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Invecchiamento del viso: cause e approcci terapeutici

Invecchiamento del viso

L’invecchiamento del viso é un processo progressivo che inizia a mostrare i primi segni di sé intorno ai 35-40 anni mediamente. É costituito da una serie di avvenimenti abbastanza complessi ed articolati nei vari strati dei tessuti del viso.
Semplificando abbastanza, possiamo riconoscere un invecchiamento superficiale, a livello della cute, ed uno piú profondo che coinvolge il tessuto adiposo, le strutture legamentose fino ad arrivare al piano osseo. Nel primo caso (cute), i fattori ambientali hanno una notevole importanza. Tipicamente, l’esposizione solare, intensa e continuativa, ed il fumo sono devastanti a lungo termine. Quando combinati, poi , sono la migliore ricetta se il proprio obiettivo é quello di apparire 60-65enni o piú quando di anni se ne hanno 50. Coloro che, per lavoro, sono esposti al sole continuamente ed in aggiunta fumano ne sono in genere la prova. La pelle appare molto sciupata e segnata da un reticolo di rughe, inizialmente fini, che poi nel tempo diventano sempre piú marcate.
Il piano profondo invece invecchia grossolanamente perdendo volume e tono. La forma del volto cambia. Si passa quindi da un viso ovale, tipico della giovinezza, ad uno piú squadrato, appesantito nella parte inferiore e svuotato nella parte media. Possiamo menzionare tra le cause piú importanti:
– la riduzione del tessuto adiposo (atrofia).
– L’aumentata lassitá delle strutture legamentose sottocutanee, sia per un invecchiamento tissutale intrinseco che per l’azione continua dei muscoli sottostanti ad esse.
– L’azione della forza di gravitá che ha buon gioco su dei tessuti con poco ritorno elastico come sono quelli dell’etá matura. I quali, appunto, come é noto, sono meno tonici ed elastici.

Queste due modalitá di invecchiamento non avvengono necessariamente alla stessa velocitá. Ci puó essere il quarantenne con la pelle precocemente invecchiata, ma i volumi ancora ragionevolmente mantenuti. Oppure il sessantenne senza rughe superficiali importanti, ma con un’alterazione volumetrica del viso piú marcata.

Gli approcci terapeutici sono ovviamente diversi. Altri fattori generali da tenere in considerazione sono la predisposizione naturale all’invecchiamento piú o meno precoce,  l’idratazione dei tessuti ed una alimentazione piú o meno ricca di agenti antiossidanti. Insomma, il quadro può essere complesso ed il modo di affrontarlo variegato, talvolta con necessità di trattamenti diversi e complementari l’uno all’altro.

Quindi, come porre rimedio? O meglio, come limitare i danni?
Per prima cosa… smettere di fumare e limitare l’esposizione solare. I benefici sarebbero notevoli, ben oltre il puro lato estetico. Di gran lunga il migliore investimento nel tempo. Se questo non fosse proprio possible (anche se sarà un obbligo in caso di una chirurgia estetica facciale estesa, come vedremo)… la prossima volta prenderemo in esame le varie opzioni per rendere il volto meno segnato dal tempo.

 

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