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Palpebre cadenti: cause e rimedi

La palpebra cadente è tra gli inestetismi più comuni e mal sopportati, non solo dalle donne, ma anche dagli uomini .

Questo problema, oltre a ripercuotersi sull’estetica del viso, rendendo lo sguardo “pesante” e stanco. In casi estremi puo’ addirittura portare ad una difficoltà nella visione.

Prima di capire quali siano i rimedi per una palpebra cadente è importante determinarne le cause.

Ecco quali possono essere alcune delle principali cause delle palpebre cadenti:

  1. Origine etnica: Gli occhi orientali presentano una blefaroptosi congenita, in cui l’eccesso di pelle è fisiologico.
  2. Genetica. Predisposizione anatomica al formare un eccesso di pelle.
  3. Patologica. Diabete e Distrofia muscolare sono due tra le malattie che maggiormente compromettono la tonicità delle nostre palpebre.
  4. Età. Eccoci alla causa più comune. Col passare del tempo formiamo eccessi di pelle in tutto il corpo, incluse le palpebre. Dove però notiamo, per questa ragione, anche un rilassamento della muscolatura ed una protrusione delle borse palpebrali.

Quali sono i principali rimedi per prevenire le palpebre cadenti?

Rimedi “conservativi” per una palpebra cadente.

Se il problema delle palpebre cadenti fosse ad uno stadio solamente iniziale, si può ricorrere a piccoli riti o escamotage quotidiani che possono attenuare il problema e rallentare il suo manifestarsi.

  • Tra questi hanno sicuramente spazio un abile make-up,
  • le mascherine gel per gli occhi,
  • quotidiani massaggi a drenare l’area, riducendo gli effetti della ritenzione idrica,
  • una vita in linea con i principi che riducono il processo di invecchiamento in generale e facciale in particolare. Sto parlano di una alimentazione ricca di antiossidanti e principi antinfiammatori (eventualmente aggiunti con degli integratori), idratazione e limitata esposizione solare. Sia con creme apposite che uso di di occhiali o cappellini con appropriata visiera. E niente fumo, il nemico peggiore…Per approfondire ti consiglio:“Come ringiovanire la pelle del viso: ecco cosa devi sapere”.
  • Procedimenti di medicina estetica quali botulino, in particolare. E, con cautela, anche i filler.

Rimedio chirurgico della palpebra cadente: la blefaroplastica.

Se la situazione fosse più avanzata, i piccoli escamotage perdono un poco di significato poichè sempre meno efficaci.

Siamo quindi al punto in cui un approccio più invasivo diventa necessario per fare la differenza. In altre parole, si deve ricorrere ad un intervento chirurgico.

La chirurgia ti permette di convertire uno sguardo stanco e appesantito in uno  luminoso e rilassato. La differenza è realmente importante quando ci sono le giuste indicazioni. E queste sono:

  • eccessi cutanei,
  • rilassamento del muscolo orbicolare,
  • protrusione delle borse palpebrali (grasso periorbitale).

Ecco quindi le tipiche situazioni che ti possono portare in sala operatoria.

I rimedi detti sopra, come anche gli interventi di medicina estetica, continuano ad essere usati a complementare ed ottimizzare gli effetti della chirurgia. Al fine di  aumentarne la longevità del risultato.

Le fasi della blefaroplastica

La blefaroplastica, come tutte le chirurgie, si sviluppa in un percorso che inizia ben prima dell’intervento; vediamo di seguito gli step più importanti.

Cosa aspettarsi da un intervento di blefaroplastica?

Pre-operatorio. Risulta essenziale, prima di intervenire con la chirurgia, stabilire la reale entità del problema e il punto d’arrivo, che non sempre è esattamente quello che il paziente vorrebbe.

Quando ci si sottopone ad un cambiamento chirurgico, l’idea è rispettare l’anatomia delle regione oculare e del viso conformazione del viso.

Ciò significa che bisogna mirare ad assomigliare a noi stessi dieci o venti anni prima, senza pensare a stravolgere nulla. Ci si focalizza sul togliere semplicemente ciò che è in eccesso, eliminando le cause di appesantimento.

La chirurgia. Solitamente l’intervento ha una durata compresa tra i 45 e i 90 minuti e si compone di diverse parti, a seconda delle modifiche necessarie.

  • Come prima cosa si marca la palpebra in modo tale che ci sia una sorta di guida per il  il chirurgo nelle varie fasi dell’intervento.
  • L’essenza della chirurgia è la rimozione dell’eccesso di pelle e delle borse palpebrali, dovessero esserci.
  • In questo contesto si include, se necessario,  anche una marcazione e poi chirurgia della palpebra inferiore e delle sopracciglia. Puoi approfondire queste chirurgie con:“Blefaroplastica superiore e lifting del sopracciglio: quali sono le differenze?”.
  • Nel caso della blefaroplastica inferiore si va ad eliminare più tipicamente il grasso che crea le cosiddette “borse”, e vengono messi dei punti di supporto aggiuntivi a dare sostegno all’angolo esterno della palpebra (cantopessi). Se ci fosse un eccesso di pelle, questo verrebbe ovviamente trattato.
  • Mentre se anche la posizione delle sopracciglia fosse troppo bassa, è possibile un sollevamento laterale per via transpalpebrale.

Al termine dell’intervento, vengono applicati dei cerotti di sostegno al paziente (steri strips).

Post-operatorio. I punti di sutura si tolgono molto presto, 5/7 giorni dopo l’intervento, lasciando cicatrici minimali che spariranno nel giro di pochi mesi. Su questo aspetto puoi leggere:“Tempi di cicatrizzazione di una ferita da blefaroplastica”.

La guarigione della palpebra superiore è la più veloce, mentre la palpebra inferiore necessità di più tempo.

Il grosso gonfiore si esaurisce in un paio di settimane. Per il competo assestamento del quadro e godere appieno del risultato si attendono circa  2/4 mesi  .

Qualche altro consiglio potresti magari averlo leggendo:“Quando invecchiano gli occhi: palpebre cadenti e borse sotto gli occhi:

Se invece ad interessarti è la chirurgia: “Scopri tutto sulla Blefaroplastica”. In ultimo se preferisci avere un parere tecnico, contattami, sarò lieto di aiutarti.

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