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Chirurgia Estetica: quali interventi fare in estate?

Spesso con l’arrivo del bel tempo, i vestiti si alleggeriscono e si “rimpiccioliscono” lasciando esposte più parti del nostro corpo. E’ questo il momento in cui i piccoli difetti riemergono dal torpore invernale che, momentaneamente, li aveva fatti dimenticare sotto diversi strati di abiti.

A questo punto l’eliminazione di ciò che non piace diventa un’esigenza, anzi un’impellenza.

Ecco che nasce il bisogno di arrivare all’estate nella forma migliore. Tuttavia, se per farlo si chiede aiuto alla chirurgia, allora bisogna prima essere coscienti che ci sono tempi e regole da rispettare.

Sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica è fattibile tutto l’anno. Anche in estate. Solo con qualche accortezza in più.

Estate e chirurgia estetica

Possono essere un binomio perfetto. Non è  vero che non ci si possa operare con la bella stagione. Questo pensiero, come molti altri purtroppo, fanno parte delle “leggende metropolitane” di cui la chirurgia estetica è spesso vittima. Per conoscerne e  smascherarne qualche altra, ti consiglio:“Chirurgia estetica: i miti e le leggende da sfatare “.

Ci si può operare quando fa caldo ma, al contempo, si deve essere coscienti del fatto che la cosa implichi una qualche attenzione o rinunzia in più.

Ecco degli esempi pratici di quanto detto:

  • Se ci si volesse operare in luglio inoltrato per poi volersi esporre liberamente al sole  in agosto, allora meglio sarebbe posticipare il tutto a settembre. Ed essere pazienti nel  mostrare le nuove forme o migliorie l’estate seguente. Quando saranno ben assestate.
  • Luglio, anche nella sua seconda metà,  sarebbe invece un’ottima opzione per sottoporsi alla chirurgia se poi si intendesse agosto come periodo di riposo e guarigione. Magari anche con qualche weekend “allungato” in villeggiatura, ma con i limiti del caso.

I rischi

Il sole è senz’altro il nemico principale di questa stagione. Lo seguono caldo e sudore. Ottimi alleati per mettere in difficoltà la pelle, ancor di più se traumatizzata.

  • Le cicatrici: “appena nate” assumono spesso un colore rosso, essendo il processo infiammatorio che sta alla base della cicatrizzazione ancora molto attivo.
    • Virano poi gradatamente al bianco nei mesi successivi dell’assestamento.
    • Solo quando sono diventate di tal colore, in genere 6-12 mesi dopo intervento, si può avere la libertà di esporle al sole anche senza protezioni.
    • Comportarsi diversamente potrebbe voler dire avere poi cicatrici permanentemente scure. E quindi più visibili.
  • Il caldo agisce sul nostro corpo come il fuoco su un tubo di rame, lo dilata. Nel nostro corpo avviene una vasodilatazione generale messa in atto per facilitare lo smaltimento del calore. Che ovviamente può andare a peggiorare temporaneamente l’edema post chirurgico.
    • Per ovviare a questo gonfiore generale la cosa più semplice da fare è evitare di stare esposti al sole nelle ore più calde della giornata.
    • Dopo di che diventa importante muoversi, preferibilmente al mattino o alla sera, quando la temperatura è più clemente. La contrazione dei muscoli funge da pompa tonificatrice sia del circolo sanguigno che linfatico. Ciò aiuta l’eliminazione dell’edema, fastidiosa conseguenza che accompagna il periodo post operatorio.

Le tempistiche

Perchè si possa andare sereni in vacanza ed esporsi al sole, allora bisogna agire un po’ di anticipo. In generale ci si può sottoporre a un intervento di chirurgia estetica e poi andare in vacanza con tempistiche diverse a seconda dell’intervento. E anche con prospettive diverse.

Per dare allora una risposta al quesito di questo articolo, considererei due gruppi di chirurgie a seconda del loro tempo di assestamento.

  1. Otoplastica, liposuzione, rinoplastica, blefaroplastica, facelift.
  2. Mastoplastiche, addominoplastica, lift corporali vari.

Per quanto riguarda il primo gruppo di chirurgie si può pensare anche ad andare in vacanza già a partire da 4 settimane post chirurgia. Sempre che il post operatorio si sia sviluppato senza alcuna complicazione.

    • I lividi dopo questo lasso di tempo saranno ormai riassorbiti.
    • Le cicatrici invece saranno ancora delicate  quanto ad esposizione solare. Pertanto dovranno essere protette con una protezione totale. E comunque sono da evitare prolungate esposizioni, sopratutto nelle ore più calde (regola che vale per tutti, in ogni caso).
    • Esse sono inoltre molto piccole oppure posizionate in aree che non sono messe sotto stress particolare dall’attività fisica. Che quindi può essere certamente ripresa dopo questo termine.

Passando al secondo gruppo, invece, considererei 6/8 settimane (a seconda dell’intervento) prima della partenza. Sempre che si voglia passare una vacanza senza restrizioni, si intende.

    • Ancora di più in questo caso i lividi saranno ormai un ricordo.
    • Le cicatrici avranno avuto modo di raggiungere un livello più avanzato di assestamento e capacità di sopportare stress e trazioni. Quindi si può dire che il periodo di movimento “limitato”, dopo 8 settimane, è praticamente concluso per ogni chirurgia.
    • Esse dovrebbero comunque essere sempre protette dal sole in quanto ancora molto recenti, sotto tale punto di vista.

Una nota però è da aggiungersi per gli interventi in cui sia necessario indossare delle guaine compressive per qualche settimana. Sto parlando delle liposuzioni in particolare, ma anche l’addominoplastica. Uno deve considerare che, se la temperatura esterna fosse molto elevata, tali indumenti accessori potrebbero causare di un certo disagio. In particolare se non si avesse la possibilità di stare in un ambiente con aria condizionata.

Per concludere, direi che non esiste il momento corretto o “ideale” per sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica. Esiste invece il buon senso di rendere ogni momento ideale per affrontarlo.

Se fossi interessato a migliorarti, ma non avessi ben chiaro cosa oggi offre la chirurgia estetica: “Scopri le mie chirurgie”. Se invece volessi conoscere le ultime innovazioni del settore: “Le nuove tecniche della Chirurgia Estetica che dovresti conoscere“.

In ultimo, se volessi parlare con uno specialista per orientarti al meglio, contattami, vedremo insieme come procedere.

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