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Lifting al seno: i consigli indispensabili 

Il seno durante il corso di una vita cambia molte volte in termini di volume. Tolti i noti cambiamenti che si ripetono mensilmente, un maggiore o minor volume rispecchia cambiamenti di peso o di diversa stimolazione ormonale (le più comuni e fisiologiche: gravidanza e menopausa). E cambia anche di consistenza, a seconda che prevalga la componente ghiandolare oppure adiposa, le quali pure dipendono da oscillazioni di peso e stimolazione ormonale. Entrambe queste caratteristiche, volume e consistenza, tendono a seguire una variabilità abbastanza ciclica.

Ma il seno cambia anche per posizione. Ha la tendenza a scendere. Senza poi però saper “risalire”. Pertanto per questo aspetto, la posizione, il seno cambia solo in una direzione. Verso il basso, diventando quello che definiamo “seno cadente”. Il quale può essere corretto solo in un modo: con un risollevamento chirurgico. In termini più tecnici, un lifting al seno o mastopessi.

A che età?

Come per qualsiasi intervento, ti consiglio di attendere la maggiore età. Anche se, per questo tipo di intervento, potrebbe sembrarti un consiglio inusuale.

  • Infatti, generalmente, si pensa che il lifting al seno sia indicato solo per donne in là con gli anni che hanno subito un cedimento e svuotamento a seguito di vari eventi della vita. Lo è nella maggior parte dei casi, per avere maggiori informazioni in merito: “Come ridurre il seno in menopausa: cosa funziona veramente?”.
  • Nella realtà vediamo che  un seno può essere cadente anche nell’adolescenza o nella prima giovinezza. Poichè esistono anche altre motivazioni oltre al passare del tempo.
    • Per esempio una gravidanza ed allattamento successivo.
    • Oppure un seno grande naturalmente, il quale tende sempre ad essere un seno disceso.
    • Rapide ed importanti oscillazioni di peso, tutt’altro che rare anche in giovane età.

Dunque non mi è inusuale avere anche ragazze giovani come pazienti che richiedono questo tipo di correzione.

Come prepararsi al lifting del seno?

Per migliorare il tuo seno, questo dovrà inevitabilmente cambiare forma e, a volte, dimensione.

  • Un consiglio che ti posso dare è di cercare foto di donne che hanno già fatto la chirurgia, in modo da poter capire come il cambiamento avviene. Magari ricercando online.
  • Un volta capito il percorso, adattalo al tuo caso, immaginando quello che vorresti essere il risultato finale.
  • Sarà da questa idea che inizieremo a comporre il nostro percorso quando ci incontreremo nella visita preliminare.
  • Dovrai avere chiaro se è solo un rialzamento quello che stai cercando oppure anche una variazione di volume.

Lifting al seno: con o senza protesi?

Se stai pensando ad un lifting del seno, è perchè il tuo ormai non ti piace più. Solitamente ciò che  crea problemi è la qualità pessima del sistema cutaneo-legamentoso deputato a sostenere il seno. La pelle è poco elastica, in altre parole. E devi anche sapere che la qualità della pelle non può essere cambiata, un volta diventata poco contenitiva. Pertanto rimarrà con le sue attuali caratteristiche, e cioè meno elastica e resistente.

Compreso questo importante concetto, avrai tempo per pensare se preferisci:

  1. un risultato meno appariscente e più duraturo, ma senza il peso aggiuntivo dato dalla protesi. Sacrificheresti un pò le dimensioni, ma eviteresti di sottoporre ad ulteriore stress la pelle già delicata. Se hai già un volume discreto, te lo consiglio vivamente.
  2. Oppure, se per te il volume è importante poichè hai un seno svuotato, ma di moderate dimensioni, l’uso delle protesi potrebbe diventare necessaria.
    • Ora, un buon chirurgo non ti consiglierà mai protesi grandi nell’eseguire la mastopessi.
    • Tuttavia queste, anche se ridotte, sono pur sempre un peso aggiuntivo al seno che hai già, andando a stressare comunque la pelle che le deve sostenere.
    • Detto in modo diverso, un rialzamento del seno con delle protesi significa anche un risultato meno longevo.

Se vuoi approfondire: “Mastopessi con protesi o senza protesi? I pro e i contro”.

Lifting al seno: quali cicatrici avrai?

Come spesso succede in chirurgia estetica, l’estensione delle cicatrici è in proporzione al tipo di correzione effettuata.

  • Si va da una forma moderata di mastopessi in cui le cicatrici sono solo intorno all’areola (detta appunto periareolare);
  • fino ad una mastopessi più estesa, che lascerà anche delle cicatrici nella parte inferiore del seno. A volte solo verticale. Più comunemente a forma di T invertita.

Lifting al seno: com’è il post operatorio?

Lea guarigione necessita di alcune regole. Il consiglio è ovviamente quello di seguirle alla lettera al fine di aiutarti ad ottimizzare il risultato.

  • Tornerai a casa il giorno stesso della chirurgia, senza drenaggi e con sole semplici fasce elastiche, che terrai per una settimana e che ti permettono una compressione uniforme sul seno.
  • Passato questo primo periodo passerai ad un reggiseno morbido e contenitivo per un paio di mesi.
  • Il reggiseno dovrà rimanere un fedele alleato per sempre, soprattutto se avrai optato per le protesi.
  • Potrai tornare alla tua quotidianità già dopo 5-10 giorni, ovviamente senza strafare.
  • Per lo sport ti consiglio di attendere un paio di mesi, potrai iniziare un pò prima se non solleciti la parte superiore. Ti consiglio però di muoverti sin da subito. Regola aurea per un recupero più rapido.

Per approfondire l’argomento: “Scopri tutto sulla Mastopessi”  oppure contattami per un consulto.

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