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Come sgonfiare le labbra dopo il filler? Ecco ciò che devi sapere

Pratico la professione di chirurgo estetico ormai da un ventennio, ed è proprio la chirurgia la cosa che amo fare. Ciò nonostante, un po’ per completezza, un po’ per il gran numero di richieste, eseguo anche trattamenti estetici. Filler e botox soprattutto. Mi trovo ad esaudire molte richieste che interessano un po’ tutto il viso. I pazienti vedono questi trattamenti come vie più veloci, meno invasive e più economiche rispetto alla chirurgia. E lo sono. Anche se ci sono inevitabilmente dei limiti, coincidenti poi agli stessi punti di forza. Un trattamento non potrà mai dare i risultato di una chirurgia.
Qui voglio parlare di quello che è il trattamento per eccellenza, sia perché è il più richiesto, sia perché il primo che viene alla mente quando si entra nell’argomento. Quando si dice filler, si pensa subito alle labbra. Attenzione però a non cadere nell’errore di pensare che il filler sia donna. Per alcune parti più che per altre, ma i trattamenti estetici in generale e il filler in particolare, sono ormai presenti in modo importante anche nel mondo maschile. Non mi stancherò mai di dirlo, nell’epoca dell’apparire a tutti i costi, e ancor di più del selfie che impazza ovunque, ogni mezzo che migliora la nostra immagine diviene velocemente “comune”. Sempre su questo argomento puoi leggere Scopri il ringiovanimento del viso con i filler!
In passato, soprattutto negli anni ‘80 e ‘90 del secolo scorso, i filler per le labbra permanenti erano più diffusi. I filler riassorbibili, sono arrivati dopo.
In realtà sono ancora richiesti ma tendono ad essere una minoranza. L’idea di riempiere le labbra una sola volta e vedere poi il risultato permanere è sicuramente allettante. Il problema è che i filler permanenti tendevano e tendono a dare più problemi nel medio e lungo termine dovuti alla loro durezza e palpabilità. Per non dire visibilità nei casi più sfortunati. Infatti oltre alla possibilità di dislocarsi e migrare parzialmente nelle aree circostanti, possono essere causa di fastidiosi granulomi che spesso richiedono un intervento chirurgico per essere eliminati. Il problema in realtà esiste ancora anche se in minore entità.
I filler permanenti di oggi in realtà sono semplici protesi siliconiche, facili da applicare e da togliere, ma continuano ad essere qualcosa non di mia preferenza. Se non sono inseriti più che bene si sentono e si vedono. Nel qual caso devono essere rimossi. Ed in ogni caso hanno una durezza ben superiore ai comuni filler a disposizione oggi.
Quindi alla richiesta di labbra più turgide e piene, rispondo ad oggi solamente con il filler riassorbibile.
Di questi tipi di filler, ve ne sono di diversi tipi e composizione, possono essere di derivazione naturale o sintetica. In entrambi i casi hanno però lo stesso scopo e la stessa procedura di applicazione: dare volume. Che non significa creare delle grottesche super labbra. Spesso i pazienti vogliono solo armonizzare una bocca lievemente sproporzionata nei volumi. Alcuni hanno veramente delle labbra sottilissime, tali quasi da non vedersi neppure. In quei casi con un semplice riempitivo si crea una differenza enorme nell’aspetto generale del viso, e non solo dove viene applicato.
I filler per le labbra possono essere iniettati con due modalità: con degli aghi sottili oppure con delle microcannule. Il risultato è in genere equivalente. Se proprio vogliamo trovare dei punti minimi di diversità, potremmo dire che gli aghetti tendono a dare piccoli lividi qua e là con maggiore frequenza rispetto alle microcannule. Ma permettono anche una migliore precisione quando si deve agire su una piccola area ben definita oppure una ruga sottile.
La quantità di filler è modulabile, come il risultato. Tendo a non esagerare mai con il volume, nemmeno se il cliente me lo chiede. Preferisco rivederlo a distanza di una decina di giorni ed eventualmente ottimizzare il risultato. Nel caso però il risultato sia troppo ovvio la soluzione è semplicemente attendere che si riassorba. Mediamente succede in 6/8 mesi. Tempo entro il quale deve anche essere rifatto per mantenere il risultato.
Tra i vari filler riassorbibili prediligo sicuramente l’acido ialuronico. Che è anche decisamente il più usato. Oltretutto le varie formulazioni molecolari lo rendono veramente duttile per i riempimenti del viso in genere, non solo delle labbra. Ma c’è un altro grosso vantaggio. Esiste infatti un enzima in grado di metabolizzarlo molto rapidamente: la ialuronidasi. Una sorta di “antidoto”, buono per le rarissime situazioni in cui il paziente si accorge di non trovarsi a suo agio col risultato raggiunto e vorrebbe quindi toglierlo senza aspettare i 6-8 mesi necessari per il suo completo riassorbimento naturale.
Il trattamento che prevede il riempimento delle labbra è semplice e veloce. Si esegue nel giro di una decina di minuti. Non ha alcuna necessità particolare nell’immediato, se non l’applicazione di un po’ di freddo localizzato nella mezz’ora successiva all’applicazione. Si può quindi tornare subito alla propria quotidianità. Nelle prime 24/48 ore si può avere al massimo un lieve gonfiore. Al più piccole ecchimosi dove è stata inserita la cannula. Tutto si risolve da se.
Il volume definitivo si ha dopo questo lasso di tempo ed è lievemente minore rispetto a quello del giorno del trattamento.
Ci sono pazienti che mi chiedono di velocizzare o aiutare questa guarigione. Non lo ritengo necessario, ma ecco alcuni consigli.
Il primo comprensibile e intuitivo: applicare del ghiaccio. Mai direttamente sulla parte. Utilizza un fazzoletto pulito e non superare i 5 minuti. All’occorrenza ripeti a distanza di qualche minuto. Concludi tamponando dell’acqua borica per disinfettare le mucose esterne e lenire ulteriormente il gonfiore.
Il secondo: una maschera fai-da-te alla camomilla. Con effetto burrocacao enfatizzato. Basta unire dell’infuso di camomilla a un paio di cucchiai di miele. Ottenere una consistenza cremosa e applicare una decina di minuti sulla parte. Dopodichè lavare con acqua tiepida, senza strofinare.
Il potere calmante della camomilla e nutriente del miele non possono che restituirti labbra morbide e lenite.
Oppure, sempre facendoti aiutare dalla natura puoi creare una soluzione naturale di olii essenziali da tamponare in loco. Puoi usare dell’acqua di rose pura, circa i tre quarti del totale, e con tre gocce di olio essenziale di malva, tre di passiflora e tre di valeriana.Erbe, calmanti e drenanti, che aiuteranno le labbra a riacquistare la loro normale consistenza e a renderle più morbide e lisce.
Anche il the è un ottimo alleato. Contiene molti tannini, molecole con notevoli proprietà astringenti. Prepara il thè, una volta freddo, utilizzalo per tamponare le labbra.
In utimo puoi applicare un unguento, una crema o una pomata o ancora tamponare un decotto all’arnica. Questa pianta ha proprietà antinfiammatorie, antidolorifiche e antisettiche.
Tutti questi consigli possono aiutarti, ma l’unica cosa che porterà alla corretta guarigione è il tempo.

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