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Il doppio mento nelle persone magre: le cause di questo inestetismo

Eccoci al cruccio di molti adulti. Il doppio mento. Ebbene sì spesso ci si concentra sul viso, dimenticando ciò che lo circonda, il collo per esempio. Eppure anch’esso subisce il tempo e per questo può presentare diversi inestetismi. Per approfondire l’argomento ti consiglio di leggere: “Trattamento degli inestetismi del collo”
Non ti mancheranno certo amici o conoscenti che abbiano fatto riferimento a questo problema.
Vale sicuramente per la donna che potrebbe essere portata a cercare un illusorio e temporaneo rimedio con pose un poco forzate a tendere la pelle di questa zona del collo. Oppure coprendo l’area con indumenti appositi.
Ma anche per l’uomo potrebbe essere una questione seria quando si deve indossare una cravatta. Il problema viene infatti accentuato. Al contrario, se non è molto ovvio, si trova beneficio dal tenere un paio di bottoni della camicia aperti. E’ innegabile che l’attuale moda “barbuta” rappresenti un grosso ausilio nel nascondere il suddetto problema. Oltre che altri aspetti dell’invecchiamento del viso e del collo. Oppure gli esiti di acne giovanile. Le donne ci invidiano un poco per questo, diciamo la verità.

Ma cos’è il doppio mento?

Si intende con esso una protuberanza nella parte alta del collo, appena sotto il mento. A dare appunto questa definizione. Infatti a volte ha proprio l’aspetto di uno sdoppiamento del mento. Anatomicamente può avere una triplice origine. Può infatti essere dovuto:

  • ad un accumulo di grasso sottocutaneo. Ed in questo caso lo possiamo vedere in ogni fascia etaria, anche nei giovani.
  • Ad un rilassamento del sistema muscolo–fasciale che rappresenta lo strato appena sotto il tessuto adiposo e che ha principalmente una funzione di contenimento delle strutture sottostanti. E’ questo correlato agli effetti del tempo che passa sulla elasticità dei tessuti. Trova quindi una collocazione in una età che comincia con i 40, ovviamente peggiorando con l’avanzare degli anni.
  • Ad un abbassamento delle ghiandole salivari sottomandibolari. Caso raro, ma possibile. Che può essere conseguente ad un difetto anatomico oppure ad una perdita di tono delle fasce e legamenti deputati a tenerle in posizione.
  • All’anatomia della mandibola. Una mandibola corta (retrusa) non può far altro che accentuare i problemi presentati sopra. C’è infatti molto meno spazio necessario per l’alloggiamento dei vari tessuti molli. Che quindi tendono a protrudere più facilmente. Al contrario una mandibola proiettata, che forma col collo un angolo retto o acuto, tende a nascondere molto di più le cause del doppio mento descritte poco fa.

Siccome nulla in medicina funziona a compartimenti stagni, nonostante le numerose classificazioni, si possono avere casi in cui più di una delle componenti descritte coesistono.

Come risolvere il doppio mento?

Ovviamente il trattamento dipende dal tipo di problema.
Se siamo di fronte ad un accumulo di adipe, il primo consiglio che solitamente do è quello di cercare di perdere del peso. Tipicamente infatti il grasso del collo risponde bene ad una riduzione calorica. Come altrettanto rapidamente aumenta di dimensioni nel caso di incremento di peso. Ci sono però casi in cui questo grasso, pur diminuendo, rimane visibile. Magari favorito da una mandibola non molto proiettata. In questa situazione la liposuzione rimane l’unica vera risposta efficace al problema. La prerogativa è però che la qualità di pelle sia buona altrimenti si potrebbe generare una lassità cutanea che annullerebbe gli effetti positivi della liposuzione. E che richiederebbe un intervento aggiuntivo, come ti spiego tra poco.
Infatti nel caso di una struttura muscolocutanea che ha perso tono la correzione è appunto il lift di collo. Esso può essere fatto talvolta solo con una piccola incisione sotto il mento se siamo tra i casi di lassità più moderata. Inoltre in questi scenari meno gravi possono essere di ausilio anche i cosidetti fili di sospensione. Che trovano però indicazione quando la pelle non è molto sottile. Altrimenti rischiano di vedersi e sentirsi al tatto rendendo il risultato di pessima qualità. Il loro limite poi è la durata del trattamento, di solito limitato a 6-12 mesi. Per approfondire questa tecnica puoi leggere:“Fili di sospensione per ringiovanimento del viso”.
Quando invece ci troviamo di fronte ad una perdita di tono severa, l’intervento, per essere efficace, deve essere più invasivo e richiede anche delle incisioni attorno all’orecchio.
Tale approccio chirurgico inoltre permette anche la correzione di eventuali protrusioni della ghiandola sottomandibolare.
Come ti ho accennato sopra, a volte ci si trova di fronte a pazienti nei quali il doppio mento ha una natura mista. E’ cioè composto da un accumulo di adipe unito ad un rilassamento muscolo-cutaneo. L’approccio chirurgico prevede quindi sia la liposuzione del collo seguita da una lift cervicale a mettere in tensione i muscoli sottocutanei e rimuovendo nel contempo anche l’eccesso cutaneo. Riassumendo ti posso dire che quando si discute di doppio mento è importante sapere che non si sta parlando di una situazione anatomica univoca. Bisogna differenziarne l’origine poiché se l’approccio chirurgico non è ben pianificato, non solo non si migliora il problema ma si rischia di peggiorarlo. Ed è appunto questo ciò che viene chiarito e definito nei dettagli durante la visita preliminare.
In ultimo mi sento di dirti che, come per ogni parte del corpo, la prevenzione può giocare d’anticipo e rinviare nel tempo il problema, se non addirittura risolverlo. Come? Te lo spiego in questo articolo: ” Il tempo passa anche per il collo… Scopri come prevenire gli inestetismi!”

Se credi di avere il doppiomento, ma non sai quale sia per te la strada migliore per rissolverlo, contattami e troveremo insieme la soluzione più adatta a te.

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