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Chirurgia Estetica delle Orecchie e le possibili correzioni

Uno degli interventi a cui si pensa meno parlando di chirurgia estetica è sicuramente l’otoplastica, ovvero la chirurgia estetica alle orecchie.

La quota di pazienti che però annualmente me la richiede è sempre ben rappresentata e coinvolge entrambi i sessi. Questa chirurgia, inoltre ha la peculiarità di poter essere eseguita anche su minorenni. Addirittura sui  bambini. Nessun altro intervento lo è.

Il problema primario cui si vuole porre rimedio sono le “orecchie a sventola”, meglio sarebbe a “ventola”. Ma si può anche sistemare un lobo troppo grande o che si presenti come bucato o fissurato, per diversi motivi.

In questo articolo vorrei chiarire il panorama odierno per  la chirurgia estetica alle orecchie, in particolare soffermandomi sul problema principale: le “orecchie a sventola”.

Cosa sono le “orecchie a sventola”?

Questo problema si manifesta grazie alla combinazioni di due situazioni:

  1. scarso sviluppo dell’antielice, piega principale e più lunga della cartilagine auricolare.
  2. Ipertrofia ovvero eccessiva sporgenza della conca auricolare.

Può presentarsi in modo simmetrico su entrambe le orecchie, oppure può essere monolaterale.

Quando iniziano a vedersi?

Il problema delle “orecchie a sventola” è l’unico con cui si nasce e che si presenta già chiaro poco dopo.

  • Al sesto mese di gravidanza, ancora nel grembo materno, al bambino iniziano a formarsi le orecchie. Quindi se saranno o meno a “sventola” è qui che si decide.
    • Importante dire che il problema è congenito, quindi in qualche modo pre-annunciato. Ovviamente non si ha però  il 100% di certezza, ma con genitori affetti, le probabilità salgono abbastanza.
  •  Alla nascita potrebbe non essere ancora percettibile, ma di lì a poco, parliamo di qualche settimana, lo diventa.

Quando e come correggerle?

  • Il consiglio è quello di correggerle sin da subito. Ovvero appena il problema si nota.
    • Il limite maggiore a questa scelta, palesemente corretta, è l’amore genitoriale.
      • Con l’arrivo di un nascituro, i genitori sono euforici e completamente assorbiti dal loro nuovo ruolo. Ne consegue che spesso non riescono ad essere abbastanza critici per notare il difetto. Altri lo sottovalutano. Alcuni addirittura lo rinnegano, come se fosse una cattiveria ammettere che il bimbo abbia questa piccola caratteristica.
    • Agire subito, invece è la soluzione più veloce e indolore e garantisce al bambino un futuro sereno.  Sicuramente le “orecchie a sventola” non sono manifestazione di alcun problema fisico di salute, ma potrebbero diventare un problema psicologico.
      • I bambini sono spesso spietati con i loro coetanei. E la società moderna, “immagino-centrica”, non lo è da meno.
      • Il disagio psicologico che può portare questo problema non è quindi da sottovalutare. Il rivolgersi alla chirurgia estetica è proprio per evitare quella pessima sensazione.
    • Inoltre muoversi subito permette di non dover ricorrere alla chirurgia. Esistono infatti diversi accorgimenti che uniti alla costanza possono rimediare a Madre Natura.
  • Se però non si è tempestivi nell’agire e si lascia che lo sviluppo inizi, allora non si potrà che ricorrere al bisturi.
    • In realtà sono molte le proposte, più di marketing che di medicina, che si trovano sul mercato per evitare la chirurgia anche in età adulta. Non servono, in realtà, a nulla. Talune possono celare il problema per un breve lasso di tempo, qualche ora, una giornata massimo, ma poi questo ritorna.

La chirurgia estetica alle orecchie: otoplastica

L’otoplastica, come preannunciato nella introduzione, è l’unica chirurgia estetica che viene fatta anche su bambini. Parliamo dai 5 anni in su.

Chirurgicamente sono tre le possibili vie di risoluzione:

  1. Otoplastica classica.
  2. Otoplastica laser.
  3. Otoplastica con clip.

Otoplastica classica

Quando si parla di chirurgia estetica alle orecchie ci si riferisce proprio a questo intervento. Vediamolo nei punti fondamentali.

  • Modifica la sporgenza dell’orecchio ripiegando il padiglione auricolare all’indietro. Spesso è necessario ridurre quella porzione di cartilagine.
  • Può essere eseguito in anestesia locale, con o senza sedazione, oppure in anestesia generale.
  • Dura circa un’ora.
  • La cicatrice sarà praticamente invisibile perché nascosta nella piega retroauricolare.
  • Il risultato è immediato e subito visibile. Le fasce di medicazione vengono tolte in 24/48 ore.
  • Il post operatorio è semplice, ma essenziale:
    • Bisogna portare una fascia contenitiva tutto il tempo per la prima settimana. Poi per altre quattro-cinque solo quando si dorme.
    • I punti sono tolti dopo un paio di settimane.
    • Si può tornare alla propria quotidianità già in pochi giorni. Bisogna invece attendere un paio di settimane per iniziare lo sport o qualsiasi attività maggiormente impegnativa.
    • Per approfondire come è bene comportarsi nel primo periodo di guarigione, ti consiglio: “Otoplastica post intervento: 5 consigli per una perfetta guarigione”.

Otoplastica laser

  • Il laser ha trovato moltissimi impieghi nella medicina. Non sempre però con motivazioni valide. Talvolta rappresenta infatti solo un’alternativa al bisturi. Così è nell’otoplastica.
  • Il laser, in questa chirurgia serve principalmente a incidere e scollare i tessuti tra loro. L’idea alla base è che il laser sia meno traumatico e, soprattutto, causi meno sanguinamento e reazione infiammatoria successivamente.
  • La cicatrice che ne risulta è posizionata allo stesso modo del metodo più tradizionale.
  • L’iter chirurgico è esattamente lo stesso della versione classica.

Otoplastica con clip metallica

  • E’ la versione meno invasiva dell’otoplastica. La più veloce a guarire, ma anche quella che può meno.
    • E’ in grado di risolvere solo un problema di sporgenza relegato alla parte superiore dell’orecchio, alla piega dell’antielice.
  • Non apporta modifiche alla struttura cartilaginea. Se l’orecchio su cui si opera ha anche eccesso di cartilagine della conca, come succede in buona parte dei pazienti, il risultato non potrà essere ottimale.
  • Consiste in una clip fatta in una lega con memoria di forma, Nitinol precisamente, composta da titanio, nickel e placcata d’oro.
  • Attraverso una piccola incisione, 1 centimetro circa, viene inserita sottopelle.
  • L’anestesia è per lo più locale.
  • Il ritorno alle proprie attività è immediato.

Chirurgia Estetica delle Orecchie: in conclusione

Le “orecchie a sventola” sono visibili sin da poco dopo la nascita e sono un facile motivo di scherno. Ciò potrebbe ripercuotersi in modo importante sull’autostima e minare la sana crescita. Per questo l’otoplastica è l’unica chirurgia eseguibile anche sui bambini.

Tuttavia è un difetto che può essere risolto senza bisturi (o laser), ma con un minimo di prontezza da parte dei genitori. Se così non fosse, e fosse necessario ricorrere al bisturi, assicuro però che il risultato sarebbe definitivo. Se vuoi approfondire il risultato: “Otoplastica garantisce un risultato definitivo?”.

Se le tue orecchie ti mettono a disagio, ma ormai sei un ragazzo o un adulto, e vuoi capire meglio come risolvere: “Scopri l’otoplastica”.

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