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Cicatrici del seno rifatto: ecco tutta le verità!

Una delle prime cose che mi vengono chieste durante la visita preoperatoria per un intervento di rifacimento del seno, è come saranno le cicatrici. Tutto dipende da diversi fattori.

Seno rifatto: la cicatrice varia a seconda della chirurgia che stai per affrontare.

Il tuo seno può essere soggetto ad un aumento (Mastoplastica additiva), una riduzione (Mastoplastica riduttiva) o un sollevamento (Mastopessi). In tutti e tre i casi avrai delle cicatrici. Vorrei che tu capisca che non può esistere chirurgia al seno senza cicatrice. Ma può esistere una chirurgia in cui le cicatrici siano perfettamente posizionate e curate tanto da permetterti scollature profonde o costumi più modaioli.

Seno rifatto: perché ci sono le cicatrici?

Un seno rifatto può avere cicatrici minime laddove devo inserire una semplice protesi per aumentarne il volume. Una situazione un po’ più complessa si presenta nella riduzione o riposizionamento del seno. In questi casi, dovrò lavorare maggiormente sul tuo seno e incidere in diversi punti. Quindi le cicatrici saranno più lunghe.

Ogni volta che la tua pelle viene incisa ci sarà, come conseguenza, una cicatrice. Questo è il modo con cui il nostro corpo ripara delle soluzioni di continuità sulla cute. Siano queste a seguito di eventi traumatici oppure chirurgici.

Seno rifatto e cicatrici: quanto conta l’abilità del chirurgo ?

Che debba lavorare più o meno sul tuo seno, sarà mia premura scegliere le parti più nascoste per incidere.

Mi sarà però quasi impossibile prevedere con esattezza come si cicatrizzerà la tua pelle, dal momento che questo processo riparativo dipenderà molto dall’organismo e dalla tua dedizione. La cicatrizzazione post operatoria è uno dei processi più complessi di tutto il tuo percorso per un seno rifatto.

Seno rifatto: che ruolo hai nella tua guarigione?

Vorrei che capissi che, per quanto io possa fare un buon lavoro, tu contribuirai a determinarne la buona riuscita. Sarai tu che, una volta a casa, dovrai curare giorno per giorno il tuo seno rifatto. Laverai già dopo un paio di giorni le ferite, pulendole e rimedicandole. Dovrai poi evitare che il peso del seno, sia che tu abbia o meno delle protesi, tiri sui punti creando zone in cui i punti stessi siano messi sotto tensione. In altre parole, dovrai sostenere il tuo nuovo seno con un reggiseno il più possibile contenitivo, giorno e notte. Affinché la cicatrice possa essere sottile dovrai evitare, almeno per due mesi, quegli sport che vanno a solleciatare la pelle lungo l’incisione. Nei primi due-tre mesi la cicatrice è infatti più debole e quindi tende ad allargarsi se stimolata a farlo. No a esposizione solare diretta per i primi 8-12 mesi. Ma questo lo sai già, vero?

Seno rifatto e cicatrici: quanto conta la tua età e condizione fisica?

E’ ben noto a tutte le donne che il seno è fortemente soggetto al tempo che passa. La pelle risulta più elastica e soda nella giovinezza. Col trascorrere degli anni si assottiglierà e perderà elasticità rovinandosi più facilmente. Ti ricordo che anche la tua salute generale e le tue abitudini la influenzano. Alcune malattie come il diabete mellito, insufficienza arteriosa, l’aterosclerosi, iper e ipotiroidismo rendono la pelle più sensibile alle incisioni e traumi essendo meno capace di ripararsi. Anche fumo, alcool, sovrappeso e l’uso discontinuo del reggiseno sono fattori che la condizionano. Il seno rifatto mediante l’uso delle protesi, essendo più pesante, sarà anche più sensibile a quanto appena detto.

Vuoi scoprire di più sull’argomento? Allora non perderti l’articolo su tutto quello che c’è da sapere sul post-intervento della Mastoplastica Additiva!

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