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Trattamento degli inestetismi del collo

Trattamento degli inestetismi del collo

Come abbiamo visto in precedenza, il collo cambia durante il corso della vita: principalmente per il processo fisiologico dell’invecchiamento dei tessuti, che può essere accelerato da malsane abitudini di vita.

Pure questo l’abbiamo già sottolineato.

Il paziente che va dal chirurgo estetico insoddisfatto dell’apparenza del proprio collo può essere anche giovane.
In tal caso ci si lamenta principalmente per l’accumulo di grasso. Che, inutile dirlo, ha delle ragioni ben precise.

Quindi se lo stare un minimo attenti all’introduzione calorica giornaliera non fa parte dei propri piani, non rimane che la liposuzione, nelle sue svariate forme.

I risultati sono apprezzabili quando la pelle ha una buona elasticità, pertanto prima dei 40 anni di solito si ottengono i risultati migliori.

Dopo, invece, questo trattamento è da valutare con molta cautela. Può essere ancora fatto ma spesso si rende necessario l’abbinamento a quanto spiegato sotto.

Più avanti negli anni ci possono essere altri approcci, da quelli soft a quelli più aggressivi. Che sono indubbiamente anche i più efficaci.

Tra i più soft ci sono i filler, per tonificare e rivitalizzare un po’ la pelle.

Prediligo tra i vari l’acido ialuronico.
Da ripetere quindi con una certa regolarità.

Salendo un gradino nella scala dell’invasività, si passa ai fili di trazione.
Buoni per rilassamenti lievi o moderati, meglio se la pelle non è molto sottile.

È necessario specificare, tuttavia, che il risultato non persiste per anni, come a volte si sente dire. Tranne forse rarissime eccezioni (se arriva a durare 12-16 mesi), in cui stiamo già parlando di un effetto più che decoroso.

In ogni caso, lo stato dell’arte per il trattamento e il rilassamento del muscolo cutaneo del collo rimane l’approccio chirurgico.

A volte una semplice incisione sottomentoniera può fare al caso nostro.

Tipicamente quando, senza un importante eccesso di pelle, si vedono centralmente due banderelle causate da un rilassamento precoce dello strato muscolare sottocutaneo, chiamato platisma.

Molto più frequentemente, però, esse si accompagnano ad un eccesso di pelle che inizia a pendere in modo tutt’altro che piacevole, diciamo così.
E che segna l’ età come poco altro.

In questo caso, all’incisione sottomentoniera è necessario aggiungere un accesso retroaricolare, da cui verrà fatta non solo una trazione laterale dello strato muscolare, ma anche una rimozione dell’eccesso cutaneo.

Molto sinteticamente, così funzionano le cose.

Rimango a disposizione per ulteriori approfondimenti.
A presto

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