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Il ritocco in chirurgia estetica: cos’è?

Il ritocco in chirurgia estetica: cos’è?

Veniamo ora ad un argomento un po’ “scomodo”, tale da essere abbastanza evitato dai colleghi.

Inizio dicendo che il mondo è bello perché è vario. Espressione, questa, usata quando si vuole commentare bonariamente su diversità di opinioni o comportamenti.

Però calza a pennello anche quando ci si vuole riferire a come il corpo umano risponde ad un determinato trattamento o chirurgia. Nel senso che è impossibile avere esattamente lo stesso tipo di risposta ad un determinato protocollo terapeutico in un gruppo di persone, per esempio. Oppure esattamente lo stesso tipo di risultato dopo una determinata chirurgia.

Esiste una variabilità che va oltre il nostro controllo. Andando più nello specifico della chirurgia estetica, l’esperienza ci dice che – quando proponiamo un intervento ad un paziente – sappiamo che circa il 90% avrà il risultato sperato e sarà felice.

Ci sarà però la rimanente parte, per cui il risultato invece apporta sicuramente un miglioramento, ma non completo o come sperato. Magari per via di una cicatrice più visibile di quello che si pensava. Oppure perchè il volume o la forma dell’area trattata non si avvicina a sufficienza a quello che è stato approssimativamente concordato in via preliminare. A volte per un assestamento dei tessuti post intervento che è andato troppo oltre.

Oppure, all’opposto, non è avvenuto come ci si sarebbe aspettato. Altre volte invece, non c’è stata la sufficiente chiarificazione tra quello che il paziente aveva in mente prima dell’intervento e quello che era realmente possibile ottenere.

È questo il momento in cui si programma il cosidetto ritocco. Più propriamente definito come chirurgia di revisione.

Fate sempre tante domande al vostro chirurgo. Fatevi dire anche quante volte fa delle revisioni chirurgiche. Se vengono fuori percentuali da zero-virgola, scappate a gambe levate. Fuggite. Saltate fuori dalla finestra (se siete al pian terreno).

Infatti i casi sono due: o realmente non fa chirurgie di revisione (quindi non opera nemmeno), oppure qualche storiella la racconta.
In entrambi i casi tenetevi alla larga.

Concludo dicendo che quando ci si sottopone ad un intervento di chirurgia estetica, si deve dunque sapere che c’è una piccola possibilità di dover fare un secondo intervento di correzione o ulteriore miglioramento.

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