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A che età è consigliato il lifting al viso?

Una delle cose più difficili da assimilare è il notare sul nostro corpo i segni lasciati dal passare del tempo. Ed ancora di più sul nostro viso. Il quale è sempre esposto, in ogni stagione.

Direi che probabilmente si può arrivare ad accettare tali cambiamenti.

Ma sostenere di essere genuinamente felici e sereni nell’osservarli è poco credibile.

Ecco quindi che sembra senza fine il proliferare sul mercato di offerte di ogni tipo per “ridonare” lucentezza e tono al viso.

Si va dai più semplici prodotti cosmetici ai trattamenti medici ambulatoriali. Per continuare con l’approccio tra tutti più aggressivo: il lifting del viso.

Storicamente immaginato come una estrema ratio, da fare quando ormai sono troppo ovvi i segni dell’invecchiamento. E non più correggibili o tamponabili altrimenti. In realtà a che età sottoporsi al liftting del viso è una questione sempre più dibattuta.

Processo di invecchiamento nel viso: momenti fondamentali

Lo possiamo grossolanamente definire osservando due compartimenti, la cute e i tessuti più profondi.

  • Per quanto riguarda la cute, l’invecchiamento ci appare come il formarsi di rughe sempre più numerose, sempre più profonde e difficilmente nascondibili. Tipicamente quelle più ovvie sono attorno alla bocca ed agli occhi. Esse sono rughe di diversa natura che richiedono approcci diversificati.
  • Un altro aspetto determinato dal tempo sul nostro viso è il formarsi di eccessi cutanei. Che più difficilmente sono corretti da approcci altri che il lifting del viso. Invecchiamo così, formando pelle, un po’ dappertutto.
  • L’effetto del tempo sui tessuti profondi lo vediamo nel cambiamento della distribuzione dei volumi nel viso. Si perde la pienezza delle guance a favore di un viso tendenzialmente più scavato nelle parti alte, ma più appesantito e cadente in basso, lungo la mandibola ed il collo.

La base comune a quanto appena citato è la perdita di elasticità tissutale delle componenti descritte.

Unita ad un processo di atrofia che caratterizza i vari cuscinetti di tessuto adiposo variamente distribuiti nel viso, sia superficialmente che profondamente.

Ebbene, quando si inizia a stabilire un eccesso cutaneo la soluzione definitiva può solo essere chirurgica. Vale a dire il lifting del viso. Ma a che età?

Lifting del viso: cenni sulla chirurgia

  • Detto in modo abbastanza approssimativo, consiste nel sollevare la pelle del viso, ad estensioni variabili a seconda del fine che ci si propone.
  • A questo punto le strutture muscolo-fasciali più profonde vengono rialzate con dei punti di sospensione.
  • La pelle, inizialmente sollevata, viene ora messa in tensione ed il suo eccesso eliminato.
  • Può essere eseguito sia in anestesia generale che in locale con sedazione.
  • Non è necessariamente richiesta la degenza notturna. Quindi un regime di Day Hopsital è pensabile e programmabile. Purchè ci sia una visita di controllo già il giorno dopo.

A che età può essere consigliato il lifting del viso?

 La risposta a questa domanda non può essere univoca. Ci possono essere sessantenni che tengono ancora bene. Oppure quarantenni con un grado di invecchiamento molto precoce.

Si possono fare alcune considerazioni a riguardo.

  • Quello che è certo è che gli approcci più conservativi della medicina estetica (riempitivi, botulino, laser, peeling ) permettono sicuramente di guadagnare tempo e spostare più in là l’età in cui ci si sottopone a questo intervento. Per iniziare a conoscere questo mondo e come individuare delle soluzioni, puoi leggere:“Il ringiovanimento del viso con i Filler”.
  • Come contro-bilanciamento a questo aspetto, bisogna dire che la percezione del proprio invecchiamento è sempre più alta. Ciò porta a richieste fatte più precocemente per nascondere anche i primissimi segni di cedimento dei tessuti. Quindi c’è la tendenza ad avvicinarsi prima alla medicina estetica. Ma anche alla chirurgia.

 Tradizionalmente il range di età in cui ci si sottopone al lifting del viso è più frequentemente tra i 55 ed i 60 anni. Età in cui i cambiamenti causati dal tempo si fanno più evidenti. E talvolta anche molto rapidamente, nel giro di pochi anni.

Tuttavia si sta assistendo ad una aumentata tendenza ad eseguire questo intervento anche in una età ancora più giovane.

Lifting del viso prima dei 50 anni?

A questo proposito direi che sottoporsi ad un lifting del viso quando si hanno meno di 50 anni non rappresenta, di per sè, una controindicazione. Dipende molto da quale è lo stato di invecchiamento dei tessuti e dall’eccesso di pelle. Che può essere prematuramente presente per varie ragioni:

  1. Se si è settati da Madre Natura per invecchiare più velocemente, c’è poco da fare. Bisogna accettarlo. Ed al limite ottimizzare al massimo quelli che sono i quotidiani comportamenti anti-aging. In questo link ti do qualche suggerimento su cosa è importante e come ci si può muovere in questo senso:“Come ringiovanire la pelle del viso: ecco cosa devi sapere”.
  2. Pessima cura della pelle fin dalla giovane età. E con questo intendo principalmente evitare le frequenti e costanti esposizioni al sole nel tempo (includendo anche le lampade) e/o il fumo di sigaretta. Oltre che le malsane abitudini alimentari.
  3. Importanti quanto repentini dimagrimenti. I quali, dopo i 40 anni, si fanno notare molto di più sul viso.

Detto tutto questo, vale una regola generale secondo cui esiste un fine bilanciamento tra l’opportunità di sottoporsi ad una determinata età al lifting del viso, il risultato ottenibile e la sua durata.

  • In generale, se si aspetta che l’invecchiamento abbia segnato in modo consistente il viso, si avrà un miglioramento molto più ovvio con la chirurgia. Tuttavia la durata dell’effetto tende ad essere inferiore poiché i tessuti,  meno elastici per via dell’età più avanzata, si lasciano andare di nuovo molto più rapidamente alla forza di gravità. Inoltre c’è anche da dire che, se ci si è portati a quel punto senza apportare migliorie estetiche, si ha scelto di mostrare un viso “invecchiato” per anni.
  • Se invece si eseguisse il lifting del viso ad una età troppo giovane, se ne vedrebbe molto poco il miglioramento. Semplicemente perché ci sarebbe ben poco da correggere. In altre parole, non ne vale la pena.
  • Come spesso succede nella vita, scegliere qualcosa di intermedio è probabilmente la soluzione migliore. Suggerisco con questo di sottoporsi al lifting del viso quando ancora non si sta “cadendo a pezzi”. Ma si inizia ad intravedere un moderato appesantimento della regione mandibolare e lassità della pelle del collo. Pur avendo ancora una discreta elasticità cutanea. Ciò permette di mantenere il risultato ottenuto più a lungo. Ora, quando sia questo il momento, come dicevo sopra, varia da caso a caso, principalmente per le tre ragioni esposte. Se dovessi dare un range molto approssimativo, potrei dire tra i 47-48 anni e 55-57 anni in media.

Conclusione

 Non esiste una età ideale per il lifting al viso. E’ importante farlo non troppo precocemente. Ma nemmeno troppo in là negli anni in modo da ottimizzarne la durata del risultato e goderne meglio degli effetti.

Se volessi avere delle informazioni più dettagliate: “Scopri l’intervento di Lifting Viso!”, oppure non esitare a contattarmi.

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