La pancia piatta è il sogno di ogni donna. Complici però diversi fattori come sovrappeso, gravidanze, menopausa spesso l’addome non soddisfa. La pancia in alcuni casi, è ricoperta da uno strato di adipe, in altri è solo gonfia o poco tonica. Alla base della famosa pancetta, più che un reale accumulo di chili, ci sono vari fattori da considerare, tra cui un’alimentazione scorretta, eccesso di sedentarietà e inoltre anche lo stress può contribuire a uno stato d’ansia che fa gonfiare la pancia.

Ecco 5 consigli su Come tornare avere una pancia piatta grazie alla giusta alimentazione, sport e stile di vita:

Cosa mangiare:
Semaforo verde per alimenti anti-gonfiore che apportano pochi grassi e calorie, favoriscono l’eliminazione di liquidi in eccesso e aiutano il corpo a mantenere una muscolatura tonica: -uova, carni magre, pesce (soprattutto al vapore o alla griglia) -verdura a foglie verdi, cavoli, spinaci, carote, finocchio e asparagi (crude o al vapore) accompagnati da cereali integrali come, riso, farro, quinoa e orzo -tutti i tipi di frutta poco zuccherina e ricchi di acqua come pompelmo, ananas, mele , pere, mirtilli, limone e kiwi (contiene la vitamina C di un arancio ed aiuta la regolarità intestinale). Via libera alle tisane drenanti e detox. Un alimento che si sta quotidianamente insinuando nella nostra alimentazione è lo zenzero ottimo da bere come infuso, ha virtù disintossicanti ed è un ottimo digestivo.

Mangiare lentamente:
La masticazione gioca un ruolo fondamentale non solo nello stimolare la sazietà, ma anche nel favorire i processi digestivi. Per avere una pancia piatta, oltre a seguire le indicazioni alimentari, sarebbe utile mangiare a orari regolari e dedicando il giusto tempo al pasto. Mangiare lentamente e masticare con cura almeno dieci volte per boccone. Assolutamente da evitare le gomme da masticare

Cosa non mangiare:
Semaforo rosso per tutti i cibi che possono fermentare, fare gonfiare la pancia e favorire la ritenzione idrica: Evitare quindi insaccati e salumi, fritture, pasta e riso raffinati, i prodotti da forno salati, alcuni tipi di verdure che potrebbero produrre gas a livello intestinale (cavoli, peperoni) formaggi molli acidi (stracchino)  e in generale tutti i cibi con zuccheri, compresi i succhi di frutta, le merendine, i dolci e le caramelle. E ancora no ai dadi da brodo, patatine cibi da fast food, bibite gassate e soprattutto no a le bevande alcoliche.

Allenamento:
Gli sport più indicati per avere una pancia piatta e allenata sono sicuramente quelli aerobici, cioè le discipline e gli allenamenti che prevedono un ruolo centrale dell’uso di ossigeno, comportano sforzi di resistenza che aiutano a bruciare più calorie, utilizzate proprio per resistere all’azione imposta dallo sport prescelto. Altri allenamenti ideali sono quindi quelli di resistenza, come nuoto, corsa, bicicletta (e cyclette) e aerobica.

L’ideale per qualunque sport sarebbe praticarlo per almeno 30, 40 minuti di fila, 3 volte alla settimana. Non bisogna poi dimenticarsi degli addominali: allenamento che mantiene tonici i muscoli ed è fondamentale se si vuole avere la pancia piatta e non rilassata.                                                                                                                                              – Le flessioni: da eseguire almeno 10 flessioni per 10 sessioni – Addominali obliqui: da ripetere 10 volte per 5 sessioni – Sollevamento gambe: da ripetere 10 volte per 2/3 sessioni

I massaggi:
L’ultima regola d’oro da seguire per avere la pancia piatta è eseguire dei massaggi all’addome. Massaggiare la pancia stimola la microcircolazione, favorisce la digestione e il rinnovamento cellulare e combatte la ritenzione idrica e soprattutto l’accumulo dei grassi. Un massaggio che da ottimi risultati si esegue afferrando la pelle della pancia con una o due mani, tra il pollice e l’indice per farla poi scorrere tra le dita. Questa tecnica è un po dolorosa ma molto efficace. Un altro tipo di massaggio si può eseguire con delle creme a base di oli essenziali o a base di finocchio e ippocastano, si devono applicare con dei piccoli movimenti circolari sull’addome, orari e antiorari. Se si abbinano questi massaggi a una respirazione lenta e corretta, si possono avere degli effetti sorprendenti.

Qualora tutto questo non dovesse bastare bisogna rivolgersi alla chirurgia.
Un intervento che sta prendendo sempre più piede nel mondo della chirurgia che da dei risultati immediati nella ricerca della pancia piatta e quello dell’addominoplastica.
pancia piatta

Quando affidarsi ad un intervento di addominoplastica?

La decisione di procedere con questa operazione chirurgica di carattere estetico può essere fatta da uomini donne che notano un evidente cedimento cutaneo, dalle donne che hanno avuto gravidanze e non riescono a tornare in forma con gli esercizi consueti, da chi trova difficile individuare il punto vita, da chi proprio non sopporta la propria zona addominale e vorrebbe porvi rimedio. Questa procedura può essere utile anche per chi ha perso molto peso e ora ha un eccesso di pelle intorno alla zona addominale. Si tratta, in sostanza, di un’operazione chirurgica che ha lo scopo di rimodellare la zona addominale, permettendo di avere un ventre esteticamente più sottile nel suo aspetto complessivo e, in definitiva, di avere una pancia più piatta. Il beneficio che se ne ottiene anche e soprattutto da un punto di vista psicologico, è enorme. Durante la procedura, i muscoli addominali sono serrati e l’eccessivo rilassamento cutaneo viene eliminato, correggendo una pancia sporgente e lasciando il ventre piatto e tonico. L’intervento ha una durata di circa due ore e viene eseguito di solito in anestesia generale anche se è possibile in anestesia locoregionale con sedazione.
Nella prima fase, il chirurgo effettua una liposuzione addominale, in maniera tale da esportare un po’ di adipe e portare ad uno scollamento cutaneo che facilita la seguente fase chirurgica. La seconda fase è quella della rimozione della pelle in eccesso, la cicatrice risultante decorrerà trasversalmente nella parte bassa dell’addome da un lato all’altro. Ci sarà inoltre una piccola cicatrice nella parte interna dell’ombelico.   Le nuove tecniche chirurgiche non rendono necessari i drenaggi. Infatti il loro uso diventa superfluo una volta che il lembo di pelle viene fatto aderire internamente alla muscolatura sottostante tramite dei punti interni di adesione. Essi permettono di chiudere completamente l’eventuale spazio morto che si crea. Oltretutto senza i drenaggi il recupero post operatorio viene notevolmente accelerato consentendo al paziente una ripresa tempestiva della sua quotidianità.

Nonostante l’addominoplastica rappresenti uno degli interventi più impegnativi proprio per il recupero post-operatorio è anche un’operazione che nella maggior parte dei casi assicura un immediato e drastico miglioramento del contorno corporale.

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