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Come capire se è Ginecomastia: scopri come riconoscerla

In questo articolo vorrei focalizzarmi sulle cause di una richiesta che nell’ultimo decennio mi perviene sempre più spesso: la riduzione del seno. La cosa potrebbe non sembrarti poi così strana se non ti dicessi che a chiedermelo sono anche gli uomini. E sempre di più, devo constatare.
La ginecomastia, è una condizione che denota un anomalo sviluppo delle dimensioni delle mammelle nell’uomo. E’ sempre esistita. Ma è ad oggi un problema sempre più sentito e lamentato per due ragioni principali: la prima è lo stile di vita errato che rappresenta sicuramente una delle cause più comuni della sua formazione, come spigherò tra poco. Ma anche, e forse questo aspetto è addirittura prevalente, per come si è diventati sempre più attenti alla propria immagine. Infatti ben apparire ormai sembra essere una necessità impellente, improrogabile. Quindi anche la minima imperfezione viene rilevata e può essere la causa di alternazioni nei propri comportamenti e nelle interazioni con gli altri. Non dico nulla di nuovo se affermo che negli ultimi vent’anni, la forma fisica e la bellezza stereotipata hanno assunto un valore via via crescente. Quella ricerca sempre maggiore della perfezione o presunta tale, prima prerogativa della donna, si è spostata anche nel mondo maschile. E qui, come per il mondo femminile, ha iniziato a dettare regole sempre più ferree e a restringere a pochi, ma insindacabili dictat, il concetto di bello. Come per l’ l’addome che non basta più sia piatto, ora deve essere anche scolpito, così il pettorale deve essere tonico e asciutto. Quindi un po’ di protuberanza su un torace maschile non è minimamente contemplata.
Inoltre fino a qualche decennio fa, l’uomo vestiva in generale “comodo” con indumenti morbidi e capaci di nascondere i difetti, almeno quelli meno accentuati. Ora l’outfit slim è parte importante di un guardaroba alla moda. E purtroppo lascia poco scampo a qualsiasi difetto.
Il seno nell’uomo ha diverse origini. Dal semplice accumulo di grasso che dà corpo alla definizione di ginecomastia falsa o pseudoginecomastia. Fino ad arrivare a condizioni più importanti che portano ad una vera e propria mammella con ghiadola ipertrofica. Parliamo quindi di ginecomastia vera. Si può arrivare poi fino a situazioni più estreme, nelle quali due fattori sopra citati sono così ben rappresentati da rendere il seno molto voluminoso. E quindi, similmente a quanto accade per la donna, cadente.
Per quanto mi riguarda non c’è differenza su come bisogna affrontare il problema. O per meglio dire, è possibile correggere chirurgicamente entrambe le condizioni. Una volta stabilito che l’intervento è l’unica via che possa dare un risultato stabile e duraturo, si tratta solo di definire quale chirurgia debba essere consigliata. Infatti essa varia a seconda del tipo di ginecomastia.
La condizione di ginecomastia vera è per lo più dovuta a sbilanciamenti ormonali in qualche periodo della vita oppure problemi di salute. Mentre la pseudoginecomastia è causata per lo più da un eccessivo aumento di peso unito alla scarsa attività fisica. Tale condizione è anche detta lipomastia.

Quali sono le principali cause di ginecomastia? Ginecomastia fisiologica

Vorrei iniziare dicendo che prima della pubertà la ghiandola mammaria femminile e maschile non presentano differenza. E’ solo con la pubertà che nella donna si ha un incremento nella produzione di estrogeni che causano diverse modifiche nella struttura ghiandolare della mammella. Sino a formare un seno maturo.
Nell’uomo invece, con la secrezione di androgeni da parte dei testicoli si ha un arresto dello sviluppo ghiandolare. O si dovrebbe. Ma può capitare che all’inizio il rapporto tra testosterone ed estrogeni non sia ancora ben bilanciato. Ecco allora che la ghiandola può continuare a crescere. Parliamo in questo caso di ginecomastia puberale. Si presenta tra i 14 ed i 18 anni. Spesso è monolaterale, di modesta entità e tende a scomparire nel giro di qualche mese. Rari sono i casi in cui si stabilizza e diviene permanente.
Come all’inizio della trasformazione da bambino ad uomo, anche nella parte finale della vita, si può avere una condizione di aumento della mammella maschile. Parliamo di ginecomastia senile. Più tipica degli anziani sovrappeso. La causa è la riduzione dei livelli di testosterone libero e l’aumento della conversione periferica degli estrogeni.

Quali sono le principali cause di ginecomastia? Ginecomastia patologica

Oltre a condizioni di squilibrio ormonale, dovute alla crescita dell’individuo, ci sono poi molti casi di ginecomastia patologica. Questa può avere cause endocrine o non endocrine. Ovvero legate o meno al sistema endocrino che include l’insieme di ghiandole designate a produrre e immettere nell’organismo gli ormoni.
Tra le principali cause endocrine possono esserci le patologie testicolari. Congenite o acquisite. Esse influiscono sulla produzione di testosterone che risulta minore del dovuto. A questo proposito accennerei anche ai tumori surrenalici femminilizzanti e l’ipertiroidismo poichè alterano il rapporto androgeni-estrogeni a favore di questi ultimi.
Tra le altre cause endocrine ci sono alcune rare malattie diversamente correlate al sistema ormonale. La sindrome di Morris o sindrome da insensibilità agli androgeni. E’ chiamata anche femminizzazione testicolare poiché colpice individui che sono geneticamente uomini ma che possono presentare caratteri sessuali più simili ad una donna a seconda della intensità con cui si manifesta la malattia.
E ancora, la sindrome di Reifenstein (poca o mancata risposta agli androgeni), la sindrome di Klinefelter (presenza nei maschi di un cromosoma sessuale X eccedente, quindi XXY invece che XY). Ho menzionato queste malattie ma vorrei specificare che sono condizioni molto rare e gravi. Quindi la ginecomastia in questi casi non è certo il problema principale.
Le cause sono definite non endocrine quando il problema non è strettamente di tipo ormonale. Molto più comunemente può essere dovuto anche a semplici quanto errate abitudini quali, in primis, l’abuso di alcool, fumo e cattiva alimentazione. Oppure potrebbe essere susseguente a delle patologie epatiche quali neoplasie o la cirrosi. O ancora da terapie per il malfunzionamento renale quali la dialisi.
Sempre fra le cause non puramente endocrine troviamo l’uso di alcuni farmaci in cui ci sono alte concentrazioni di estrogeni. E’ il caso della terapia del carcinoma prostatico o del transessualimo. Da non dimenticare l’abuso di ormoni per aumentare la prestazione sportiva o la crescita muscolare (doping). Questi infatti deprimono la produzione propria di testosterone e quando vengono smessi (oppure nelle pause del trattamento) il rapporto degli androgeni con gli estrogeni vira a favore di questi ultimi. Con gli effetti conseguenti.
Pertanto la ginecomastia, può avere moltissime cause. Ma ha sicuramente un unico effetto sulla sicurezza ed autostima di chi ne è affetto. La può compromettere con vari gradi di severità. Ovviamente, come appena detto, succede che talvolta le ragioni che la fanno insorgere sono tali per cui l’aspetto estetico passa in secondo piano. Ma molte altre volte contribuisce ad essere la principale fonte del proprio disagio ed eliminarla diventa una vera necessità. E’ questo il momento in cui l’aiuto del chirurgo può essere fondamentale nella vita di chi ne è affetto.

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