Milano | Parma | London    +39 3404508274   

chirurgia-simmetria-img-articolo

Chirurgia estetica e simmetria: tutto quello che devi sapere!

Chirurgia estetica e simmetria

“ Dottore, vorrei che i miei seni fossero perfettamente simmetrici”. Oppure “ ho il fianco/coscia destra più grande della sinistra…“. O ancora “ il mio orecchio sinistro è più a punta. Vorrei fosse più arrotondato come l’ altro…”

Sono queste richieste che non di rado si sentono in fase di consulto preliminare. C’ è infatti la credenza comune che nel concetto di bellezza debba essere incluso anche quello di simmetria. Ebbene, nulla di più sbagliato. La natura macroscopica, quindi come ci appare agli occhi,  è fortemente asimmetrica. Ed il corpo umano ne è un ottimo esempio. Ciascuno di noi, anche la modella più “perfetta”, è portatore di un alto numero di asimmetrie, partendo dalla testa ed arrivando agli alluci. Tali asimmetrie possono essere di vario tipo: ossee, muscolari, nella rappresentanza del tessuto adiposo sottocutaneo, nella distribuzione degli annessi piliferi, nelle pieghe cutanee, unghie, forma delle labbra, occhi, capezzoli, loro posizione rispetto alle strutture circostanti ecc. Basta farsi una foto ed analizzarla al computer. Risultato garantito.

La grandissima parte di queste asimmetrie è però di minima entità. Tant’è che nemmeno sappiamo di averle. E dunque conviviamo più che bene con esse. Ottimamente, direi.

Fino a quando si fa un intervento di chirurgia estetica… A questo punto qualcosa nel modo di vederci allo specchio talvolta cambia. Si diventa ipercritici, analizzando tutto, al millimetro. Ed inevitabilmente si vedono asimmetrie che nella gran parte dei casi ci sono sempre state ma che ora vengono all’occhio.   A questo punto mi tocca tornare a ricordare come  è fatta la natura. Che la bellezza del corpo non prevede una simmetria perfetta ma forme e volumi ben bilanciati e posizionati, in armonia e proporzione col resto del corpo, tali da darci un’ immediata e piacevole impressione nell’osservarli.

Va però da sè che se un’asimmetria è obbiettivamente grossolana e molto ovvia oppure, peggio, causata dalla chirurgia (a volte può succedere anche questo, purtroppo) allora fa bene il paziente a farlo notare. Ed è dovere del chirurgo porvi rimedio.

Condividi

Copia il Link

Copia