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Trattamenti oltre la chirurgia estetica a seconda della forma del viso

Ieri ci si ritrovava a casa di amici e parenti per vedere le foto di eventi, vacanze o momenti particolari. Oggi basta andare sui social per restare al corrente, a volte in tempo reale, di quello che una persona sta vivendo. Ma anche senza particolari occasioni da fotografare, rimane la “necessità” di fotografare. Piatti, paesaggi, oggetti e, soprattutto, se stessi….Benvenuti nell’epoca del selfie.

Esso non è altro che un autoscatto con il viso in primo piano. Quasi “impossibile” venire bene se non con qualche filtro. Quantomeno se si aspirasse ad aderire ai fittizi standard di bellezza proposti da questo canale. Il problema è che i filtri nella vita non esistono. Nasce quindi l’esigenza di intervenire per minimizzare il divario tra schermo e realtà. Che comunque non sarà mai colmato completamente. Non essendo possibile con i mezzi attuali disponibili.

Esistono diversi trattamenti del viso senza ricorrere alla chirurgia estetica, magari riproporzionando dei volumi o annullando piccoli difetti. Comunque usati diversamente a seconda del tipo di volto

Le forme del viso

Ognuno di noi nasce con caratteristiche morfologiche diverse, per alcuni difetti, per altri semplici caratteristiche distintive.

Molto grossolanamente possiamo definire due ampie categorie di viso: lungo e largo. Ovviamente con una varietà grande di sfumature intermedie.

E’ qui che potrebbero entrare in gioco i trattamenti viso non di chirurgia estetica, capaci di avvicinare le caratteristiche del viso a quelle desiderate senza l’uso del bisturi.

Ma vediamo prima più in dettaglio le forme del viso.

Viso allungato

  •  Lo caratterizza una dimensione verticale importante.
  • Solitamente presenta poco volume nel terzo medio. Per capirci meglio, quello rappresentato dalle guance e regione zigomatica.
  • Una sua variante potrebbe essere il viso triangolare. In esso infatti prevale la componente verticale. Anche se meno marcatamente per via di una proiezione zigomatica più spiccata a bilanciarne la lunghezza.

Viso largo

Tende ad avere una dimensione orizzontale importante.

  • In questa categoria possiamo includere il viso tondo, in cui prevale la componente adiposa sia superficiale che profonda. A definire dei contorni morbidi e rotondeggianti, appunto.
  • Ma anche il viso squadrato, “allargato” non dalla componente adiposa ma ossea. Pertanto mandibola e zigomi ben sviluppati e proiettati. E’ anche il viso in cui la discesa dei tessuti avviene più lentamente. Le prominenze ossee funzionano infatti da “appiglio” per i tessuti molli che si stanno lasciando andare con la perdita di elasticità.

Invecchiamento e forme del viso

Stante una determinata forma, il viso tende a cambiare col tempo. Infatti, tipicamente, l’invecchiamento non è solo rappresentato dal formarsi delle rughe ma anche dal cambiamento dei volumi che costituiscono il viso. Volumi che possono solo scendere. Per due ragioni che interagiscono tra loro:

  • sempre presente forza di gravità;
  • perdita di elasticità tissutale, che rende i tessuti sempre meno capaci di resistere alla forza di gravità.

Un viso giovane, indipendentemente dal punto di partenza, tende a essere più ovale.

Invecchiando si squadra in quanto si appesantisce nelle sue parti basse (mandibolari e collo) e perdendo volume nelle sue parti più alte. Quindi una sorta di viso quadrato ma non per le prominenze ossee viste prima. Bensì per la discesa tissutale.

Possibili trattamenti del viso oltre alla chirurgia estetica

La medicina estetica può agire in modo diverso andando ad utilizzare principalmente i riempitivi in modo selezionato a seconda della forma del viso.

  • In un viso allungato ci si concentrerà più sull’aumentare la dimensione orizzontale. E pertanto sul riempimento delle guance in particolare. Come anche degli zigomi e della mandibola, se fosse necessario. A stabilire una proporzione migliore tra la componente orizzontale e verticale.
  • In un viso largo e tondeggiante si potrebbe pensare di aumentarne le angolarità lavorando su mandibola, mento e zigomi. Aumentando nel contempo la percezione di una lunghezza accresciuta.  Qualche info in più in: “Zigomi Alti e Filler: ecco come alzarli”. E anche in “Filler e Mento: cos’è e quanto dura?”.
  • Un viso troppo squadrato, se le prominenze ossee non dovessero piacere, si potrebbe pianificare un aumento volumetrico delle aree tra gli zigomi e la mandibola (guance) ad ammorbidire i tratti.

La correzione dei cambiamenti delle forme del viso dovute al processo di invecchiamento possono essere contrastate inizialmente con dei fillers atti a cambiare la distribuzione dei volumi del volto tali da far percepirne meno la loro discesa. E quindi le aree zigomatiche  principalmente. Ma anche la regione zigomatica e del mento, a camuffare la discesa dei tessuti molli in atto. Ricreando così l’impressione di una linea mandibolare più tesa.

Il tutto fino a un certo punto. Dopo il quale solamente la chirurgia può essere di vero ausilio.

Conclusioni.

La medicina estetica può essere un’ottima soluzione per migliorare piccoli difetti dovuti alla forma del proprio viso.

Parliamo di trattamenti semplici, poco costosi e veloci, senza un “post” importante. Al più piccoli lividi o gonfiori che spariscono in breve tempo. Ma con una durata limitata che è di 8/12 mesi per il filler.

Se si vuole una soluzione più a lungo termine  allora la medicina deve lasciare il passo alla chirurgia. Per approfondire questa soluzione e da quando può essere presa in considerazione ,ti propongo:“A che età è consigliato il lifting al viso?”.

Per avere un consulto specialistico contattami, ti consiglierò come intervenire al meglio per armonizzare il tuo viso.

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