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Come sgonfiare il naso dopo un intervento di Rinoplastica?

Molti dei miei pazienti mi pongono questa domanda; ecco la mia risposta.

La risposta del video:

“La rinoplastica è un intervento che ti darà enormi soddisfazioni, perché andrà a migliorare l’aspetto del tuo viso in modo importante. E’ un intervento però che, devi sapere, ha bisogno di un tempo di recupero abbastanza lungo – di svariati mesi – fino a un anno di tempo. Questo non vuol dire che non vedrai il risultato fino ad un anno dopo l’intervento, ma dovrai essere paziente.
Quello che puoi fare sono dei massaggi – fatti giornalmente -, i quali ti verrà insegnato come farli; farli 2-3 volte al giorno aiuterà a far riassorbire più facilmente e più rapidamente il gonfiore.
In ogni caso, avere pazienza – più di qualsiasi altro intervento – nella rinoplastica sarà fondamentale.”

Come sgonfiare il naso dopo un intervento di rinoplastica?

La rinoplastica o rinosettoplastica è sicuramente una delle chirurgie maggiormente richieste dai pazienti e interessa al contempo uomini e donne. I pazienti che mi chiedono una variazione alla forma, e talvolta alla struttura del proprio naso, di solito sono più convinti rispetto ad altri. O per meglio dire sono spinti da motivazioni più forti e profonde.

L’importanza che l’apparire ha nel nostro sociale e il fatto che anche i più piccoli difetti possano minare il risultato d’insieme, sono per molti un forte stimolo. Oggi siamo passati dall’era dell’apparire in generale, a quella del selfie.
Non c’è giudice più spietato – per un brutto naso – di un primo piano.

Non dimentichiamo poi che spesso i pazienti hanno sì un brutto naso, ma non solo per forma, spesso è anche la funzionalità ad essere compromessa. In questo caso il miglioramento che vogliono ottenere è anche nello svolgere le quotidiane attività nella vita di tutti i giorni.
Un semplice esempio: il respiro, con un setto deviato, risulta faticoso, e ciò limiterebbe alquanto l’ossigenazione del corpo se non ci fosse la bocca. Ecco che le persone con difficoltà respiratorie nasali stanno spesso con la bocca aperta o almeno socchiusa.
Dunque chi viene da me con delle problematiche legate al naso appare più deciso, ma a questa determinazione spesso c’è un freno sociale che lavora in senso contrario: le leggende metropolitane.

Non è difficile incappare nel terrore degli “occhi a panda” e dell’estrazione dolorosa dei tamponi postoperatori. Questi due miti hanno una verità storica. Sarebbe menzognero dire che non ci siano più ecchimosi ed edemi localizzati, stiamo comunque parlando di una chirurgia, e come tale di un trauma. I lividi attorno agli occhi possono essere anche molto estesi e scuri nelle prime due settimane, a volte. Tendono a dissolversi con molta rapidità dopo questo lasso di tempo.
Mentre l’estrazione dolorosa dei tamponi può essere ancora reale, soprattutto per approcci e tecniche più aggressive ed uso di tamponi a lungo termine, più tipici della chirurgia otorinolaringoiatrica.

La discriminante è appunto il tempo e la composizione dei tamponi. Lascio i tamponi non più di 12-24 ore nel naso del paziente e li ricopro preventivamente di vaselina. Ne consegue che la pelle non ha né il tempo né la possibilità di attaccarsi alle medicazioni, e dunque questi scivolano appena li si vuole sfilare.
Si evita quindi quella sensazione di dolore intenso ed acuto spesso descritto al momento della rimozione di questi tamponi, che ha creato questo mito nell’immaginario di chi è interessato o intende sottoporsi all’intervento. E che quindi magari esita proprio per questo potenziale ostacolo che tanto turba.

Fatte queste premesse, andiamo più nello specifico rispetto a come sgonfiare il naso dopo un intervento di rinoplastica.

Il naso è forse la parte del nostro corpo che impiega più tempo ad assestarsi una volta operato. Ci mette infatti sino a un anno o più per completare questo processo. Ciò non significa che si dovrà attendere così tanto per il risultato. Anzi già dopo la prima settimana, alla rimozione della placchetta rigida applicata alla fine dell’intervento, si avrà davanti a sé quello che normalmente stimo come circa il 70% del risultato finale. Quindi già una buona parte di esso.

Però, nelle settimane e mesi a seguire, ulteriori cambiamenti avverranno progressivamente. Il primo cambiamento è l’assorbimento dei lividi ed ematomi attorno agli occhi, che succede di norma nelle prime due, massimo tre settimane.

A seguire ti esporrò quindi dei consigli semplici e utili per velocizzare la guarigione e ottenere sin da subito un buon risultato. Lasciamo stare l’utilizzo dei farmaci, che oltretutto nella rinoplastica sono pochi e molto poco influenti in questo iniziale periodo di assestamento.

La prima cosa che ti consiglio di fare, anche in termini di tempo, è applicare degli impacchi freddi sotto gli occhi.
Alternandoli a dei periodi di riposo, non in modo continuativo. Questo deve essere fatto solo nelle prime 24 ore. Dopo di che non hanno più una azione di rilievo.
Cerca di far entrare in contatto col freddo anche la fronte, le guance. Evita invece di porre qualsiasi cosa direttamente sopra il naso, per evitare una fastidiosa e controproducente pressione sulla piramide nasale. Oltre che ridurre la perfusione cutanea sulla pelle del naso, che invece deve essere ben irrorata, soprattutto nel caso di una rinoplastica aperta.

Il gonfiore nasale avviene in gran parte nelle prime 24 ore dopo la chirurgia. Più costante sarai con la terapia del freddo, minore sarà il volume che acquisterà il tuo naso. E più agevole sarà il periodo di assestamento.

Al ghiaccio potrai sostituire pacchi di verdura congelata o borse di gel refrigerante. Qualsiasi cosa ghiacciata va bene, l’importante che non venga a diretto contatto con la pelle. Usa un pezzo di stoffa per separare le due superfici.

Un altro consiglio che ti do è quello di dormire tenendo la testa sempre sollevata rispetto al busto, nei primi 2-3 giorni. Questo ti aiuterà molto sia a drenare i liquidi di ristagno che si sono formati, che ad impedire che se ne formino in un volume superiore. Per mantenere la giusta posizione aiutati con due o tre cuscini, oppure, dormi su una poltrona reclinabile per questi giorni iniziali dopo l’intervento.

Evita, soprattutto nei primi giorni, quelle situazioni che ti porterebbero ad un aumento dell’afflusso di sangue nelle parti alte del corpo. Quindi non sporti troppo in avanti abbassando il capo. Sicuramente evita qualsiasi attività fisica che abbia anche una intensità appena più che moderata. Oltretutto queste precauzioni ti permettono anche di ridurre la possibilità di sanguinamento post operatori.

Ancora, passate le prime due settimane, ti consiglio di fare dei massaggi al naso. Come per tutto il corpo, la manipolazione della zona, facilita il drenaggio dei liquidi. I massaggi li potrai fare una o più volte al giorno, i tocchi dovranno essere abbastanza profondi e fermi. I primi giorni solitamente si avverte una certa dolenzia o fastidio, ma diminuirà in breve tempo. Per facilitare il gesto si può utilizzare una crema. Io consiglio complessivi 4-5 minuti al giorno per circa 2-3 mesi.

Ultimo consiglio, un jolly un po’ per tutte le chirurgie, cammina. Rimettere in movimento il corpo ti permette di evitare pericolosi inconvenienti nel post operatorio, oltre che riattivare e rendere più efficace il sistema linfatico necessario per il controllo di tutti i liquidi corporei in generale, e quindi il drenaggio di aree dove c’è un ristagno.
Attività fisiche intense sono riammesse invece dopo 4 settimane.

Se seguirai questi semplici passi lividi e gonfiori spariranno prima e il risultato diventerà presto visibile.

Se devi ancora sottoporti all’intervento, può interessarti questo breve video: “È doloroso l’intervento di Rinoplastica?“. Scopri tutta la verità!

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