi, oltre ad avere molta fretta, sono lontanissimi dal comprendere (o voler comprendere) che questo potrebbe essere l’ importante causa di un aspetto più vecchieggiante passati i 40 anni, quando il grasso del viso lentamente ed inesorabilmente inizierà a ridursi.

Questo è quanto avevo da dirti su invecchiamento del viso, grasso, lifting e liposuzione. Se volessi approfondire maggiormente la chirurgia “Scopri anche l’intervento di Lifting Viso!”. Se volessi avere una qualche chiarificazione in più non esitare a contattarmi.

Condividi

Copia il Link

Copia