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Quanto è doloroso rifarsi il naso? Tutte le verità sulla rinoplastica

Come prima cosa, parlando dell’operazione di rinoplastica, inizierei dicendo che è uno degli interventi  più complessi all’interno della chirurgia plastica. Per varie ragioni. Ciò non significa assolutamente che abbia una percentuale di riuscita bassa. Semplicemente qua, più che mai, è fondamentale l’esperienza acquisita da chi esegue l’intervento. E’ questa l’unica via per comprendere appieno le nostre esigenze e guidarci nelle scelte migliori.

Tra i luoghi comuni più frequentati vi è quello secondo cui “rifarsi” il naso sia doloroso. Vediamo quali siano le idee preconcette e le paure che accompagnano questa chirurgia. E se ci sia del vero a loro supporto.

La rinoplastica comporta lividi evidenti?

Dipende molto da che tipo di rinoplastica si esegue.

  • Se si agisce solo sulla punta o sul setto non si vedranno lividi sostanziali. Poiche si toccano solamente strutture cartilaginee.
  • Al contrario, i lividi e i gonfiori sono quasi inevitabili quando si fanno le fratture delle ossa nasali. La loro scomparsa avviene intorno alla seconda o terza settimana post operatoria.

Il modo migliore per limitarne la comparsa è quello di seguire poche, ma essenziali regole:

    • dormire per i primi giorni con la parte superiore del corpo elevata, aiutandosi con almeno un paio di cuscini;
    • applicare compresse fredde sotto gli occhi nelle prime 24 ore.

Qualche consiglio in più in merito lo trovi in: “Come sgonfiare il naso dopo un intervento di Rinoplastica?”.

L’operazione di rinoplastica produce risultati immediati?

La rinoplastica, come tutte le chirurgie estetiche, ha bisogno di tempo per la guarigione totale e il raggiungimento del risultato deciso.

  • Bisogna però sottolineare che in questo caso i tempi sono molto più lunghi della media, parliamo di un anno, talvolta anche qualcosa in più.
  • Posso dirti che, una volta tolti i tamponi, la placchetta rigida e i punti esterni, circa 7 giorni dopo, si può notare già un buon 70% del risultato finale, il resto si renderà manifesto progressivamente durante il periodo di assestamento.

La rinoplastica lascia cicatrici?

La rinoplastica è una operazione che difficilmente lascia cicatrici visibili. Al massimo, nella rinoplastica aperta, si può notare inizialmente una piccola cicatrice nella columella, che è la porzione di pelle tra le due narici. Quindi in una zona a non diretta visibilità. Oltretutto tende a mascherarsi bene.

Altre cicatrici possibili, ma parimenti poco percepibili, sono quelle alle basi delle narici quando queste devono essere ristrette.

La rinoplastica è un intervento doloroso?

Questo tipo di chirurgia è solitamente indolore. Anzi è più frequente, anche per qualche mese, perdere la sensibilità nella zona operata.

E’ comunissimo per questi pazienti non usare nemmeno gli antidolorifici nel primo periodo post operatorio.

Quello che porta spesso a pensare che rifarsi il naso sia doloroso, è dovuto sostanzialmente a due questioni:

  1. L’aspetto del viso appena dopo una rinoplastica, a volte molto traumatizzato per via del gonfiore e dei lividi. Si presume che questo sia doloroso. La realtà non ci dice questo però.
  2. Ancora più diffusa è l’associazione molto comune tra rimozione dei tamponi e forte dolore, come spiego tra poco.

Eccoci ai tamponi…

La rinoplastica è spesso associata alla paura della rimozione dei tamponi nasali. Perché? Ma prima ancora, sono sempre necessari?

  • Il loro utilizzo è raccomandato per gli interventi più aggressivi. Più tipicamente quando si esegue anche la settoplastica e riduzione dei turbinati.
  • Non sono necessari in caso di rinoplastica della sola punta nasale.
  • Ma neppure quando si esegue una rinoplastica completa sono determinanti. Benchè talvolta usati.

Come accennato sopra, l’idea che rifarsi il naso sia doloroso, è di solito riferita all’utilizzo di tamponi nel post operatorio ed alla loro rimozione.

  • Essa infatti può essere  associata ad un  dolore acuto. Ma solamente  quando sono rimossi alcuni giorni dopo l’intervento poiché si crea una forte adesione tra il tampone stesso e le mucose endonasali.
  • Tutto questo è sicuramente evitabile con l’uso di garze impregnate con vaselina o sostanze oleose unite ad una loro rapida rimozione (12-24 ore).

La rinoplastica è una operazione dai risultati prevedibili?

  • Ognuno di noi è diverso. Ciò significa che, anche compiendo le stesse tecniche o manovre durante la chirurgia, i risultati possono essere differenti.
  • Il punto di partenza varia da persona a persona in termini di struttura portante e tipo di pelle. Già questo crea una differenza sostanziale.
  • Inoltre i tempi di guarigione sono molto lunghi e soggetti a retrazioni fibrose-cicatriziali. Le quali  sono talvolta poco prevedibili e soggette a variabilità individuali.
  • Insomma, per quanto a volte un chirurgo possa essere paragonato ad uno scultore, il corpo umano non è una statua che viene modellata a piacimento a partire da un materiale statico.
  • Il consiglio migliore per chi vuole sottoporsi a questa chirurgia senza “sorprese” è quello di avere ben chiaro il risultato che si vuole. Ed aiutare il chirurgo a capirlo con più immagini e descrizioni possibili.
  • In questo modo il margine di “errore” sarà molto basso, ma mai pari a zero per le motivazioni suddette.

La rinoplastica necessita di ritocchi nel tempo?

Come per tutti gli interventi, esiste una percentuale di pazienti in cui si può presentare la possibilità di un ritocco col fine di ottimizzare il risultato. Nel caso della rinoplastica stiamo parlando del 3-5% dei casi.

Per avere una visione d’insieme: “Scopri tutto sulla Rinoplastica” oppure contattami per avere informazioni dettagliate.

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