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Chirurgia Estetica Viso non Invasiva: 5 piccoli trattamenti

L’attenzione al proprio aspetto è senz’altro in forte aumento anno dopo anno. Accanto a pochi che vogliono apparire, nel senso stretto del termine, c’è una moltitudine che vuole “solo” apparire meglio.

Non vuole stravolgere l’immagine riflessa allo specchio, ma cancellare o “riparare” qualche piccolo difetto. Quindi non la chirurgia estetica del viso, talvolta reputata troppo invasiva. Si cerca un approccio più soft.

I trattamenti principali

La Medicina estetica è oggi quanto mai in voga. Si differenzia dalla Chirurgia Estetica per proporre soluzioni non invasive, più comunemente nel viso, ma non solo. Infatti le persone che mi contattano con la volontà di migliorarsi, spesso non sono ancora pronte per approcciarsi alla chirurgia estetica del viso. Cercano qualcosa di non invasivo. Non si aspettano nulla di esagerato. Richiedono un cambiamento solo leggero, per ora, poi si vedrà.

  • Molti poi rimangono “affezionati” a questi semplici trattamenti e non sentono la necessità della chirurgia. Anche se col tempo, coi segni dell’invecchiamento che diventano inesorabilmente più evidenti, perdono un poco di efficacia.
  • Altri, invece, subito o dopo qualche tempo, sentono la necessità di “andare oltre” e stabilizzare il risultato. I trattamenti sono infatti un ottimo modo per “testare” come si metabolizza il cambiamento in modo reversibile.

Ecco allora la giusta soluzione nei trattamenti di Medicina estetica. I più eseguiti e poliedrici sono sicuramente le iniezioni di Botox e di Riempitivi o Fillers, ma esistono anche altre propposte. Vediamo le più richieste.

Il Botox

  • Conosciuto anche come Botulino o Tossina Botulinica. Niente di meno di una proteina neurotossica prodotta dal batterio Clostridium Botulinum. Detto così, potrebbe far paura, ma è un toccasana soprattutto per le rughe nella parte alta del viso. In realtà ha anche vari altri utilizzi in medicina.
  • Ha la sorprendente capacità di bloccare il rilascio dell’acetilcolina, una sostanza chimica prodotta dall’organismo. Questa sostanza è deputata alla trasmissione degli impulsi nervosi ai muscoli. Riducendo in modo significativo, benchè temporaneo, la contrazione muscolare.
    • La durata della sua azione si protrae, in genere, per circa 4-6 mesi.
    • Senza la contrazione muscolare non avviene (o solo minimamente) alcun “stropicciamento” della pelle. E quindi ci appaiono meno rughe di espressione.

Il Filler

  • To fill, riempire. Da qui Filler, ovvero riempitivo. La famiglia di queste sostanze è veramente ampia. Da sostanze naturali a sostanze sintetiche.
  • La loro funzione è appunto dare volume.
    • Sia per eliminare depressioni esistenti. Rughe, ma anche inestetismi di altra natura.
    • Sia per addizionare volume laddove mancante. Da ammorbidire alcuni tratti sino a poter essere una sorta di aiuto di impalcature ossee o cartillaginee.

Se ti interessa capire le caratteristiche distintive dei due trattamenti: “Botox vs Fillers: la differenza”.

I Rivitalizzanti

  • Sono una famiglia di trattamenti conosciuti anche come biolifting. Insomma una sorta di ringiovanimento non chirurgico.
  • L’effetto si può ottenere in diversi modi.
    • Il più comune e semplice è l’inoculazione di sostanze idratanti e nutritive.
      • La sostanza più usata, anche da me, è l’acido iarulonico, ma a questo si possono addizionare anche sali minerali, aminoacidi, antiossidanti e vitamine. L’acido iarulonico che si usa è però diverso da quello del filler. Non è reticolato e quindi può propagarsi liberamente. Non ha quindi la capacità riempiente ma mantiene quella idratante.
      • Di origine americana, la biorivitalizzazione PRP. Prevede l’infiltrazione di un gel piastrinico nella cute, ciò velocizza il processo di rigenerazione cellulare.
    • Alle iniezioni si può aggiungere:
      • la radiofrequenza. Il calore contrae le fibre di collagene e rende la pelle più compatta e distesa.
      • Il filler, in una combinazione rimpolpante.
    • Un’altra soluzione rivitalizante è il ringiovanimento attraverso  fili biostimolanti in PDO (Polidioxanone).  Da non confondere con i fili di trazione. Di cui ti parlo in:“Fili di sospensione per ringiovanimento del viso”. Sono invece, questi, fili riassorbibili che non hanno una funzione di “tirare” i tessuti. Ma semplicemente di stimolare la produzione di collagene.
  • Per la maggior parte di questi approcci, sono richieste più sedute a distanza di una settimane per 3-4 volte e dei “richiami” successivamente. In altri casi si procede con solamente una seduta ogni 3-4 mesi.

Il Laser

  • Rappresenta una metodologia piuttosto poliedrica. Si possono andare a risolvere situazioni cliniche anche molto differenti tra loro semplicemente cambiando lunghezza d’onda e tipologia. Ad ogni problema il suo laser. Cicatrici, rughe, macchie e altro ancora.
  • L’utilizzo di un singolo tipo di laser permette di andare ad ovviare esclusivamente all’inestetismo selezionato senza che si danneggi la pelle.
  • Sono più comunemente necessarie più sedute per risolvere. Il risultato sarà poi da mantenere con il corretto stile di vita.
  • Può avere qualche controindicazione a seconda del tipo di pelle.

Il Peeling

  • Anche questo trattamento, come il filler, è conosciuto con la sua denominazione in lingua inglese. Peel significa “sbucciare” oppure “togliere uno strato esterno”.
  • Si basa sulla stimolazione del ricambio epidermico, ovvero l’eliminazione delle cellule morte della cute a favorire la formazione di nuovo collagene.
    • Talvolta si agisce anche in uno strato più profondo per favorire il processo di riepitelizzazione.
    • Si ha una classificazione in: molto superficiale, superficiale, medio e profondo.
    • Le tre famiglie di peeling sono: chimico, ablativo e microdermoabrasione.
  • Il risultato si ottiene mediante particolari sostanze chimiche usate singolarmente o in unione. Le più comuni sono resorcinolo, fenolo, acido glicolico o altri acidi.
  • Il fine primo per cui si esegue è l’effetto anti age. Mira a ridurre o togliere macchie, iperpigmentazioni, segni di acne o cicatrici e danni del sole.
  • Può risultare aggressivo, va quindi eseguito solo su pelle sana.

Sicuramente avrai già sentito parlare di questi trattamenti, se non addirittura li avrai provati.

Possono essere offerti anche nei centri estetici. Di solito in forma più blanda rispetto allo stesso trattamento praticato  in uno studio medico. Le onde del laser e la profondità a cui arrivano sono minori. La tipologia di acido per il peeling è meno aggressivo. Ne consegue un risultato qualitativamente meno percettibile.

In conclusione di questa carrellata di semplici trattamenti che possono rinvigorire e stimolare la cute del volto in modo non invasivo, senza ancora ricorrere alla classica chirurgia estetica del viso, credo possa esserti interessante anche la lettura di: “Come ringiovanire la pelle del viso: ecco cosa devi sapere”. Perchè, per ottenere un risultato duraturo e soddisfacente, prevenzione e mantenimento devono necessariamente essere parte del percorso. Se volessi migliorarti, ma non dovessi avere chiaro quale sia per te l’approccio migliore, chiamami, ti aiuterò a fare le giuste scelte per il tuo viso.

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